Psichedelia ed Acid Rock

Dal Rock psichedelico all’Acid Rock: le caratteristiche e la mappa musicale che prova a categorizzare le diverse declinazioni del rock psichedelico degli anni Sessanta

Dopo aver iniziato a conoscere il rock psichedelico degli anni Sessanta, continuiamo ad approfondire con Tiberio Snaidero, autore del volume La Filosofia dei Led Zeppelin, il viaggio nella psichedelia e nell’acid rock. Ecco cosa vedremo in questo articolo:

  1. Le caratteristiche del rock psichedelico
  2. Una mappa musicale
  3. Il San Francisco Acid Rock

Le caratteristiche del rock psichedelico

rock psychedelic

rock psychedelic

Alla metà degli anni Sessanta si impose sia sulla scena rock britannica che su quella americana uno stile che fu chiamato “psichedelico”.

In Inghilterra gruppi quali gli Yardbirds, i Beatles e i Pink Floyd, negli Stati Uniti band come i Byrds, i Beach Boys e i Doors pubblicarono dischi in cui l’ispirazione, la struttura e il suono delle canzoni erano influenzate dall’assunzione di sostanze psicoattive e di droghe  allucinogene, soprattutto l’acido lisergico (LSD).

Dal punto di vista strettamente musicale, deve essere soppesato anche l’influsso che all’epoca ebbero musicisti non appartenenti all’area rock, ad esempio il jazzista John Coltrane e il compositore indiano Ravi Shankar. Il risultato di tale somma di sollecitazioni si tradusse in arrangiamenti sperimentali, nell’introduzione di stili canori poco ortodossi, nell’impiego di sonorità audaci ed esotiche.

I testi abbozzavano paesaggi onirici e viaggi lisergici, gli assoli delle chitarre e delle tastiere si dilatavano indefinitamente, l’architettura classica della canzone veniva deformata, i suoni erano registrati in modo che echi, riverberi e rumori inaspettati suggerissero atmosfere oniriche, o stati alterati della coscienza.

Una mappa musicale

Se vogliamo tentare una categorizzazione delle diverse declinazioni del rock psichedelico degli anni Sessanta, possiamo individuare sei contenitori, su ognuno dei quali applichiamo un’etichetta e associamo i nomi di alcuni degli interpreti:

  1. Band britanniche incentrate sulla chitarra: The Yardbirds, The Who, The Beatles, The Rolling Stones.
  2. Band britanniche di acid rock: The Jimi Hendrix Experience, Cream, Traffic, Pink Floyd, Soft Machine.
  3. Artisti pop-psichedelici britannici: Donovan, The Zombies, Blossom Toes.
  4. Band psichedeliche dell’area di Los Angeles: The Doors, Love, The Mothers of Invention, Kaleidoscope, The Byrds.
  5. Psychedelic Garage Bands: The Music Machine, The Electric Prunes, The 13th Floor Elevators. The Count Five.
  6. San Francisco Acid Rock: Jefferson Airplaine, Quicksilver Messenger Service, Grateful Dead, Country Joe & The Fish, Big Brother & The Holding Company.

Il San Francisco Acid Rock

San Francisco Acid Rock

San Francisco Acid Rock

A San Francisco si era formata una comunità bohémien già un paio d’anni prima che lo stile di vita psichedelico si traducesse in composizioni musicali. Il quartiere di Haight-Ashbury divenne un centro di attrazione per gruppi di hippy desiderosi di dare alla vita un senso che si contrapponesse alla vulgata dell’uscire con le ragazze e del guidare auto veloci.

L’esperienza psichedelica dell’acido ispirava l’improvvisazione musicale e suggeriva testi ricchi di associazioni tematiche sorprendenti. Le armonie e gli arrangiamenti individuati come colonna sonora della controcultura ai valori americani dominanti erano ricchi di feedback, di distorsione e di effetti fonici stranianti.

Non vi era soluzione di continuità tra un lifestyle che valorizzava l’euforia lisergica e l’atto di suonare in pubblico. Si tentava insomma di annullare il confine tra arte e vita.

Veri e propri campioni dell’acid rock di Frisco sono i Greatful Dead. Formatisi nel 1965, il gruppo capitanato da Jerry Garcia ha per decenni disseminato il messaggio di pace, amore ed espansione delle coscienze in innumerevoli dischi e concerti. In questi ultimi, in particolare, i Dead erano capaci di ricreare un loro proprio universo, delineando una dimensione estetica i cui tratti epici e liberi da ogni rigida costrizione formale ha costituito per generazioni di ascoltatori un vero e proprio rito di passaggio.

di Tiberio Snaidero

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