Alla scoperta della musica barocca: Canone e Giga in Re Maggiore di Johann Pachelbel

Conosci la storia del Canone di Pachelbel? Scopriamo insieme il famoso Canone e Giga in Re Maggiore, composizione per tre violini e basso continuo del periodo barocco

Oggi Blog della Musica vuole parlare del Canone in Re Maggiore di Johann Pachelbel, una composizione talmente nota, suonata in mille salse, trita e ritrita che a volte mi fa pensare all’Halleluja di Leonard Cohen… Si ascolta in tante occasioni diverse dai matrimoni, ai concerti, dalle canzoni pop o rock in mille versioni e si perde di vista quella che è la composizione originale.

Storia del Canone e Giga in Re Maggiore per tre violini e basso continuo T 337

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Ritratto di Joahnn Pachelbel, autore del Canone in Re Maggiore

Johann Pachelbel è un importante musicista del periodo barocco, nato a Norimberga l’1 settembre 1653 e qui morto il 3 marzo del 1706. Tra le sue molte composizioni spicca il Canone in Re ovvero il Canone e Giga in Re Maggiore per tre violini e basso continuo.

Le circostanze della composizione del pezzo sono del tutto sconosciute. Il musicologo tedesco Hans-Joachim Schulze, in uno scritto del 1985, suggerisce che il pezzo potrebbe essere stato composto per il matrimonio di Johann Christoph Bach, fratello maggiore di Johann Sebastian Bach e allievo di Johann Pachelbel a cui ha assistito il 23 ottobre 1694. Un altro studioso di musicologia, l’americano Charles E. Brewer, ha studiato una varietà di possibili connessioni tra Pachelbel e la musica da camera pubblicata dal compositore austriaco seicentesco Heinrich Biber. La sua ricerca ha indicato che il Canone in Re Maggiore potrebbe essere stato composto come una sorta di “risposta” ad un Ciaccona che Biber pubblicò come parte della Partia III di Harmonia artificioso-ariosa. Ciò indicherebbe che pezzo di Pachelbel non può essere anteriore al 1696, anno di pubblicazione della collezione di Biber. Altri studiosi invece indicano come presunta data di composizione del Canone in Re l’anno 1680.

Come vedete non ci sono molte notizie su questo brano che è rimasto per anni sconosciuto finché nel 1970 il direttore d’orchestra francese Jean-François Paillard ne ha fatto una registrazione per la Erato Records. Da quel momento il Canone in Re Maggiore di Pachelbel diventa una delle composizioni più eseguite in assoluto, uno di quei brani che “o lo ami o lo odi” per quanto usato e sfruttato a causa della sua semplicità e genialità.

Spartito del Canone e Giga in Re Maggiore

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Canone in Re Maggiore: l’unica copia pervenutaci del manoscritto di Johann Pachelbel è conservata nella Staatsbibliothek di Berlino

La melodia del Canone di Pachelbel è sviluppata a canone, appunto, per tre violini che si alternano nelle imitazioni e il violoncello rimane su un basso di otto note che si ripetono per 28 volte, ossia per tutta la durata del brano. Come si può notare nel titolo della composizione è citata anche una “Giga”, forma musicale a tempo di danza, solitamente in 6/8 di cui però sembra quasi non essercene più traccia in quanto quasi più nessuno la esegue. In pratica la popolarità del brano è tutta sulle spalle del Canone in Re o Canon in D.

Il manoscritto originale del Canone di Pachelbel è conservato alla Staatsbibliothek di Berlino, e qui a lato ne vediamo la riproduzione della prima pagina. Navigando in rete comunque possiamo trovare molte copie e trascrizioni gratuite delle spartito del Canone in Re, ad esempio cliccando qui… https://musescore.com.

Lo sapevi?

Sembra che secondo alcuni studiosi musicologi Johann Pachelbel si ispirò per il Canone in Re Maggiore al più antico controcanto conosciuto, dal titolo Sumer is icumen in, composto in Inghilterra nel XIII secolo da autore sconosciuto.

Su internet ho trovato anche il sito web www.bertok.inf che riporta i titoli di ben 150 brani che sono realizzati sulla melodia del Canone in Re Maggiore, è molto divertente darci un’occhiata e sono certa che in giro ce ne siano ancora molti da scoprire…

Guida all’ascolto del Canone in Re Maggiore di Johann Pachelbel

Per concludere il nostro articolo vi lascio con il video del Canone in Re Maggiore eseguito con strumenti originali dall’Ensemble di Musica Antica di San Francisco Voices of Music con Katherine Kyme, Carla Moore & Cynthia Freivogel, al violino barocco; Tanya Tomkins, violoncello barocco, Hanneke van Proosdij, organo barocco e David Tayler, tiorba. Per chi invece desiderasse ampliare la propria audioteca, una bella edizione di questo brano che vi consiglio è quella diretta da Trevor Pinnock e The English Concert per la Deutsche Grammophon, Archiv che trovate cliccando qua e per chi volesse ascoltare l’edizione che ha riportato alla luce questa meravigliosa composizione di Pachelbel, eccovi l’edizione di Jean-François Paillard. Buon ascolto!

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