Custodie Cautelari: altri incidenti per quella famosa “Notte delle Chitarre”

Tornano le Custodie Cautelari con un nuovo disco dal titolo Notte delle chitarre (e altri incidenti), l’espressione di esistere in una musica che è quella che dovrebbe essere sempre: condivisione…

Con Ettore Diliberto e la sua allegrissima compagnia rispolvero un progetto che per ha gravitato tra ascolti e voci che giravano in giro, tra tantissimi live (forse una delle band più importanti sotto questo punto di vista) e numerose collaborazioni con musicisti e artisti importanti della scena. Tornano in scena le Custodie Cautelari con un nuovo disco dal titolo Notte delle chitarre (e altri incidenti) e sfogliando i nomi che hanno affiancato il quintetto guidato dalla Et-Team ci sono nomi giganti come Alberto Radius, Stef Burns, Luca Colombo, Marco Ferrandini, Cesareo, Matteo Gabbianelli dei KUTSO, Federico Poggipollini, Giacomo Castellano e tantissimi altri…
Il nuovo disco non ha confini da rispettare e leggi di mercato a cui attendere. Il nuovo disco è solo espressione di esistere in una musica che è quella che dovrebbe essere sempre: condivisione. L’intervista per gli amici di Blog Della Musica

La mente e il braccio di questo enorme collettivo… a chi va il ringraziamento principale per oltre 20 anni di carriera?
23 anni sono davvero molti, l’attuale organico è lo stesso da 5 anni ed è un nuovo corso della band. Della prima formazione sono rimasto solo io (Ettore Diliberto). Credo di dover ringraziare tutti coloro che hanno creduto nella mia idea di palco allargato e cooperazione tra artisti. Questo album mi porta a ringraziare innanzitutto i miei splendidi colleghi Anna Portalupi ed Alex Polifrone, che nel disco hanno realizzato una sezione ritmica monumentale, così come Nicola Denti alle chitarre e Salvatore Bazzarelli alle tastiere. Ringrazio tutti coloro che hanno amato qualcuna di queste canzoni, al punto da arrivare a cantarle o suonarle, insomma a farne parte. Il flusso delle collaborazioni è un mare continuo. Ultimamente Matt Backer (ABC-Elton John-Joe Cocker), fa avanti e indietro da Londra per suonare con noi, molto spesso insieme a Giacomo Castellano, Luca Colombo, Giuseppe Scarpato e con un Maurizio Solieri, che interagisce molto con i colleghi, con cui stiamo per preparare gran belle cose.

Dal vostro esordio Lune ad oggi. Chi siete diventati e cosa ancora state inseguendo?
Siamo la prova che si può vivere facendo questo mestiere, musicisti con molti amici in una moltitudine di città, viaggiatori, siamo cuori infranti, poeti e puttane. Inseguiamo la bellezza.

Questo nuovo disco è massiccio, dal punto di vista di contenuti che di risorse umane. Esiste una chiave di lettura che sia una per legare assieme un universo così grande?
Il tema di fondo resta il senso della vita ed ogni travaglio che la sua ricerca genera. Poi credo che si tratti di un lavoro molto omogeneo, dove si è cercato di non preoccuparci troppo di scrivere cose allo scopo di piacere. Ormai per me scrivere canzoni è un’esigenza imprescindibile, lontana da ogni calcolo.

Impossibile non chiedervi delle partecipazioni: citiamone una tra tutte…
Lucio Dalla, Benevento, 30 agosto 2010. Nel disco tutti ma proprio tutti sono stati superlativi. Toccante il lavoro di Solieri.

In rete il video con Matteo “KUTSO” Gabbianelli e Giuseppe Scarpato. Un grido di allarme, una denuncia o semplicemente una canzone?
Una canzone d’amore universale credo sia il termine più calzante. Certe cose le diciamo sottovoce.

Info: https://www.facebook.com/CustodieCautelariBand/

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