INTERVISTA | I “POST-IT” della cantautrice Anna Giusti

POST-IT EP, è il titolo dell’album d’esordio della cantautrice di origini napoletane Anna Giusti, edito per Scorza Label, un filo conduttore che lega le frasi a metà, i messaggi mai consegnati, le cose da fare e tutti quei pensieri accumulati nell’intimità delle pareti di casa. Blog della Musica l’ha incontrata e intervistata

Ciao Anna e benvenuta su Blog della Musica. In poche righe ti puoi presentare ai nostri lettori?
Ciao, grazie! Mi chiamo Anna Giusti, sono una cantautrice e sono nata a Nola, in provincia di Napoli da padre campano e madre calabrese.

Sono cresciuta tra queste due terre che da bambina mi sembravano lontanissime. Ho sempre avuto un rapporto difficile con la lontananza. Le distanze hanno sicuramente alimentato la malinconia e il romanticismo che si riflettono nelle mie canzoni. In effetti partenze e ritorni sono centrali in Post-it Ep, questo è il titolo del mio primo disco. Circa un anno fa ho dato il via ad una nuova fase creativa ed ho intrapreso un percorso artistico con il produttore e musicista Peppe Pleiam La Strada e con Saverio Tufano fondatore di Scrz Label. Nel 2018 abbiamo pubblicato due singoli “Polvere” e “Di Domenica” e l’8 settembre 2019 il mio primo EP.

Come hai conosciuto la Musica? Come è entrata nella tua vita?
La musica è sempre stata presente nella mia vita. Tra i ricordi dell’infanzia c’è mia mamma con la sua passione per la radio, a casa ce n’era sempre una accesa. Quando la famiglia si riuniva spesso si cantava e si ballava ed io volevo stare sempre al centro dell’attenzione. Ho un ricordo molto forte… Avevo 4 o 5 anni, di nascosto salivo su una sedia per arrivare ad uno stereo posizionato su una bacheca e registrare la mia voce sulle musicassette di mio padre, per fortuna se ne è accorto presto! A 7 anni ho partecipato al mio primo concorso di canto e ho avuto il primo approccio con il pianoforte, era lo strumento che volevo imparare a suonare. Ho iniziato a scrivere le prime canzoni intorno ai 14 anni, ma non le facevo ascoltare a nessuno, mi imbarazzava! Da qualche parte devo aver conservato i testi… Il mio interesse verso la musica ha subito una crescita notevole, nel tempo è aumentata sempre più la voglia di conoscerla nei suoi diversi aspetti. Fondamentali sono stati i miei studi e le mie ricerche universitarie legate alla sociologia della musica e negli ultimi anni le serate trascorse con Peppe nel suo home studio e con Saverio ad ascoltare dischi, a discutere di suoni, di stili musicali e a leggere recensioni. Peppe ha conservato le riviste musicali che acquistava da ragazzino, ci divertiamo troppo!

Contaminazioni e ispirazioni. Anna Giusti ascolta molto la musica di…?
Mi piace tanto la parola contaminazione, apre al nuovo, credo che sia il motore del processo creativo; poi la differenza la fa il tuo modo di vedere le cose, come ti approcci, la tua sensibilità artistica. I miei ascolti sono mutevoli. La verità è che ascolto cose anche molto lontane tra loro, mi piace scoprire nuovi artisti e nuovi stili ma non è stato sempre così, nella fase dell’adolescenza mi sono preclusa un sacco di cose. Sono legata al cantautorato, passione che mi ha trasmesso mio padre, ma sono anche affascinata dai suoni elettronici degli anni ˈ90 in particolare dalla scena trip-hop e dall’elettro-pop. Tra gli artisti che ho ascoltato tanto ci sono Mina, Meg, Elisa, Patty Smith, Björk, Radiohead, Subsonica, Florence and the Machine.

Post-It è il titolo del tuo Ep di debutto. Ci racconti la genesi?
Post-it Ep è un disco che nasce da versi scritti su post-it. I post-it hanno un ruolo fondamentale nella mia quotidianità, li utilizzo tanto non solo per scriverci cose da ricordare ma anche pensieri personali, accordi, bozze di canzoni. Sono l’escamotage che ho trovato per tenere a bada il mio disordine, ma spesso riesco a complicare le cose anche con i post-it; immaginate che arrivavo in studio da Peppe con le cose scritte su questi foglietti colorati sparsi… Quando abbiamo pensato al titolo da dare all’EP la scelta è ricaduta in maniera naturale su Post-it Ep perché il post-it era un elemento che tornava sempre. Può sembrare banale ma per me questo è un disco speciale, innanzitutto perché è il primo, la conclusione di un lavoro e un punto di partenza; ma soprattutto è un EP autoprodotto e indipendente frutto della condivisione delle idee e del confronto tra me Peppe e Saverio. Infatti abbiamo curato tutto noi seguendo i nostri gusti e assecondando ciò che ci trasmetteva delle emozioni.

Parlaci dei testi dei brani di Post-It: a chi si rivolgono? Che cosa ci raccontano?
Sono testi molto intimi e a tratti ironici. Ci sono io con la testa tra le nuvole, i miei giorni strani e ci sono le stanze che ho macchiato con l’inchiostro perché è sempre presente il rapporto di amore e odio con i luoghi che mi hanno segnata. Insomma faccio un po’ i conti con me stessa ma mi guardo anche intorno e mi soffermo sui nostri tempi filtrati da schermi e sempre più veloci che talvolta generano situazioni di incomunicabilità e indifferenza.

La prima traccia del disco Esco di casa è stata scritta invece da Peppe, è stata scelta come prima traccia perché questo pezzo rappresenta l’inizio di un viaggio che non è solo musicale ma una vera e propria esperienza di vita.

E le sonorità musicali invece? Che cosa richiamano?
Ci sono diversi mondi in questo disco, la costruzione del suono è stata affidata a Peppe La Strada che ha ricercato un sound elettronico e moderno, ma ci sono anche sfumature raggae, indi-pop e cantautorali.

Esordire oggi: cosa significa per te?
Esordire oggi per me significa avere coraggio, crederci e impegnarsi tantissimo in modo da fare la differenza.

Se potessi collaborare con un musicista, del presente o del passato, chi sceglieresti?
Del passato Lucio Dalla, del presente Elisa.

Quali sono i progetti di Anna Giusti per i prossimi mesi?
Abbiamo delle date che sono state pubblicate sui social e altre in aggiornamento. Continueremo a portare in giro Post-it Ep e nel frattempo inizieremo a lavorare su nuove cose, ho ricominciato a scrivere ma nulla di completo per il momento. Una notizia che mi emoziona tanto è che sono semifinalista al “Premio Fabrizio De André”.

Grazie Anna per essere stata ospite su Blog della Musica.
Grazie a voi!

Social e Contatti

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