Rino Gaetano, Un Mito Predestinato di Stefano Micocci e Carlotta Ercolino

Rino Gaetano, Un Mito Predestinato, il libro di Stefano Micocci e Carlotta Ercolino è disponibile in tutte le librerie e i migliori digital stores…

Rino-Gaetano-libro-copertina

Rino Gaetano, Un Mito Predestinato. Libro di Stefano Micocci e Carlotta Ercolino

È uscito nelle librerie e negli stores online il libro Rino Gaetano, un Mito Predestinato, edito da Terre Sommerse. La Favola del successo e della fine di Rino Gaetano raccontata da Stefano Micocci, che lo ha accompagnato e sostenuto, insieme con il padre Vincenzo, negli anni della sua indimenticabile carriera musicale.

Stefano Micocci ha conosciuto Rino Gaetano quando lavorava alla it, storica casa discografica indipendente di Vincenzo Micocci, suo padre, che pubblicò tutti i dischi di successo di Rino e, che scoprì e lanciò, oltre a lui, tantissimi altri grandi artisti negli anni ‘70. Basta ricordarne due: Antonello Venditti e Francesco De Gregori. Insieme con Carlotta Ercolino, sceneggiatrice italiana di rilievo, ha scritto e sceneggiato un romanzo psicologico in forma teatrale che mixa fantasia e realtà.

In questo libro ci sono i sette magnifici anni di artista di successo e l’improvvisa scomparsa di un trentenne italiano all’alba degli anni ’80.

Una favola che ripercorre sogni, flashback, episodi inediti, legati alla nascita e alla tragica scomparsa di uno degli artisti più amati della musica italiana, attraverso il ricordo di chi lo ha conosciuto e accompagnato nei momenti più importanti della sua carriera.

A fare da cornice, le storie che intrecciano il personaggio di Rino Gaetano con il mondo musicale e discografico del suo tempo, quelle della it e di Vincenzo Micocci, e le testimonianze, i ricordi, di chi gli è stato vicino in quegli anni straordinari che lo hanno visto nascere ed affermarsi come artista. Tra queste, quella di Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Pasquale Panella, Ron, Francesco e Vincenzo Micocci.

Quando penso a Rino mi viene in mente il primo Battisti. E poi era coraggioso, un pioniere, libero, fuori da tutto. Ha lasciato un grande segno. Io ero caratterialmente e artisticamente all’opposto, ero molto melodico… Con Rino non ci siamo frequentati, ma ci siamo rincontrati in seguito, in occasioni promozionali. Ma il cielo è sempre più blu è il pezzo che ricordo con maggiore affetto e, lo ripeto, mi fa pensare al primo Battisti… due uomini, due
artisti nati liberi. Destinati al mito. [Ron]

Emergono, dunque, aneddoti e rivelazioni inaspettate, come quella che vede Lucio Dalla passare proprio da quell’incrocio tra via Nomentana e Via XXI Aprile la notte del 2 giugno 1981, e riconoscere, incredulo, il corpo privo di sensi di Rino ancora intrappolato nella sua Volvo metallizzata.
“Biografie ne sono uscite e ne usciranno ancora, ma quando si scrive una biografia bisogna trasformarsi in una specie di detective, e a questi autori non piaceva. E poi non esiste una biografia perfetta. Mentre un romanzo può avere le sue verità. Anzi, la verità esiste solo nei romanzi”.

Info: www.terresommerse.it

Leave a Reply

diciassette − 3 =