Malasorte: ecco l’EP di debutto

I Malasorte band gothic rock veneta pubblica l’EP d’esordio con quattro brani fiammanti con un sound tra Afterhours e Litfiba…

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Malasorte: EP

Con un sound a metà tra Afterhours e Litfiba esordiscono i Malasorte, band che si definisce gothic rock. Non vi tragga in inganno il termine “gothic”: non sentirete cori di tastiera e altri prevedibili stilemi, l’accezione gotica è puramente un fatto estetico, e si evince più dai testi che dalla musica, che resta un rock italiano graffiante.

L’Ep contiene quattro fiammanti canzoni dalle chitarre elettriche taglienti in primo piano, sulle quali spicca la voce baritonale di Max Menghini.

Il pezzo d’apertura Uragani è un crescendo, la potenza della band si fa sentire gradualmente, mentre la sua oscurità si afferra da subito, con armonie minori e diminuite, e le parole confermano le aspettative: “C’è un uomo che è un mezzo demonio”, “Per amore puoi fare del male, desiderare un serpente sepolto nel cuore”.

C’è eros perverso in Baby maledetta, brano più aggressivo del precedente, dove il cantante venera la sua dea compiaciuta: “Ti prego strega perfetta (…) iniettami vendetta, non fermarti a metà (…) sei la mia resurrezione”.

La provocazione si dirige ai piani più alti possibili in Corpi meccanici, dove c’è spazio per una preghiera distorta e resa blasfema, e il sound si avvicina al metal, come in Senza vento dei Timoria.

Bruciando nel buio chiude l’Ep ed è la canzone più gotica; una prima parte in 6/8 con arpeggi di pianoforte fa attendere delle pennate lente e profonde, doppio pedale presente ma mai eccessivo, e la voce trascina nell’introspezione: “Quando io taglierò la mia ultima vena, per gioco ti svelerò come tutto il mio mondo è vero, fatto di mostri e dolori senza un pezzo di cielo (…) quando ti fa male anche vivere, quando c’è la luna riflessa negli occhi di un ragno”.

Il testo porta ad una conclusione inquietante, da scoprire con l’ascolto. Se siete arrabbiati col Padreterno, o più semplicemente vi piace il rock piccante e a tinte forti, i Malasorte fanno per voi.

L’EP dei veneti Malasorte è disponibile sulle migliori piattaforme digitali.

I Malasorte sono

Max Menghini – voce, chitarra, piano
Alberto Zenato – basso
Edoardo Toniolo – chitarre
Matteo Quaglio – batteria

Recensione a cura di Gilberto Ongaro

Info: https://www.facebook.com/MalasorteOfficial

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