Cantare in Coro avvicina le persone

Cori gospel, di musica classica o gregoriano… Uno studio sul Canto Corale del Royal Society Open Science afferma che cantare in coro avvicina le persone e aiuta a socializzare. Vediamo come…

Cantare in coro fa bene e aiuta a socializzare. Non lo dico io che al Conservatorio ho sempre cercato di saltare le lezioni di canto corale e poi non so come mi sono trovata a dirigere un coro, ma lo dice il “Royal Society Open Science” una importante pubblicazione scientifica.

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Cantare in Coro: nella foto una parte dell’imponente coro dei Mormon Tabernacle Choir

Dagli antichi monaci medievali di una abbazia benedettina ai Mormon Tabernacle Choir, dal piccolo coro di parrocchia al King’s College Choir. Coro di voci bianche, coro misto, coro di sole voci maschili o di sole voci femminili. A voci pari, a voci dispari, monodico o polifonico. Cori di molte forme e dimensioni. Cori gospel, di musica classica o gregoriano… Un insieme di voci che cantano contemporaneamente tutti i generi musicali. Dove nessuno emerge ma ognuno è a servizio dell’insieme.

Il Coro da sempre fa parte della nostra tradizione, ma anche di quella di popoli tribali. La storia della musica prima lo trattava come una sezione a sé stante o di sostegno a solisti, poi Ludwig Van Beethoven lo ha inserito nella sua nona sinfonia, la Corale, appunto, trattandolo come un vero e proprio strumento musicale.
Tante sono le possibilità che può offrire un Coro, non solo a cantanti professionisti, ma anche e soprattutto ad amanti del canto dove trovano in un gruppo corale il modo per esprimere questa passione e per condividere con altre persone l’amore per la musica.

L’esperimento del Royal Society Open Science sul canto corale

Un recente studio del Royal Society Open Science afferma che cantare in un coro ha da sempre facilitato la coesione sociale tra persone e per dimostrarlo per sette mesi hanno sottoposto un gruppo di perfetti sconosciuti ad alcuni corsi di artigianato, scrittura creativa e canto. Nel corso di canto è stato dimostrato che già dopo un mese i cantanti professionisti avevano instaurato un legame e che dopo tre mesi tutti i cantanti sia professionisti che non, erano affiatati tra di loro. L’affiatamento più veloce è stato quello tra cantanti professionisti ma quello maggiore è stato fra i non professionisti anche se ha richiesto un po’ più di tempo.
Questo risultato rappresenta l’evidenza di come il “cantare in un coro” aiuti persone sconosciute tra loro a rompere il ghiaccio e ad affiatarsi senza dover per forza approfondire una conoscenza personale. In questo studio il Royal Society Open Science conclude affermando che il canto potrebbe essersi evoluto proprio grazie al rapido affiatamento che riesce a creare in grandi gruppi di persone e a come queste si sentano legate positivamente tra loro.

Cantare in Coro fa bene

Che la musica dia felicità l’avevamo già scritto in un precedente articolo dal titolo La musica ci rende felici?. Abbiamo anche scritto che la musica è una terapia medica spiegando che cos’è la Musicoterapia. Adesso scopriamo che la musica corale favorisce anche i legami interpersonali. Chissà quanti altri effetti positivi ha la nostra amata musica che ancora non conosciamo. Confidiamo in altri studi scientifici che ci aprano gli occhi e intanto ringraziamo il Royal Society Open Science per questo… e Buona Musica!

Scopri di più sulla musica corale

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3 Comments

  1. tiziana perricone Reply

    Sono musicoterapista e mi occupo di suoni, frequenze e canto armonico.
    Suono l’arpa celtica e il pianoforte e uso le campane tibetane e i diapason tonali per la terapia vibrazionale.
    Ho cantato in un Coro Polifonico per 5 anni con voce di contralto, e posso dire che è proprio così…
    Cantare rende felici e fa bene!

  2. carmen Reply

    Io canto in due cori: quello della domenica mattina in chiesa che è bellissimo e da quasi due anni anche in un altro coro di circa 15 persone e cantiamo canti gregoriani a cappella. Sono canti meravigliosi e ci vogliamo molto bene tutti. Non vediamo l’ora che arrivi il lunedi sera per provare. È verissimo il canto unisce ed è musica per l’anima che danza. Il benessere che crea ce lo portiamo dietro tutta la settimana….

  3. Quintus N. Sachs M SEN Reply

    Not really new, as far as I’m able to understand the article. For my master, about 10 years ago now, I did a research in literature about the effects of choral singing and participating. Since the ’90’s lots and lots of studies and researches have been made, in Canada, Japan, Germany, US, about the effects on both body and mind. Some great info can be found in the big ‘Handbuch der Chormusik’, by Fischer and whats-his-name, published by Schott-Verlag, Frankfurt Germany.

    Since I couldn’t find a link in your article (may be my bad understanding of Italian), the article called “The ice-breaker effect: singing mediates fast social bonding” can be found here:
    http://rsos.royalsocietypublishing.org/content/2/10/150221

    Ciao,

    Quintus

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