INTERVISTA | Alessio Santacroce: il disco Migras e il progetto per il Kenya

Alessio Santacroce cantautore, frontman de La Quarta Via è un artista anche molto impegnato socialmente con l’Associazione Sawa Sawa. Si racconta in questa intervista al Blog della Musica…

Alessio Santacroce: musicista compositore come solista e nel gruppo La Quarta Via, scrittore, presidente dell’associazione no profit Sawa Sawa, ci dimentichiamo di altro?
In effetti ho anche fondato la rubrica Demo sul quotidiano Il Tirreno,e il format televisivo Bending che è andato in onda sul digitale terrestre. Non mi faccio mancare nulla.

Com’è nata l’idea di Migras?
Sentivo il bisogno di raccontare in prima persona i miei pensieri. E’ un disco intimo, che parla di migrazione dell’anima ma anche di ingiustizia sociale. Ho scelto un suono particolarmente aggressivo per spingere il messaggio. Migras comunque è stato stampato per raccogliere fondi in favore di Sawa Sawa, stiamo realizzando una casa famiglia in Kenya ed è un progetto bellissimo.

Un album solista dai testi importanti, attuali, ma “pericolosi” quanto hanno influito nella promozione del tuo disco?
I testi sono la parte fondamentale delle mie canzoni. Dopo un periodo di crisi artistica avevo bisogno di una scossa, di parlare senza mezzi termini. Per fortuna vedo che ai concerti questo aspetto è particolarmente apprezzato.

Se tu potessi tornare indietro, cosa cambieresti in meglio?
Del disco nulla, forse avrei messo una canzone in più per fare numero pari e avrei dato più spazio a Vanessa Caracciolo e alla sua magnifica voce.

Chi sono i tuoi compagni di viaggio di questa avventura solista?
Dei grandi professionisti: Greta Merli alla chitarra elettrica (endorser Eko), Lorenzo Porciani all’altra chitarra (anche lui un maestro della sei corde), il potente Giulio Franceschi alla batteria, il polistrumentista Daniele Pistocchi al basso e la già menzionata Vanessa Caracciolo alla seconda voce. Naturalmente non può mancare Alessandro Isa Ponzuoli alla 12 corde e ai cori, con lui suono da una vita in tutte le formazioni possibili, siamo cresciuti insieme dal punto di vista artistico e umano.

Poche date live ma buone, come reputi la situazione qui in Italia?
Si, alla mia età ormai credo sia importante non perdere l’entusiasmo, quindi preferisco fare poche date ma in situazioni importanti. Da quel punto di vista sono poco professionale, quando c’è poco pubblico mi deprimo. La situazione in italia è stata devastata dalle varie tribute band che vincono facile. Ma noi non molliamo e continuiamo a proporre musica originale.

Porteresti i testi in Inglese per suonare all’estero?
Ci abbiamo già provato col progetto Cayenna e direi che non vengono per niente male. Ovviamente non potrei cantare io, ho una pessima pronuncia, mai non si sa mai.

A quando un nuovo lavoro?
Il prossimo progetto è quello di far uscire un singolo cantato da tanti artisti che stimo, ma non posso anticipare nulla perché loro ancora non lo sanno…

Quanto reputi importante i social per la musica?
Adesso sono fondamentali, ti permettono di raggiungere un sacco di persone senza muoverti e in modo economico. Prima facevamo centinaia di chilometri sulle strade, troppe volte per farti ascoltare da un pubblico esiguo. Era un dispendio economico notevole anche se era divertente.

E Alessio Santacroce dove è reperibile online?
Su youtube e su facebook trovate un sacco di cose: video, live, interviste. Naturalmente il punto di riferimento per avere il cd è sempre la Ghost Label Record che ha fatto un gran lavoro per Migras.

Abbiamo concluso, grazie per la tua disponibilità e saluta pure i lettori come vuoi!
Grazie a voi per lo spazio e invito i ragazzi delle nuove generazioni a non mollare… ”fate solo musica originale!”.

Info: https://www.facebook.com/santacrocealessio

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