INTERVISTA | I Camera a Sud e la passione per lo swing

I Camera a Sud sono un quartetto catanese nato nel 2011, con la passione per lo swing e il rock ‘n roll. I loro artisti di riferimento sono Carosone, Buscaglione, Arbore. Donna è il loro nuovo singolo, un omaggio a Nicola Arigliano. Ecco l’intervista di Blog della Musica

Camera a Sud: Lo scorso 8 marzo è uscito il vostro nuovo singolo e video Donna, cover del famoso brano del crooner italiano Nicola Arigliano e che avete dedicato a tutte le donne (non casuale la data di pubblicazione). Come mai avete scelto proprio questa canzone e in che modo l’avete fatta “vostra”?
Intanto un saluto a tutti gli amici del Blog della Musica e grazie per lo spazio che ci avete concesso. Abbiamo sempre ammirato il nostro Nicola Arigliano per la sua Musica, il suo modo di cantare e la sua genuina simpatia. Stavamo arrangiando diverse canzoni in chiave electroswing e ad un certo punto ci siamo detti, la prossima canzone sarà Donna. Troviamo questo brano molto elegante nella sua semplicità, una linea melodica d’altri tempi e un breve testo che racchiudono in sé un intero universo, quello femminile, che rimane sempre misterioso, affascinante e verso il quale nutriamo infinito rispetto. L’uscita del brano non poteva che cadere proprio per il giorno in cui si celebra una ricorrenza così particolare ed intensa come quella dell’8 marzo

Una caratteristica marcata del vostro fare musica è uno spiccato senso per l’ironia. Nel video di Donna ballate in coreografia e l’immagina finale che date al brano, e a voi stessi, è di estrema leggerezza. L’immagine che veicolate attraverso i vostri social e le fotografie promozionali non sono da meno. C’è molto stile, attitudine e cura, ma nulla risulta essere troppo “pesante” o artefatto. In altre parole: sembra che il vostro fine principale sia divertire il pubblico in modo elegante e colto. E’ così?
Questa domanda la riteniamo davvero un bel complimento. Il nostro modo di apparire equivale al nostro modo di essere. Quindi un mix tra la serietà del lavoro che svolgiamo, l’attenzione ai dettagli ma anche la leggerezza, la spontaneità e il saperci prendere in giro. Cerchiamo di fare Musica in modo seriamente divertente. Questo mix lo portiamo nei live ma anche nei video che realizziamo, ci piace divertirci e far divertire. Non c’è assolutamente nulla di preconfezionato e non potrebbe essere altrimenti perché il pubblico, che è il nostro termometro di gradimento, se ne accorgerebbe all’istante.

Sul vostro sito vi presentate come “un modo diverso di intendere la musica, quella fatta di ricerca, passione e buone vibrazioni”. E in effetti queste tre “chiavi” (la passione, la ricerca e le good vibes) sembrano proprio la genesi della vostra produzione musicale, considerando che reinterpretate in veste moderna brani della tradizione classica italiana. Ci spiegate nel dettaglio in che modo si sviluppa una produzione dei Camera a Sud? Dalla scelta del brano da reinterpretare fino alla sua versione finale.
La ricetta è assolutamente top secret. A parte gli scherzi per noi è motivo di grande orgoglio suonare questa musica, ci abbiamo lavorato molto durante gli anni e continuiamo a farlo cercando sempre di dare la nostra impronta personale ad ogni brano. Abbiamo scelto con la creazione di questo progetto di rispolverare tutte quelle canzoni italiane che hanno avuto successo dagli anni ’30 in poi, canzoni sempreverdi, divertenti che con l’ironia e la semplice ricercatezza dei testi raccontavano e a volte raccontano ancora la società, i vizi e i pregi del nostro paese. I brani li scegliamo dopo un’attenta ricerca, li proviamo molto in sala cercando degli arrangiamenti nuovi, ma il vero test arriva nei live, è lì che si vede se una canzone funziona o meno al di là del fatto che sia già conosciuta. Dopo averla suonata parecchie volte e averla fatta completamente nostra si passa all’arrangiamento elettronico in pre-produzione. Successivamente si registra e lì continua a prendere forma sia dal punto interpretativo che sonoro.

Nel 2017 sono successe due cose decisamente importanti per la vostra carriera. La cover di Pippo non lo sa arriva in America grazie a Putumayo Records e in Italia, invece, siete finalisti al premio Lunezia con l’inedito Tarquinio e Dudù. Come avete vissuto questi traguardi e dove, concretamente, vi hanno portati?
Sono stati traguardi inaspettati specialmente il primo. Li viviamo con soddisfazione ovviamente, ma sono semplicemente spunti e feedback per continuare ogni giorno a realizzare al meglio il nostro processo artistico. Essere inseriti in una compilation con i nomi di Arigliano e Carosone è una cosa inaspettata ma allo stesso tempo una grande gratificazione.

Potendo sognare e scegliere, con chi vorreste suonare tra Buscaglione, Carosone, Arbore e Arigliano?
Se possiamo sognare e scegliere forse è meglio fare una bella rimpatriata tutti insieme.

Ultima domanda che è una curiosità. Camera a Sud, il vostro nome, è anche il titolo di un disco di Capossela pubblicato nel 1994. Siete stati in qualche modo ispirati anche da lui o è semplice casualità?
Semplice casualità Camera a Sud è una musica che si affaccia a sud, quindi intrisa come, diciamo spesso, di passione, ricerca e buone vibrazioni.

Grazie.
Grazie a voi

Social e contatti

  • www.cameraasudband.it
  • www.facebook.com/CAMERAASUDBAND/
  • www.instagram.com/cameraasudband/?hl=it
  • www.youtube.com/user/Cameraasudliveband1

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