Capitano Merletti: Medusa | Recensione

la copertina del disco di Capitano Merletti: Medusa

Un intimo rock acustico, affine al periodo di Syd Barrett solista. Gilberto Ongaro ci racconta di Capitano Merletti e del suo album Medusa

Medusa è un album che raccoglie 21 canzoni del Capitano Merletti. Uscito per Pipapop Records, in collaborazione con Beautiful Losers, il disco si tratta di un viaggio all’interno della mente dell’artista, dove la chitarra acustica è al centro dei brani, e prevale un certo gusto britannico, pensando a Syd Barrett, e non solo perché i testi sono tutti in inglese.

In pezzi come Mother nature, nel ritornello sentiamo sulla batteria anche il suono del cimbalo, quello tanto caro al pop anni ’60. La scelta degli accordi è ricorrente, nel richiamare le atmosfere psichedeliche, e concorrono anche i suoni di tastiera. Più volte capita che in un brano ci siano diversi cambi di tempo e di ritmo, come in The magician cat, che parte da una situazione intima chitarra voce, per poi scoppiare in un quasi post-rock, e tornare poi alla dimensione intima.

Sembra che Capitano Merletti voglia cullarti con la chitarra. Il tocco spesso è morbido, condito da settime maggiori. E, come capita spesso agli artisti che entrano in Beautiful Losers, eccolo lì, il glockenspiel nell’arrangiamento, o comunque un suono cristallino simile al carillon. C’è questa sorta di marchio di fabbrica, che garantisce l’ingresso da Morfeo. La dimensione onirica è fondamentale, per entrare nella poetica di Medusa, la cui copertina mostra una medusa di quelle che probabilmente vivono negli abissi, al buio, e per questo veste colori fluorescenti.

Non mancano episodi più accesi, con un po’ di overdrive alla chitarra, come Kissing with no shame the golden pain e Every time I turn around you, oppure dal ritmo più veloce, come Earth eyes e Evil girl. Però ciò che prevale sono i brani acustici andanti, a volte con una voce riverberata e una voglia di suggestionare, come in Plastic man o ancora di più in The Birds’ Song, con inserti orchestrali, presenti anche in Autumn’s Time.

Ascolta il disco Medusa di Capitano Merletti

Altri elementi ricorrenti sono quelli legati all’estate e al sole: The summer is always new, Little Sun (Me and the Alien, The girl with the Sun in her eyes, Sandy hair in summer rain, Sunday sono alcuni titoli. E in effetti, Medusa è un album che riscalda, che ti crea una casa accogliente, dove abitare; come recita il titolo di una delle canzoni più tenere: You, my home.

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