Alberto Nemo: Giostre | Recensione

copertina del disco Giostre di Alberto Nemo realizzata ad acquerello da Mauro Mazziero

Alberto Nemo ha pubblicato il disco Giostre un lavoro nato dall’incontro con l’artista Mauro Mazziero. Blog della Musica vi propone la recensione di questo nuovo album e in anteprima il videoclip del singolo che lo accompagna: Fischiando (s’impara)

copertina del disco Giostre di Alberto Nemo realizzata ad acquerello da Mauro Mazziero

Alberto Nemo, Giostre. La copertina è stata realizzata dal pittore Mauro Mazziero

Giostre nasce dall’incontro di due artisti: il musicista cantautore Alberto Nemo e il pittore Mauro Mazziero. È stato il pittore ha fare il primo passo proponendo di creare una musica per i suoi caroselli, una serie di dipinti che raffigurano questo oggetto di divertimento, diventato nel tempo il suo soggetto simbolo. Una giostra senza musica non può esistere, ma quelle dipinte da Mazziero sono piccoli universi sotto l’ombrellone, occorreva un musicista che si intendesse di stelle e di ciottoli.

Alberto Nemo ha iniziato il suo percorso musicale facendo battere e sfregare tra di loro i sassi del fiume. Quando Mazziero lo ascoltò per la prima volta non ebbe alcun dubbio. Nove esperienze musicali nate dai suoi acquerelli che sono riprodotti nella bella confezione del CD, a tiratura limitata di cento copie, uscito il primo gennaio 2020 (primo disco dell’anno e del decennio).

I brani

Apre la raccolta L’era che non c’è, un brano che si costruisce sul suono di un’antica campana tibetana riprodotto a rovescio, la voce di Alberto si unisce al crescendo fino alla massima intensità. In Notturno, il suono del carillon di una giostra giocattolo si fonde con il linguaggio misterioso di Nemo.

Superfluo è un testo interpretato sulla base di una registrazione ambientale e accompagnato dall’armonica. Sol(l)levante coglie atmosfere orientali ispirate dal suono una giostrina giapponese. Fischiando (s’impara) nasce da un motivo fischiato da Mazziero ed elaborato da Nemo.

Neve si sviluppa sulla base di musica prodotta da antichi automi. Ne Il melo (dramma) la tromba suonata da Alberto rievoca melodie della tradizione e l’ironia melanconica di Fellini, in sottofondo si sente il rumore dell’acqua che scende da un rubinetto. La tramontana è la versione “nemizzata” di una canzone degli anni Sessanta che era stata la colonna sonora dell’infanzia di Mazziero. In Giroquadro è il canto di Alberto ad essere protagonista attraversano le suggestioni di diverse culture.

Conclusioni

Come una vera giostra questo disco si sviluppa attorno a un nucleo centrale: la voce di Alberto, uno strumento unico che passa dai canti delle tribù primitive fino ai colori della lirica volando sulla musica pop, come certe nuvole sulla città. La sua grande estensione e versatilità si innesta su una personalità forte che non conosce finzione.

Alberto Nemo è lo stesso sul palco di Musicultura e per la strada dove potrete incontrarlo in questi giorni impegnato in “Nemesi Tour”. Volendo avvicinarlo ad un altro artista non sarebbe un musicista, bensì un uomo d’arte completo come Carmelo Bene o a un Maestro della pittura veneta come il Giorgione, misterioso, essenziale, intenso e profondo.

Questo disco vi lascerà dentro una sensazione piacevole come dopo un bel viaggio fatto in luoghi molto amati, lasciati e inaspettatamente ritrovati dopo tanto tempo.

a cura di Giovanni Longhi

Guarda il video interpretato dall’attrice marchigiana Cecilia Menghini estratto dall’albumGiostre

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