Arrangiare un brano nel tuo home-studio: ecco come fare | Parte #2

L’arte di arrangiare un brano musicale secondo Davide Parola, che in questo articolo ci completa il quadro parlando di come inserire nelle nostre canzoni tastiere, chitarre, pad e la voce…

Ciao #LittleProducers ed eccoci alla seconda parte dell’articolo che ti spiega come arrangiare un brano nel tuo home studio. Nella prima parte dell’articolo (che puoi leggere qui) abbiamo visto come dare una forma al nostro brano e ne abbiamo realizzato il tallone duro: la sezione ritmica:

Oggi concludiamo parlando della parte melodica, e quindi:

  1. Delle tastiere
  2. Delle chitarre
  3. Riassumiamo tutto
  4. Registra la migliore esecuzione vocale della tua vita

Arrangiare un brano: le tastiere

tastiera rossa

Arrangiare un brano: le tastiere

Sei davvero a buon punto e il brano dovrebbe iniziare a funzionare. Certo, potrebbe sembrare tutto un po’ scollato”. Per risolvere questo problema, bisogna allora aggiungere un pad.

Un pad non è altro che un suono di tastiera. Devi cercare un suono delicato, morbido, un suono che sia adatto a svolgere il ruolo di tappeto.

Un tappeto che ruolo ha nella vita reale? Abbellisce l’ambiente e ci si può camminare sopra, anche scalzi, se si vuole.

Beh, il pad fa esattamente la stessa cosa: riscalda il tuo brano e fa da base a:

  • basso
  • batteria
  • chitarre
  • voce

Tutto chiaro? Vediamo come fare in pratica:

  • Riprendi il foglio con i tuoi accordi
  • Inizia a suonare o programmare tutti gli accordi sulla tua voce guida
  • Ora riascolta e prova a cambiare i suoni della tastiera

Scendiamo un po’ nel particolare.

Quando suoni sulla voce guida, ti consiglio di usare questi due approcci:

  • Nelle strofe resta in un registro medio, non lontano dal do centrale.
  • Durante i ritornelli vai su registri più acuti, in modo da conferire maggiore enfasi.

In linea di massima, suona con la mano sinistra le toniche e con la mano destra le triadi maggiori e minori. Poi, se hai buone conoscenze armoniche, puoi sbizzarrirti come preferisci.

Anche qui, però, ricordati: misura.

Nel registro basso c’è il basso che già fa la sua parte. Limitati a suonare le toniche con la mano sinistra o, se sei in grado, i rivolti. Ma non eccedere.

A questo punto, il brano dovrebbe incominciare ad avere una sua forma, una sua identità.

Il tuo lavoro sta procedendo bene.

Vediamo le chitarre!

Arrangiare un brano: le chitarre

chitarra acustica plettro

Arrangiare un brano: le chitarre

Hai praticamente finito, devi solo aggiungere le chitarre. Parliamo un po’ di questo strumento.

La chitarra nasce come strumento di accompagnamento, quindi il suo primo utilizzo deve essere quello: portare il ritmo, accompagnare la voce.

I super assoli alla Guitar Hero devono arrivare al momento giusto e solo se necessari ad arricchire il brano. Non forzare in un arrangiamento qualcosa solo perchè ti piace, cerca di rispettare la natura di quello che stai realizzando.

Fidati della tua capacità di giudizio, non hai alternative. Fidati e farai bene. E se poi avrai sbagliato, almeno lo avrai fatto con la tua testa.

Torniamo alle chitarre. Sia quella elettrica che quella acustica hanno principalmente il ruolo di portare la ritmica.

In particolare, i chitarristi acustici usano una tecnica chiamata strumming, che conferisce davvero tanto movimento a un brano. Anche qui, se non sai di cosa io stia parlando, ti rimando al mio sito www.davideparola.it e al mio canale you tube. su cui pubblicherò una serie di articoli e video che ti spiegheranno tutto nel dettaglio.

