INTERVISTA | AD Clarke: il viaggiatore dall’anima musicale

Wake Up è il nuovo singolo di AD Clarke prodotto da Vincenzu Lota. Influenze musicali che vanno dai Beatles ai Coldplay si fondono armoniosamente in questo lavoro unico del cantautore residente in Corsica la cui musica trascende i confini culturali. Gli abbiamo rivolto alcune domande ed ecco cosa ci ha raccontato

Ciao AD Clarke e benvenuto su Blog della Musica. Per chi ancora non ti conosce, potresti presentarti in poche righe?

Ciao a te, sono io che voglio ringraziarvi per la particolare attenzione che riservate al mio lavoro. Per presentarmi in modo molto semplice posso dire che sono un giovane cantautore, pieno di sogni in testa, che viaggia per il mondo già da diversi anni alla continua ricerca di cose nuove, di nuove conoscenze sia a livello professionale che nelle persone che mi circondano e che incontro sul mio cammino. Vivendo in Corsica da quasi 2 bellissimi anni penso di aver trovato il posto che mi fa crescere, ho conosciuto persone assolutamente meravigliose che mi hanno aiutato a progredire sia in campo professionale che a livello personale. Quando arrivai in Corsica ero solo ed ora invece eccomi circondato da un team incredibile, tra cui una persona magnifica che condivide la mia vita.

Come sono stati i tuoi inizi con la musica?

Oh, questa è una bella domanda. I miei inizi nella musica non sono stati facili, anche prima di mettere piede sul magnifico suolo dell’“isola della bellezza”. Avevo creato delle tracce modello partendo dal nulla e senza attrezzature. Ad un amico chitarrista, io, che non sono musicista, ho spiegato esattamente quello che volevo e la creazione è stata istantanea. Poi ho promesso al mio amico di fare qualcosa con il nostro lavoro anche se fossi partito con pochissimo bagaglio, qualche accordo di chitarra su 5 tracce diverse e tanti altri testi scritti per anni, tutti registrati su un cellulare di bassa qualità. Non ho mai perso la speranza e quando sono arrivato in Corsica ho aspettato di essere a Bastia per trovare i migliori musicisti; ho partecipato alle migliori serate musicali, sono riuscito a cantare in tutti i karaoke possibili andando a incontrare le persone senza alcun imbarazzo perché in fondo la musica unisce le persone e sono orgoglioso di aver conosciuto tutte queste persone perché mi hanno portato a incontrare Vincenzu Lota, un uomo talentuoso che, grazie a lui, sono stato finalmente in grado di vedere pubblicato il mio primo singolo “Wake Up”.

Contaminazioni e influenze: AD Clarke ascolta molto la musica di…?

Ascolto tanti artisti e generi diversi, spaziando dalla musica dei ruggenti anni Venti e fino ad oggi, da George Gershwin a Peggy Lee, da Edith Piaf a Luciano Pavarotti, da Ben Harper a Vanessa De Mata da Tracy Chapman a Vance Joy, Sofiane Pamart , o anche i Måneskin. Ci sono molti altri artisti da citare che mi hanno aperto la porta dell’ispirazione, passo il mio tempo libero con le cuffie, sempre alla ricerca di cose nuove, la mia playlist è piena di tutte le emozioni possibili.

“Wake up” è il tuo ultimo disco. Potresti parlarne un po’, per favore? Quando è nata questa canzone?

“Wake Up” è nata in due parti: la prima sulla spiaggia de “L’Arinella” vicino a Bastia. Una sera piuttosto fredda sono andato a fare una passeggiata con uno dei miei amici più cari e tutto si è ricongiunto nella mia vita, così come nella mia testa. La perdita della persona che mi aveva insegnato quasi tutto su come diventare un uomo rispettabile (mio nonno) mi aveva inconsapevolmente spezzato in due, non potevo più andare avanti né scrivere la minima riga. Allora cominciai a guardare il cielo, come se potesse sentirmi, gli ho chiesto se poteva mandarmi una luce, un segno per farmi capire che non mi aveva abbandonato, un motivo a cui aggrapparmi; gli ho chiesto di mandarmi qualcosa capace di spazzare via tutti i mali o semplicemente qualcuno di buono, la sera stessa è stato scritto l’inizio del testo di “Wake Up” pensando già all’epoca della musica, poi il giorno dopo ho conosciuto la persona che mi ha letteralmente cambiato la vita, si è ravvivata questa impressione che fosse al di sopra di me e la creazione di “Wake Up” è stata completata. “Wake Up” non è semplicemente una romantica ballata pop folk, è la mia redenzione per i miei cari che se ne sono andati troppo presto, un messaggio da parte loro per dirmi di svegliarmi e andare sempre oltre.

Ascolta il brano Wake Up di AD Clarke

Raccontaci il sound del tuo ultimo disco e che suono cerchi nelle tue canzoni…

il suono di “Wake Up” nasce da una magnifica collaborazione tra artisti geniali come il grande pianista Pierre Agostinetti, Vincenzu Lota e me stesso. Quando creo un nuovo testo immagino immediatamente il tipo di suono che ci andrebbe bene, anche se non suono nessuno strumento, grazie a mia madre ascolto tantissima musica di grande sensibilità che mi ispira sempre. Ogni musica ha la sua importanza e le sue ragioni d’essere, quello che cerco è creare melodie che sia nelle parole che nel testo rimangano dentro e germinino emozioni nel cuore e nella mente di chiunque ascolterà. Cerco anche la differenza in ogni suono, il pezzo successivo intitolato “Can I Get Rock” parla già da solo nel suo titolo e spero che anch’esso parli a quante più persone possibile.

Che messaggio vuoi comunicare a chi ti ascolta?

Ciò che desidero comunicare è un messaggio di comprensione, redenzione, amore, pace e libertà di espressione.

AD Clarke vive in Corsica da circa 2 anni. La Corsica è vicina all’Italia. Ci sono influenze musicali italiane in Corsica? Oppure sono soprattutto francesi?

La Corsica è un campo multiculturale che dà grande spazio ad artisti provenienti da tutto il mondo e quando ascolto i tradizionali brani polifonici còrsi, a volte ne riconosco la bellezza e l’unicità di questa dolce melodia della musica italiana della mia infanzia.

Cosa pensi della musica italiana?

La musica italiana è senza dubbio quella che più mi ricorda l’amore, con la “A” maiuscola, la libertà con la “L” maiuscola, la passione dal cuore grande.

Potresti per favore raccontarci qualcosa sui tuoi progetti futuri per i prossimi mesi?

Per i miei progetti futuri ho fatto riferimento al mio prossimo brano “Can I Get Rock”, ho idea di cantare uno dei miei testi nella mia lingua madre, il francese. Sono anche in piena collaborazione per condividere uno dei miei pezzi con un’ottima cantante còrsa. Ho tanti progetti che mi aiutano a destreggiarmi tra la vita di barista e quella di cantante.

Grazie AD Clarke per il tuo tempo, ti auguriamo buona musica. A presto.

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