INTERVISTA | Bucalone: il soul di origine spirituale

Bucalone è il disco di Marco Viccaro Bucalone che da perfetto one-man-band tira fuori questo lavoro che potrebbe essere collocato in quasi ogni posto della canzone italiana e internazionale. Ecco la nostra intervista…

Bucalone: docente di musica. Chitarrista. Ma anche polistrumentista e poi cantautore. E poi cos’altro? Io aggiungerei americano di merito con questo DNA che nelle ossa racchiude la pelle nera del soul, una voce che sa farsi romantica di pop e graffiata di blues e accompagnata da una chitarra che accarezza vallate e paesaggi con un fingerpicking pulito ed efficace ma anche con la tecnica sporca e di scena per fare quel rock che tanto piacerà sempre, quasi ad ogni latitudine e generazione. Eponimo disco per Bucalone, ovvero il sig. Marco Viccaro Bucalone che da perfetto one-man-band tira fuori questo lavoro che sinceramente potrebbe essere collocato ovunque, in ogni dove, in quasi ogni posto della canzone italiana e internazionale. Italiana, si, perché c’è anche una splendida Vedrai in cui l’amore ha la forma di bella melodia nostrana, di belle tinte anni ’60… Bucalone ci mostra un disco che raccoglie forse tutto di se, la sua storia, le sue canzoni, la sua contaminazione. E a sentirlo suonare, questo disco ha l’aria di non essere farina di un sacco italico. Bel sound davvero…

La prima curiosità è proprio sulla scelta del video: come mai una scelta così acustica come “Keep me in Love” piuttosto che brani decisamente più da “singolo”?
Credo che la canzone Keep Me in love sia il singolo giusto per poter entrare nel mercato musicale italiano ed europeo, anche se a dirla tutta avrei preferito presentarmi con un brano rock che rispecchiasse maggiormente il mio animo musicale…magari lo farò in previsione dell’uscita del secondo singolo estratto dall’album.

Realizzare tutto questo da solo: che cosa ha significato per te?
Beh, fare tutto da solo significa avere la libertà di esprimere tutto ciò che ti scaturisce la musica in modo autonomo e divertente. Premesso che non vivo di egocentrismo o di leaderismo, semplicemente mi diverte tanto l’idea di poter creare musica da solo e di avere la fortuna, essendo polistrumentista fin dall’infanzia, di poter suonare tutti gli strumenti come voglio io, ragione per cui l’album è suonato, arrangiato e registrato dal sottoscritto.

E restando sul tema: hai evitato le contaminazioni oppure hai dimostrato a te stesso cosa sei e cosa puoi?
Diciamo che l’album è un viaggio verso quelli che sono i miei gusti musicali preferiti e i brani rispecchiano i vari stati d’animo che sento e provo nella quotidianità : dall’animo rock all’animo folk passando per quello pop a quello classico e lunatico. Ovviamente non puoi fare a meno di essere contaminato dalla musica che ascolti da sempre. Nel mio album sentirai molto le influenze musicali dei Pink Floyd, Ac/Dc, i Beatles, in alcuni punti anche dei Queen ma su questo lascio ai posteri l’ardua sentenza!

Nel disco anche un brano in italiano. E questo da dove nasce?
In teoria erano 3 i brani che avevo scritto in italiano ma poi decisi di “scremare” l’album scegliendo solamente “Vedrai” come unica canzone dell’album in italiano. La canzone racconta la storia di un artista seduto davanti ad un focolare a cielo aperto che ispirato dal rumore delle cicale e dalla luna piena che illumina la notte, canta quel che resta di una storia d’amore finita senza una valida motivazione.

Dunque se volessimo trovare un leitmotiv a questi brani, un filo conduttore che li colleghi assieme?
Beh, l’album è autobiografico per cui direi che sono proprio io il filo conduttore, il protagonista di questo diario segreto, di questo viaggio attraverso i miei gusti musicali dove ogni brano dell’album racchiude ogni mio stato d’animo scaturito da un sentimento, un’emozione, un paesaggio suggestivo o addirittura da un sogno.

Un prossimo video in arrivo?
Di sicuro ci sarà un altro singolo da “sfornare” per la metà di Marzo, sempre estratto dall’album Bucalone con tanto di promo radio e video in
tutta Italia ed Estero quindi #StayRock #StayBucalone.

Info: https://www.facebook.com/bucalone/

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