AlmonDream: vogliamo portare a tutti la christian music

AlmonDream. Parliamo di Christian Music con questo gruppo palermitano, dove i componenti si scambiano ed hanno il sogno di portare “fuori” la Musica Cristiana

Giada Prestigiacomo del gruppo di christian music AlmonDream di Palermo. Giada è anche la worship leader della chiesa La Parola della Grazia insieme al marito Fabrizio Guerriero. Il desiderio di questo gruppo è contribuire a far uscire dalle chiese la christian music per trasmettere quel messaggio che la rende unica ed insostituibile…

Ciao e benvenuto agli AlmonDream. Dream con la D maiuscola… quindi: “sogno”. Quale?
Si tratta di un sogno vero e proprio fatto da me qualche anno fa in cui aprendo la porta di casa vedevo un grande albero di mandorlo. Così ho studiato un pò e ho scoperto che è il primo albero a fiorire, mentre è ancora inverno e tutti gli altri sono spogli. Rappresenta il preludio al ‘risveglio’ della primavera, qualcosa che ha la forza di fiorire anche quando tutto attorno parla di ‘inverno’. Per noi rappresenta la forza del nuovo, la forza del risveglio!

Vi presentate ai nostri amici? Chi siete e cosa fate?
Io e mio marito siamo dei pastori che da sempre ci occupiamo di Praise & Worship e crediamo che la musica sia uno strumento straordinario per parlare al cuore di chi ascolta. Da anni ci esibiamo con il gruppo AlmonDream in concerti ed eventi in piazze, teatri e a volte anche chiese organizzando spesso dei veri e propri spettacoli che vedono il contributo di ballerini, coro, attori, tecniche video.

Da quali esperienze musicali provenite e come la vostra strada musicale si è trasformata in christian music?
Abbiamo iniziato con la christian music da piccoli, dall’età di 12 e 14 anni. Per quanto riguarda la formazione musicale, io ho fatto un percorso classico attraverso il conservatorio dove ho studiato pianoforte poi specializzandomi in canto attraverso diversi corsi e master specialistici. Mio marito invece ha studiato in diversi corsi, poi all’accademia Lizard e infine come autodidatta in diversi strumenti. Ci siamo inseriti presto nel worship team della chiesa da cui veniamo.

La vita per un musicista è molto difficile, per un musicista di Christian Music? Ancora di più? Avete incontrato difficoltà? Quali?
La strada è difficile, soprattutto per la christian music che ancora è quasi sconosciuta al mondo musicale italiano. Mentre negli altri paesi europei ma soprattutto in America, ha già da anni una propria fetta di mercato e discreta visibilità, soprattutto grazie al lavoro svolto dagli Hillsong una chiesa che ha puntato tutto sulla Worship music ed oggi si è espansa in tutto il mondo.

Siete di credo evangelico: quanto punta la chiesa evangelica sulla musica? E’ fondamentale per l’evangelizzazione? Perché?
Amiamo definirci cristiani, più che evangelici, perché non ci piace essere ‘relegati’ in una classe religiosa. Amiamo Gesù e vogliamo seguirlo! Questo è tutto. La worship music è un elemento fondamentale per le chiese di questo ‘settore’ anche se si potrebbe investire di più.

Secondo voi, per quali motivi la Christian Music oggi in Italia non riesce a conquistare un ruolo di rilievo come avviene invece in altri paesi? E’ solo una questione di qualità della musica proposta o un fatto culturale?
In realtà secondo me è per un fattore storico culturale riguardante l’evoluzione musicale di quest ambito e nasce dal fatto che la ‘gospel music’, ‘canto del Vangelo’, ha avuto origine in America, mentre qui in Italia la ‘musica sacra’ classica capeggiava e dominava il settore. In un secondo tempo (circa 30 anni fa) i worship team (nome tecnico) delle chiese pentecostali, evangeliche hanno cominciato a fare covers dei gruppi di christian music che intanto si affermavano nel mondo. Solo da pochi anni è nata la consapevolezza di poter essere autori anche in questo ambito, ricordandoci che noi siamo il paese del “bel canto” e non abbiamo bisogno di essere ‘copie’ di qualcuno. Ed oggi ci sono diversi artisti e gruppi veramente meritevoli che ‘servono’ questa ‘chiamata’ con sacrificio e passione, e credo che ne vedremo delle belle!

