La Patetica di Beethoven: storia della Sonata per Pianoforte n.8 in Do minore

La Patetica di Beethoven è la Sonata n.8 delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig Van Beethoven. Eccovi la storia di questa famosa Sonata scritta alla fine del 1700…

Ci sono musiche che conosciamo senza sapere che sono importanti composizioni, pezzi di storia della musica scritti da autori famosissimi. Una di queste musiche è sicuramente la Patetica di Beethoven, la Sonata n.8 in Do Minore per pianoforte scritta da Ludwig van Beethoven negli anni 1798 e 1799 e pubblicata per la prima volta da Hoffmeister nel dicembre del 1799 dedicata al principe Karl von Lichnowsky. Questa sonata così “tragicamente bellissima” anche dopo 200 anni continua a emozionare i cuori di chi la ascolta.

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La Patetica: prima edizione della Sonata di Beethoven, Vienna, 1799, dove si legge la dedica al principe Lichnowsky

Storia della Patetica di Beethoven

La Patetica di Beethoven composta un paio d’anni prima della famosa Sonata al Chiaro di Luna, viene scritta in un periodo in cui le tradizioni classiche dominavano ancora il modo di comporre di Beethoven. Per anni si è discusso sulla ragione di questo titolo Patetica: alcuni musicisti suggeriscono che sia stato Beethoven ad aggiungerlo, mentre altri dicono sia stata opera dell’editore e che a Beethoven sia piaciuto.

La tonalità in cui è scritta la Patetica è il Do minore, una tonalità perfetta per comunicare sentimenti tragici e forti emozioni. E anche su questo punto c’è stato di che discutere. In molti sono portati a credere che la Sonata n.8 di Beethoven sia stata ispirata dalla Sonata n.14 di Mozart per pianoforte, scritta nella stessa tonalità solo qualche lustro prima, ma è indiscutibile che la Patetica sia opera di un giovane Beethoven che ha già chiaramente appreso il concetto di forma-sonata ed è perfettamente in grado di usarlo e anche di evolverlo.

La Patetica di Beethoven: guida all’ascolto

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La Patetica di Beethoven: la prima pagina del “Grave”, Vienna, 1799

La Sonata n.8 in Do minore La Patetica di Beethoven inizia con un Grave a cui fanno seguito Allegro di molto e con brio, Adagio cantabile, Rondò: Allegro. Il tema iniziale di questa sonata è molto forte e caratteristico e Beethoven riesce a citarlo e a riproporlo all’interno di tutti i movimenti creando così una sorta di legame che ne tiene unite le 4 parti. La durata di questa sonata è di circa 20 minuti, un tempo non troppo lungo e adatto anche a chi vuole avvicinarsi all’ascolto della musica classica e non sa da dove iniziare.

A lato potete vedere un’immagine della prima pagina del primo movimento della Sonata tratto dalla prima edizione del 1799 e sul sito imslp potete trovare lo spartito completo della Patetica di Beethoven.

Il video che vi invito a guardare (ed ascoltare) della Sonata n.8 in Do minore è una esecuzione dal vivo del maestro Daniel Barenboim, pianista e direttore d’orchestra di origini israeliane che ha registrato tutte le 32 sonate per pianoforte di Beethoven, insieme a tantissime altre sue composizioni. Se volete approfondire vi consiglio i DVD o meglio ancora i Blu Ray che potete trovare cliccando qui che contengono oltre all’opera integrale delle Sonate per Pianoforte (inclusa La Patetica) anche una bella intervista a Barenboim realizzata nel 2012 a Vienna. Quasi 12 ore di musica! Direi che è il caso di dire… Buon Ascolto!

Fonti: http://www.favorite-classical-composers.com
http://www.lvbeethoven.de

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