Canti di Natale: due famose Christmas Carols

Dopo aver visto le due canzoni natalizie Veni veni Emmanuel e God Rest ye Merry Gentleman, proseguiamo il nostro viaggio nella magia delle musiche di Natale…

Ci siamo lasciati la settimana scorsa dopo aver approfondito la conoscenza di due antiche canzoni di Natale: Veni veni Emmanuel e God Rest ye merry gentlemen entrambe del periodo tra il XIV e il XV secolo.
Questa settimana vorrei parlarvi due canti natalizi molto conosciuti ma più recenti, Stille nacht (Astro del Ciel) e Carol of the Bells.

La canzone natalizia Stille nacht (Astro del ciel)

Iniziamo subito da Astro del ciel alias Silent night, alias Stille nacht… quest’ultimo è il suo titolo originale. Di questa canzone natalizia nacquero prima le parole, scritte da un prete austriaco tale Joseph Mohr nel 1816 quando era capellano nella parrocchia di Mariapfarr. Nel 1818 il sacerdote Mohr proprio la notte della Vigilia di Natale chiese a Franz Xaver Gruber, un insegnante e organista, di musicare quel testo che lui scrisse due anni prima. Un po’ particolare la formazione per cui Mohr chiese a Gruber di comporre: due solisti, coro e chitarra sembra perchè l’organo della chiesa non era funzionante… voci di corridoio raccontano che i topi abitanti nella chiesa (ogni chiesa ha i suoi, inutile negarlo) rosicchiarono delle parti fondamentali per il funzionamento dello strumento. Gruber compose di getto la musica per questo brano che venne eseguito proprio in quella notte nella chiesa di San Nicola vicino a Salisburgo.
Questo brano divenuto popolarissimo, si conta sia stato tradotto in più di 300 lingue e dialetti. Famosa rimane la versione inglese dal titolo Silent Night, interpretata da tutti i più grandi artisti del mondo, che per quanto possano prendere le distanze dalla religione, quando si tratta del Natale non si sa perchè qualcosa scatta e si lasciano travolgere da questa festa.
In Italia Stille Nacht è nota con il titolo di Astro del Ciel, il testo che tutti conosciamo non è una traduzione dell’originale, ma è stato riscritto completamente da don Angelo Meli (1901-1970) e pubblicata nel 1937 a Bergamo.

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu che i Vati da lungi sognar, tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

Ma ascoltiamoci questo bellissimo Canto di Natale eseguito dal Vienna Boys Choir in una esecuzione del 1967.

Carol of the bells, un non canto natalizio

Carol of the bells è il secondo brano natalizio che voglio proporvi oggi. Natalizio… sì ora è natalizio, ma quando è stato scritto non lo era affatto. Nel 1916 in prossimità delle feste di Natale, il direttore di coro Oleksander Koshyts commissionò al compositore ucraino Mykola Leontovich un brano per coro basato su melodie popolari. Leontovich dopo un lavoro di ricerca sulle tradizioni popolari, compose quindi una nuova canzone dal titolo Shchedryk la cui traduzione è un augurio per un buon inverno. La canzone parlava di una rondine che volava in una famiglia a raccontava al padrone di casa quanto di bello gli accadrà.
Grazie alle molte esecuzioni del Coro Nazionale Ucraino Shchedryk divenne popolare anche in altre parti del mondo, compresa l’America dove Peter Wilhousky, un famoso compositore e direttore di coro americano, ebbe modo di sentire l’opera di Leontovich. Questa composizione gli ricordava molto il suono delle campane e decise così di scriverci su un nuovo testo: Carol of the bells. Era il 1936. Da allora Carol of the Bells è diventata una delle canzoni natalizie per eccellenza, cavallo di battaglia per molti cori, campo di battaglia per altri visto che la sua esecuzione non è proprio semplice, ma è anche difficile trattenersi dal tentarne lo studio e l’esecuzione con quel tema ostinato che ti rimane in testa giorno e notte…

Hark! how the bells Sweet silver bells
All seem to say, “Throw cares away.”
Christmas is here Bringing good cheer
To young and old Meek and the bold

Ding, dong, ding, dong….

E visto che è una canzone natalizia corale, adesso ce la gustiamo, in una versione leggermente rivisitata ma eseguita da un signor coro con tanto di orchestra e campane al seguito. Eccovi il Mormon Tabernacle Choir:

E dopo questa maestosa esecuzione vi auguro una buona seconda settimana di Avvento e un arrivederci a sabato prossimo… faremo una panoramica di canzoni natalizie nuove ed originali degli ultimi decenni.

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