Quali sono gli spazi dove gli artisti christian possono “esibirsi”? Ovvero possono portare il loro messaggio? Le chiese? Le parrocchie? Le piazze? Raccontateci la vostra esperienza…
In realtà i luoghi più calcati sono proprie le chiese, ma oggi si stanno aprendo spiragli (ancora molto piccoli) in radio, tv e crediamo che tutto questo andrà a crescere. AlmonDream nasce infatti all’interno della nostra chiesa di origine, la PDG di Palermo. Noi per scelta abbiamo deciso di orientarci più verso teatri e palchi di piazza per portare al di fuori delle mura di una chiesa la worship music. Questo implica il fatto che non siano moltissime le occasioni, perché per organizzare tutto ci autososteniamo ma abbiamo sempre visto ‘favori particolari’ da Dio.

Sfrutto la domanda per parlare anche di un altro aspetto di AlmonDream che è quello di organizzare concerti ed eventi in cui ci sia la collaborazione tra artisti internazionali ed italiani della christian music per diffondere la ‘cultura dei concerti’ anche nella christian music italiana.

Durante le vostre performance avete un Worship Leader o lead voice. Cosa significa esattamente?
Si, durante le performance c’è sempre un worship leader (di solito io) che dirige tutto l’andamento del concerto e il rapporto con il pubblico, e anche delle lead voices in qualcuno dei brani.

Due album all’attivo Luce del 2012 e Dunamis del 2015. Ce ne parlate?
Luce è un album con un tratto più evangelistico. Alcuni dei brani, tipo “Luce” e “Vivi” sono ispirati alla storia di alcuni personaggi della Bibbia che hanno ispirato prima noi. Il titolo dell’album prende nome dall’idea della luce che inonda il cuore dell’uomo, di una luce che brilla nelle tenebre di qualsiasi esperienza negativa si possa vivere nella propria vita. La luce nasce dall’incontro con Dio. Dunamis, è stato un lavoro diverso, nuovo per noi perché vede la collaborazione di più voci e di più storie che vengono messe in musica. Ci sono infatti più autori ed interpreti ognuno dei quali ha messo del suo nella produzione di questo disco. L’idea di Dunamis è quella di un’esplosione che nasce dall’insieme. Noi crediamo che l’unione genera forza. Ed è da questa che nasce appunto un’esplosione, una “dunamis” di colori atta ad inondare ogni luogo. La differenza dei talenti quindi di più voci è un elemento che arricchisce e non priva. I testi parlano di un avvenuto incontro con Dio da cui nasce un profondo amore e la voglia di tornare a stare sempre con Lui.

Quali le differenze tra i due lavori?
Sicuramente la differenza sostanziale oltre che nel contenuto testuale è nella scrittura che vede per il primo lavoro solo la mano mia e di mio marito. Anche nella parte musicale ci sono delle notevoli differenze. Luce è stato registrato in studio ma dal vivo, compresa la sezione archi (viola, violini, violoncello e contrabbasso), poi lavorato in post-produzione. Nel secondo disco, Dunamis, l’arrangiamento di archi e tastiere è stato creato in digitale. Nostro desiderio è migliorarci sotto il punto di vista delle produzioni, ricercare una qualità di suoni sempre migliore ed un’accuratezza nel lavoro da svolgere. Miriamo sempre a questo, vogliamo dare il massimo perché crediamo che Dio meriti il massimo da noi!

Chi scrive i brani per gli Almon[d]ream? E gli arrangiamenti?
Generalmente io e mio marito. Ma come per il secondo album ci avvaliamo sempre della collaborazione di altri cantautori che hanno deciso di investire in questo progetto con noi.

Prima di lasciarci, raccontateci quali progetti avete in serbo per questo 2016.
Ci sono progetti in cantiere che riveleremo a breve, ma un evento importante da noi organizzato è quello che abbiamo fatto l’11 giugno a Torino, che ha visto la presenza di un cantautore internazionale, worship pastor della Hillsong London, Reuben Morgan, che abbiamo invitato come oratore principale della nostra II° Worship Conference. Un evento unico nel suo genere che nasce da un’altro aspetto che ci sta molto a cuore, che è la formazione e l’equipaggiamento di worship team, cosa che a noi è mancata in questa nazione. È un lavoro che io e mio marito svolgiamo da anni. Oggi a Torino, dove viviamo e lavoriamo curando anche una chiesa, con un team nascente in pochissimo tempo stiamo cercando di tirare fuori talenti che scopriamo in diversi giovani con cui abbiamo a che fare. Per questo motivo AlmonDream non è un gruppo musicale cristallizzato, ma i cui componenti variano e si interscambiano, ed è sempre aperto a ‘nuove leve’.

Info: https://www.facebook.com/Almondream/?fref=ts

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