INTERVISTA | La forza sepolta dei Blowout viene alla luce

I Blowout pubblicano il disco Buried Strength con otto brani che trasmettono emozioni vere. Blog della Musica li ha intervistati per voi…

Ciao e benvenuti BLOWOUT su Blog della Musica. In poche righe vi presentate ai nostri lettori?
Ciao siamo nati qualche annetto fa da un idea di Giuseppe, IgorMichele Chiari (chitarrista dei Distruzione). Tutti e tre eravamo amanti del genere sludge/stoner e assieme abbiamo iniziato a scrivere i primi nostri pezzi. Passano i mesi e si aggiunge alla band Enzo al basso e Andrea Calvi alla batteria. Quasi subito la band subisce una breve pausa in quanto uscirà dalla band Andrea prima e Michele poi. Ma entrano in formazione Michele Matuella alla batteria e Andrea Avancini alla chitarra. Da subito nasce una forte intesa e da quel giorno parte il vero e proprio progetto. Blowout che tutti voi conoscete, prima con Vol 1 e poi Buried Strength.

Come sono stati i vostri inizi con la musica?
Si comincia sempre dalla proprio stanza, poi si passa alla sala prove e poi ai concerti, tutti bene o male abbiamo suonato in altre band, qualche annetto di esperienza alle spalle lo si ha, ma non si finisce mai di imparare.

Contaminazioni e ispirazioni. I BLOWOUT ascoltano molto la musica di…?
Siamo 5 persone con 5 stili musicali (ascoltati) diversi quindi diciamo che dentro i nostri pezzi c’è un po tutta la musica, anche non metal, citando qualche band di riferimento ci sono i Kyuss, Down, Crowbar, Pantera

Essere una band emergente in questo periodo storico. Che Italia discografica vi trovate davanti? Che futuro vedete per la musica?
Mah, risposta molto complessa, c’è un underground dotato di un potenziale enorme sia come numero che come capacità tecnica, che però viene represso quasi all’istante dalla moltitudine di “difficoltà” dovute soprattutto a farsi conoscere al di fuori della cerchia degli amici. Noi ci sentiamo dei privilegiati ad essere qui e raccontare a un sacco di lettori di Blog della Musica la nostra esperienza. Detto ciò come premessa, il metal in questo periodo storico non sembra più interessare le grandi masse di giovani: la tendenza si è decisamente spostata su un altro tipo di musica. Sicuramente rispondendo all’ultima parte della domanda siamo convinti che una piccola fetta di gente ascolterà sempre il metal e che quindi non morirà mai….

Buried Strength: che disco è questo nuovo lavoro di BLOWOUT?
Buried Strength = forza sepolta, un nome secondo noi azzeccato per esprimere un potenziale da tempo latente. E’ infatti solo da un paio di anni che abbiamo trovato la stabilità nella line-up grazie al già citato Andrea. Buried Strength è secondo noi un disco coerente con sé stesso, nel quale le canzoni si rispecchiano in uno stile musicale che ci auguriamo formato, anche se sempre in evoluzione.

Ora che Buried Strength è finito avete qualche rimpianto? Qualcosa che potevate fare e non è stato fatto?
Siamo contenti del risultato ottenuto e soddisfatti del lavoro svolto dalle persone che ci hanno aiutato. Sicuramente qualche modifica qua e là sarebbe stato bello farla, ma questo disco ci piace anche coi suoi difetti… nulla è perfetto.

Se potessi ascoltare un unico brano di Buried Strength, quale dovrei ascoltare? Perché?
Senza falsa modestia potremmo dirti: scegli un numero da 1 a 8… secondo noi ogni pezzo sa trasmetterti delle sensazioni.

Quali difficoltà incontrate quando andate a proporvi nei locali?
La vera difficoltà sta nei locali… ce ne sono molto pochi… e poi il fatto di fare musica propria fa storcere un po il naso ai gestori dei locali. La vera difficoltà poi è quando devi chiedere l’elemosina (brutto come termine ma è così). Vai lì con la mano quasi a conchetta e speri nella buona sorte…. Certo… si stabilisce sempre un cache ma alle volte vuoi per la poca gente, vuoi per motivi vari il cache tende sempre a scendere. Fino ad ora siamo stati abbastanza fortunati che tra cache e vendita di qualche disco qualche soldino lo abbiamo messo da parte.

C’è un messaggio di cui volete essere portatori con la vostra musica?
Credo che la nostra musica sia portatrice di molti messaggi diversi, alcuni piuttosto impegnati, altri più leggeri dipendentemente dal testo delle nostre canzoni. Lo spirito generale dei Blowout e di Buried Strength è il desiderio di rivalsa, la forza di crescere e combattere per ciò che si ama.

Se poteste collaborare con un musicista, del presente o del passato, chi scegliereste?
In questo disco abbiamo avuto l’onore di collaborare con Dario Cappanera… penso che il Kappa non abbia bisogno di grandi presentazioni, una persona che ha davvero capito cos’è e cosa vuol dire fare rock in Italia e non solo.

Quali sono i vostri prossimi progetti musicali?
Continuare a scrivere nuovi pezzi, qualcosina di nuovo c’è già ma va elaborato ancora a lungo proprio come abbiamo fatto con Buried Strength.

Grazie ai BLOWOUT per aver trascorso un po’ di tempo con il Blog della Musica.

Info: https://www.facebook.com/blowoutmetal/

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