INTERVISTA | Spaghetti Jensen: un nuovo disco di cui prendere nota

Gli Spaghetti Jensen tornano con il loro country e lo fanno con l’EP dal titolo Right Notes e il singolo estratto Another Day. Eccoli nell’intervista al Blog della Musica…

Tornano gli Spaghetti Jensen. Un nuovo disco e un video davvero niente male per immortalare il grande Country americano firmato dai chi – potremmo dire – ha inventato il country in Italia in questa nuova generazione dell’Indie digitale. A parte etichette pompose, i modenesi capitanati da Rosco tornano in scena con un nuovo disco, un EP per la precisione, dal titolo Right Notes. Un bell’incontro di 5 inediti in cui svetta per seduzione il singolo Another Day di cui vi abbiamo mostrato il video. Colori accesi ma anche un certo tipo di vita da indossare sulla propria pelle. Il country americano in tutto e per tutto… anche tra le strade di Modena.

Tornano gli Spaghetti Jensen. Cosa avete di nuovo in valigia?
Noi non ci siamo mai fermati, stiamo continuamente producendo materiale e cresciamo ogni volta.
Adesso abbiamo messo da parte qualche brano nuovo e abbiamo un repertorio bello carico che non vediamo l’ora di far sentire in giro.

Another Day. Ci raccontate questo nuovo singolo?
Dal punto di vista musicale abbiamo utilizzato per la prima volta una chitarra resofonica e questo contribuisce a dare un suono diverso e più vintage al pezzo. Direi che l’esperimento è riuscito e le chitarre si intrecciano bene senza sovrapporsi e senza darsi fastidio. Il testo parla della routine quotidiana del musicista e di come alla fine è la vita che ci siamo scelti e che ci piace. Ci si balla su molto bene, speriamo di divertirci assieme al pubblico quando la suoneremo live.

Modena sembra l’America per voi. Insomma come si diventa così tradizionalisti di altre culture se pure italiani fin dentro le ossa?
È una domanda che ci fanno spesso, la risposta è sempre quella: a noi viene naturale. Ascoltiamo musica americana da sempre, blues, rock e tanto Country. Quelle sonorità, quelle atmosfere, quelle timbriche, quei riffs, il twang della telecaster, ci sono entrati dentro e alla fine sono gli unici suoni che ci escono quando ci mettiamo in sala prove.

Un nuovo Ep: che scelta è quella di non fare un disco intero?
La scelta non è certo dettata dalla mancanza di materiale, anzi, abbiamo un sacco di pezzi e abbiamo fatto fatica a sceglierne solo 5, però vogliamo provare ad aumentare la frequenza con cui far uscire i dischi, magari quest’ inverno ne facciamo uscire un altro.

Passa il tempo ma non cambiano i suoni. E questo è un punto fermo nella vostra musica vero?
Hai ragione, non siamo dei gran sperimentatori. Abbiamo trovato il nostro suono, chitarra e ampli, senza troppi effetti, senza elettronica, solo legno e valvole.

Ma in America… ci tornerete mai?
In America noi ci siamo tutti i giorni!

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