Corelli: Concerto Fatto per la Notte di Natale

Concerto fatto per la Notte di Natale di Arcangelo Corelli, Concerto Grosso in Sol minore op. 6: con questa splendida musica del periodo barocco il Blog della Musica vi augura Buon Natale

Ed anche quest’anno il Natale è arrivato e gli auguri, cari i miei lettori, ce li scambieremo ascoltando il Concerto Fatto per la Notte di Natale di Arcangelo Corelli, musicista italiano nato a Fusignano nel 1653 e morto a Roma nel 1713.

Arcangelo Corelli fu uno dei più importanti compositori del periodo barocco e sviluppò in maniera notevole la forma musicale del Concerto Grosso. Durante la sua vita, tra le sue composizioni, troviamo infatti una raccolta di 12 concerti grossi: 8 da chiesa e 4 da camera. Tra gli otto concerti grossi da chiesa, uno in particolare è stato scritto per Natale, ed è questo che ha catturato la nostra attenzione. Si tratta del Concerto Grosso in Sol minore, op. 6 n.8 composto da Arcangelo Corelli presumibilmente nel 1690 ed eseguito per la prima durante la vigilia di Natale di quest’anno. Il frontespizio del manoscritto reca l’iscrizione Fatto per la Notte di Natale.

Come si struttura il Concerto Fatto per la Notte di Natale di Corelli

Corelli probabilmente scrisse questo concerto per il giovane cardinale Pietro Ottoboni, che a Roma era il suo protettore più importante. Solo nel 1714 però i suoi concerti grossi videro la stampa, ad un anno quindi dalla sua morte.

Il Concerto Fatto per la Notte di Natale è strutturato in cinque movimenti:

  1. Vivace – Grave
  2. Allegro
  3. Adagio – Allegro – Adagio
  4. Vivace
  5. Allegro – Pastorale (Largo)
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La prima pagina dello spartito del Concerto fatto per la Notte di Natale di Corelli nell’edizione di Perlen Alter Kammermusik, No.2 stampata a Lipsia, 1913.

Corelli ha scritto questo Concerto di Natale nella classica forma lento-veloce-lento-veloce della sonata da chiesa che è alla base di tutto ciò che accade in questo concerto grosso; ma in diversi punti chiave Arcangelo Corelli cambia un po’ le regole. Il Grave iniziale viene preceduto da sei battute di fuoco di Vivace e il terzo movimento, Adagio, ha un episodio centrale Allegro in cui i violini improvvisamente esplodono con un rapido cambio di tempo in una serie di ribattuti per poi tornare al tempo di Adagio.

Il secondo movimento, Allegro, è in forma binaria, ed è costruito intorno al genere preferito di Corelli fatto da ritmi sfalsati, sospensioni e imitazioni. Il quarto movimento, Vivace, che normalmente sarebbe il finale, è molto breve, in modo da fare spazio ad un quinto movimento di considerevole durata, il cui corpo è un Allegro, ma il cui vero cuore è la Pastorale che è quella più famosa di tutta la musica Corelli. Questa bella, serena Pastorale (Largo) ha la stessa natura di Pastorale che possiamo incontrare nei movimenti del Messia di Handel o nell’Oratorio di Natale di Bach.

A lato possiamo vedere la prima pagina dello spartito del Concerto fatto per la Notte di Natale di Corelli nell’edizione di Perlen Alter Kammermusik, No.2 stampata a Lipsia nel 1913 e cliccando qui possiamo scaricarlo gratuitamente.

Guida all’ascolto del Concerto Fatto per la Notte di Natale di Arcangelo Corelli

Il Blog della Musica vi augura quindi un Sereno e Buon Natale con l’ascolto del Concerto Fatto per la Notte di Natale di Arcangelo Corelli eseguito dall’orchestra barocca Modo Antiquo & Federico Maria Sardelli, orchestra fondata dallo stesso Sardelli nel 1984 con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore sempre presente nei maggiori festival di musica antica.

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