Veniamo, quindi, alla parte pratica:

  • Riprendi il foglio con i tuoi accordi
  • Suona gli accordi stabiliti e cerca di trovare un ritmo che si sposi bene con basso e batteria (e che non disturbi la voce)
  • A questo punto avvia la registrazione e… Buona la prima! No, mai: rarissimo…

Vedrai che ci sarà da darsi parecchio da fare. Trovare un buon ritmo non è difficile ma neanche è una passeggiata. Devi sperimentare.

Anche qui mi sento di darti alcuni consigli. Dividi sempre il brano in strofa e ritornello. Durante le strofe resta pacato, poco ritmo, una presenza discreta. Puoi anche solo “poggiare” gli accordi.

Durante i ritornelli, invece. vai libero, sfogati: il tutto deve crescere.

Arrangiare un brano: riassumiamo

Riassumiamo ora tutti i punti di cui abbiamo parlato.

Per arrangiare un brano devi:

  • Avere un canzone che ti convinca e che ti rispecchi: il lavoro parte da li.
  • Studiare bene il brano a metronomo e solo dopo registrare la voce guida a click.
  • Decidere il genere dopo aver ascoltato con attenzione quello che hai registrato
  • Decidere la struttura, che in buona parte dipende anche dal genere: intro, strofa, ritornello, strofa, speciale etc…
  • Scegliere e registrare un ritmo di batteria (per esempio potresti prendere il tuo ritmo da una raccolta di ritmi per batteria).
  • Annotarti gli accordi della canzone e registrare la parte di basso. Ricordati che le note principali del giro del basso suonano bene se legate alla cassa della batteria.
  • Legare voce guida, batteria e basso con un bel pad. Decidi un suono di tastiera non invadente e registra il tuo tappeto.
  • Registrare le chitarre. Scegli un bel ritmo, crealo tu. Si deve legare bene alla batteria e non disturbare la voce.

A questo punto ci sei, ti meriti un applauso. Il lavoro da fare è lungo, richiede pazienza e tempo e se hai fatto tutto, sei sulla buona strada per diventare un producer.

Arrangiare un brano richiede tantissime conoscenze, come hai visto, ma questo non vuol dire che tu non debba intanto sperimentare.

In questo articolo ho cercato di darti delle indicazioni di massima, ma la musica non è matematica. Molto si deve all’intuizione, all’idea geniale e queste cose sbocciano sulla base di uno studio regolare e nella fiducia che si conquista grazie a questo studio.

Ora, purtroppo, ti devo dare una brutta notizia: il tuo lavoro non è ancora finito.

Ebbene sì, a questo punto devi:

  • Mettere in mute la voce guida.
  • Armarti di microfono.
  • Mandare in play la base
  • Fare la migliore prestazione vocale della storia.

Registrare la voce definitiva

microfono per registrare la voce

Arrangiare un brano: come registrare la voce

Devi registrare la voce definitiva, quella che poi andrà sul tuo cd. La prima voce che avevi registrato era una voce guida. Ora invece devi registrare il cuore pulsante del brano: deve essere la tua voce, la migliore esecuzione della tua vita. Non scherzo, devi avere questa predisposizione d’animo, devi essere più che convinto.

«E una volta fatto questo, avrò davvero finito?»

Ehm, no. Purtroppo no.

Non hai ancora finito: a questo punto bisognerebbe fare il mix e successivamente il master. Ma magari di questo tratteremo in un altro articolo.

Per adesso concludo, dicendoti che, se vuoi mandami le tue produzioni, le ascolterò volentieri e ti darò un parere in amicizia. Passa a dare un’occhiata al mio sito http://www.davideparola.it e al mio canale you tube. Dal Parola è tutto, ti saluto #LittleProducer!!!

di Davide Parola
Produttore musicale e compositore
http://www.davideparola.it

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Davide Parola lavora in questo campo da quando aveva 16 anni, puoi leggere la sua biografia e vedere alcuni dei suoi lavori sulla pagina “chi sono” del suo sito web o seguire i suoi videoclip qui: https://www.youtube.com

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