Colonne sonore horror: i capolavori musicali da brivido

Proseguiamo con la ricerca delle migliori colonne sonore horror: dopo l’articolo La Musica da brivido nei film horror oggi vedremo altri tre film che sono passati alla storia…

La settimana scorsa nell’articolo sulle colonne sonore horror dal titolo La Musica da brivido nei film horror abbiamo parlato di due film importanti anche dal punto di vista musicale: L’Esorcista di William Friedkin e Profondo Rosso di Dario Argento. Visto che oggi siamo pronti alla rievocazione delle nostre più recondite paure, meglio prepararsi a quello che ci aspetta terminando la visione di altri tre celebri Capolavori musicali dell’horror. Forse i più inquietanti…

Colonne sonore horror: The Shining (1980) di Stanley Kubrick

Wendy Carlos colonne sonore horror the shining

Wendy Carlos ha sintetizzato le musiche di Yhe Shining

Iniziamo da The Shining (1980) di Stanley Kubrick. Kubrick ha sempre accordato, nelle sue produzioni, un ruolo predominante alla musica al punto di arrivare a presentare scene intere senza alcun dialogo. Ha sempre accuratamente manipolato musica e dialogo per proporre una correlazione inseparabile tra i due codici. La musica crea uno stato ipnotico in perfetta simbiosi con le immagini a lei associate.

E il regista ha inoltre il grande merito ti aver portato ai “profani” compositori del XX secolo di difficile interpretazione come Ligeti, Penderecki e Béla Bartòk. Ma impresso nella memoria di tutti c’è il Main Title Song.

Un’inquietante arrangiamento sintetizzato del Dies Irae dalle Symphonie Fantastique di Hector Berlioz ad opera di Wendy Carlos. Proprio quest’ultima assieme a Rachel Elkind miscelò meticolosamente le musiche dei compositori sopra citati aggiungendo effetti sonori e rimasterizzando per creare la colonna sonora dell’intero film.

Psycho (1960) di Alfred Hitchcock

Il secondo capolavoro delle nostre colonne sonore horror di cui vi parliamo è Psycho (1960) di Alfred Hitchcock. Bernard Herrmann, compositore “fuori dal coro” del cosiddetto periodo del sinfonismo holliwoodiano, fu l’autore della riuscitissima colonna sonora di uno dei migliori film del grande maestro Alfred Hitchcock. Herrmann iniziò già nel 1941 il processo di interazione tra musica ed immagine e l’utilizzo di leitmotivs per rendere anche un ricordo sonoro delle immagini.

bernard herrmann colonne sonore horror psycho

Bernard Herrmann, compositore fu l’autore della colonna sonora horror di Psycho di Alfred Hitchcock.

Ma Psycho è il padre dell’horror moderno: niente mostri ma un pazzo, niente castelli ma un banale motel dove potremmo fermarci a dormire lungo un viaggio. Il soprannaturale diventa psicopatologia. Un nemico così vicino da far parte di noi stessi.

E’ un film girato in bianco e nero per scelta dello stesso regista. Il troppo rosso del sangue versato avrebbe disturbato oltre misura la sensibilità del tempo. Il compositore usò per la partitura solo archi e pochi leitmotivs opportunamente ripetuti. E’ una partitura famosa per la tecnica dei “violini urlanti” ottenuta suonando incessantemente la nota più alta della prima corda del violino.

A detta del regista, il film non avrebbe ottenuto lo stesso successo senza la musica di Herrmann.

Halloween – La notte delle streghe (1978) di John Carpenter

E in questo articole sulle colonne sonore horror non poteva mancare Halloween – La notte delle streghe (1978). E’ stato il primo grande successo di John Carpenter. E’ basato sulla figura dell’uomo nero, dell’ombra della strega e stereotipi simili. Carpenter afferma che la sua produzione è stata ispirata da Psycho di Hitchcock e la prima scena di questo film (la scena della doccia) ne è un chiaro tributo. Carpenter, come Hitchcock, è riuscito a creare delle scene con una tensione incredibile. Un magistrale utilizzo della telecamera costringe l’occhio dello spettatore ad alterare la propria percezione, facendo nascere il sospetto di essere incarnato nello stesso sguardo del maligno. Bernard Herrmann che compose la colonna sonora contribuì in modo esponenziale con la sua musica a shockare visivamente gli spettatori.

Elementi costanti della sua colonna sonora sono le tonalità minori, i tempi irregolari come il 5/4, i continui cambi di tonalità, i cromatismi e soprattutto continui punti di sincronizzazione tra l’immagine e il suono.

Ora che avete i vostri Capolavori musicali da brivido e la vostre Colonne Sonore Horror siete pronti per la festa di Ognissanti. Vedete il lato positivo: le vostre paure saranno sempre accompagnate dalla musica. Non dimenticatevi di guardarvi le spalle… Felice Halloween!

Cristina Comunian

L’articolo ti è piaciuto?

1 Comment

  1. Bell’articolo, grazie ) Mi permetto però una piccola corezione: la colonna sonora di Halloween è di Carpenter stesso (come quelle di quasi tutti i suoi film (forse tutti, non sono certo)). Carpenter si è anche guadagnato la stima dela comunità di musicisti elettronici, tanto da essere elencato tra i vari maestri. Come giustamente sottolinei nel tuo articolo, indubbiamente la musica è una parte integrante dei suoi film, e non un semplice accessorio 🙂

Leave a Reply

12 − 6 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.