AsAp: magia e bellezza al Mulino del Ronzone

Il 6 luglio 2024 si è tenuto nel suggestivo patio del Mulino del Ronzone a Vinci (Fi) il concerto “Dentro un sogno” del duo AsAp di Sara Padovani e Paolo Lazzarini

Magia e bellezza sono due parole che andrebbero proposte sempre con grande rispetto, per quel rispetto che si deve alla vita e ai valori che la rendono buona. Ma quando non te ne vengono in mente proprio altre, significa che sono quelle giuste, pescate a proposito per descrivere quell’immagine che si colora nell’animo di un viandante curioso e attento.

Al Mulino del Ronzone, splendida cornice artistica in quel di Vinci (FI), magia e bellezza si sono rincorse in una calda serata d’estate. Una rincorsa autentica, quasi un gioco d’acque, come quelle stesse acque che nutrono il Rio della Balenaia e che lambiscono la struttura quattrocentesca, luogo della vita del grande Leonardo da Vinci.

A muovere il tutto il duo musicale AsAp composto da Sara Padovani alla voce e Paolo Lazzarini al pianoforte. I due artisti, in una serata “zero” solo per addetti ai lavori, presentano un’idea ormai abbastanza definita del loro primo EP, composto di dodici brani, dal titolo ancora in divenire.

Dopo un primo ascolto risulta difficile esprimersi, in modo compiuto, sul lavoro di questi due bravissimi autori e compositori; la loro arte, infatti, è così densa e intensa che il senso della serata si presenta principalmente come un invito, che gli stessi autori rivolgono all’uditore, affinché questi si lasci trasportare in una dimensione immaginifica, dove perdersi è un attimo. Sara e Paolo lo fanno con gentilezza, cura amorevole, discrezione, attenzione, rispetto e poesia.

Difficile parlare di canzoni, non si intravede il percorso di una costruzione artistica su basi classiche; ciò che sembra apparire con una certa decisione è la storia di un incontro, seguito immediatamente dal desiderio di non lasciarsi mai. Da una parte il pianoforte di Paolo con una presenza che impressiona; emotivamente ti rapisce, ti lusinga ma poi ti scuote, ti schiaffeggia, ti annienta, e ancora ti riprende, ti accoglie e ti conduce alla finestra perché tu possa vedere quello stesso orizzonte, ma con gli occhi asciugati dalle lacrime. Dall’altra parte la voce di Sara, dai colori mescolati e dalle sfumature sorprendenti, quasi una voce narrante che ti porta giù, senza lasciarti solo, giù nella vivida contemplazione dell’essere e dell’esistere, proprio li, dove il lato oscuro pone le sue domande tremende che non ammettono falsità, ma un attimo dopo è il volo di un gabbiano, il cielo, lo spazio infinito, la libertà, l’amore.

Sara e Paolo sono due flussi che si incontrano, poi si lasciano per rincontrarsi di nuovo, si sorprendono, si prendono in giro e poi si abbracciano, e si abbracciano ancora. Un film. Ecco, ascoltarli ci proietta in un mondo di immagini in cui i brani sono al tempo stesso, soggetto, sceneggiatura e colonna sonora. 

Aspetterò l’uscita sugli store del loro lavoro e tornerò ad ascoltare.

Al Mulino del Ronzone, grazie all’opera artistica di Alberto Piva e Mario Costanzi, padroni di casa accoglienti, attenti, generosi e appassionati, sta nascendo qualcosa di importante, per la musica e per l’arte, ci tornerò, presto. 

di Michele Pavanello