INTERVISTA | AGA: il non-essere dell’esistenza…

Un titolo assai meditativo per AGA a corredo di un singolo e di un artista che apre infinite vie di codifica. Un ascolto lisergico e contemplativo ma allo stesso tempo dal piglio digitale, quasi “dance” per alcuni richiami di sottofondo. Ecco la nostra intervista

Ma non è l’estetica che colpisce… è soprattutto l’etica che vi regna dentro. Alessandro “GOMMA” Antolini, ovvero AGA, pubblica un singolo di lancio dal titolo Questa non è da cui poi arriveremo presto al nuovo lavoro Ep che intitolerà Dream On in uscita nei prossimi giorni.

Ma tornando al brano e al bellissimo video dalla regia di Enrico Zavalloni che abbiamo pubblicato anche sulle nostre pagine: l’esistenza che arriva dal non essere, una canzone de-strutturata dei suoi canoni (almeno in parte) per cercare di capire cosa davvero possa divenire e cosa davvero possa lasciare. E non a caso questo video viene girato in posti – come una discoteca ad esempio – che generalmente li pensiamo obesi di gente ma che ora appaiono vuoti, quindi ricollocati nella loro visione tipo e da qui si riparte per raggiungere davvero il cuore di quel luogo, come del senso di una parola… di una canzone.

Ci sarebbero davvero mille derive filosofiche e sociali a cui fare riferimento… questo è solo il nostro piccolo punto di vista. Un progetto che si preannuncia davvero interessante…

Parliamo di questo nuovo brano. Ormai non è fresco di pubblicazione ma temo che il suo cuore concettuale resti attuale per molto a lungo. Penso che lo fosse già prima che nascesse la canzone, non trovi?
Si, credo senz’altro che una parte di AGA racconterà il “NON”. Un’avverbio che determina la “non presenza” nella Presenza il motivo culminante dell’essere o non essere sentendo ciò che si è sempre.

Società che è ormai schiava delle cose intese come oggetti, oggettivi riscontri, etichette… secondo te in che modo torneremo alle origini?
Non so se torneremo alle origini ma credo che ciclicamente saremo coinvolti, attraverso trasformazioni, a ritorni del passato.

C’è stato anche un remix di questo brano o sbaglio? Ce ne parli?
Ci sono stati 2 remix. Il primo composto dal Dj/Producer belga ELECTER con il quale ho condiviso una tournée in Inghilterra. Il secondo è stato lavorato a 4 mani da me e Pe.Gal con il quale collaborerò ad un progetto (Pe.Gal & AGA) che mi vedrà autore dei testi e polistrumentista.

E tra pochi giorni arriverà il nuovo EP: Dream on. Includerà anche questo brano immagino. Includerà – o meglio – svilupperà a pieno il tema di questa canzone?
Questa non è è esaustiva ed autonoma nel messaggio. Nella mia idea di produzione ogni canzone è un tema a se. Per diffondere i temi trattati stiamo ultimando un nuovo live. Colgo l’occasione per dirvi che la performance sarà effettuata in apertura del concerto dei TAXIWARS, progetto parallelo del leader dei dEUS Tom Barman e successivamente presso il bellissimo club di Berlino Madame Claude.

E in qualche modo possiamo dire che questa nuova musica di AGA sia sfacciatamente sociale?
La musica che compongo più che sfacciatamente sociale mi piace pensare sia pregna di aspetti esistenziali che comportano uno stato emotivo e alle volte risolutivo.

Cosa dobbiamo aspettarci dal resto dei brani? Ci dai qualche anticipazione?
Questo lavoro includerà un’ attraversamento dell’idea cantautoriale tenendo fede alle sonorità di R[Evolution]. Posso anticiparvi che mentre il brano che da il titolo all’Ep Dream On farà da collante al disco R[Evolution] il brano “Respiro” è “La Canzone” per eccellenza dove anch’io mi stupisco per l’ imbarazzo emotivo che provo ogni volta che la ascolto.

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