INTERVISTA | Vallanzaska: attenti all’Orso Giallo!

Vallanzaska band milanese che da sempre si fa contraddistinguere con la musica ska e l’ironia. Il Blog della Musica li ha intervistati…

Diamo il benvenuto ai Vallanzaska. Ciao ragazzi, chi siete, cosa fate…?
Siamo i Vallanza e siamo quei sette che sommati facciamo più di sette: i Vallanzaska. Siamo catalogati come gruppo ska non a torto, ma ci piace aggiungere a volte il rock, a volte il reggae e a volte la disco. I nostri testi guidano sempre più la nostra musica.

25 anni dei attività. Un bel traguardo e di sicuro una ripartenza. Ci fate un bilancio?
25 anni sono un bel traguardo, rifaremmo tutto, quasi tutto. Dici bene parlando di ripartenza. Dopo 25 anni ci sentiamo maturi e ci sta venendo sempre più voglia di suonare cose nuove, composizioni che sono alla base del nostro nuovo album. Insomma, dopo 25 anni di attività fedele ma non troppo al “levare”, ora cambiamo qualcosa.

Un nuovo singolo dal titolo Quando è gatta dove troviamo insieme a ska e pop rock anche molta ironia… Ce ne parlate?
Questo è un esempio di sound che si troverà nel nuovo disco. E’ un brano che esalta la bellezza della natura, in particolare l’area che riguarda la botanica. L’erba, che sia gatta, matta, medica, di campo o gramigna, fa il mondo più bello. Il video l’abbiamo girato in un vivaio, è un video con dentro un altro video nel quale c’è pure un messaggio subliminale scritto in lettere.

Questo singolo mi par di capire che anticipa un po’ il vostro prossimo lavoro discografico… l’undicesimo! Quale sarà il titolo e di cosa tratterà?
Il titolo è L’orso giallo, immagine presa dal verso di una delle canzoni che lo compongono, SOIA. La canzone racconta l’esplosione energetica di liberazione e follia che viene scatenata dalla compressione sociale. In questo caso la causa è la macchia di soia su una camicia bianca e stirata poco prima di un colloquio di lavoro. Però l’orso giallo è anche una cosa curiosa, un cambiamento, una mutazione, insomma, ci rappresenta bene. Però forse non esiste. Nel disco si parla di terrorismo, di vacanze, di assessori, di magliette, degli Specials, di chi non c’è più, di amore e di distrazione. La mia esperienza in carcere in Egitto, ma anche la liberazione, ha sicuramente influito.

E il filo conduttore di tutto questo lavoro è l’ansia… La migliore ricetta contro l’ansia? 😉
Una bella dose giornaliera de L’orso giallo è il consiglio unanime del mondo scientifico e filosofico.

Per quanto riguarda le sonorità musicali: che strumentazione utilizzate? Che tipo di suono ricercate o state cercando di ricreare per il vostro nuovo disco?
Stiamo lavorando sull’alleggerimento dei suoni, sulle dinamiche. In alcuni casi le strutture delle canzoni sono non convenzionali perchè quella era secondo noi la struttura più adeguata. In tour porteremo sul palco anche la chitarra acustica, strumento presente nel nuovo album. In alcune canzoni abbiamo suoni dub, in altre più disco, riprodurremo il tutto e utilizzeremo anche qualche base perchè siamo abituati a suonare a click.

E anche ai Vallanzaska vogliamo chiedere: quali sono i vostri prossimi progetti e impegni?
Mentre il tour prende quota, pensiamo al prossimo video e agli impegni che accompagneranno l’uscita del disco a settembre.

Ringraziamo i Vallanzaska per essere stati ospiti del Blog della Musica
Grazie a voi, a presto!

Info: https://www.facebook.com/Vallanzaska/?fref=ts

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