Daniel Mendoza: Italians (Itagliani) | Video

Italians (Itagliani) è il nuovo singolo di Daniel Mendoza. Corredato di videoclip per la regia di Virginia Pavoncello, il brano di Mendoza è già disponibile su youtube

Italians (Itagliani) arriva in un periodo politico e sociale complesso. Le elezioni nazionali, i rapporti infra Comunitari, le problematiche Europee, il nuovo fenomeno degli Espax. Situazioni che pongono l’Italia sempre più sotto i riflettori di stranieri e di se stessi.

Il brano, firmato dall’artista Capitolino Daniel Mendoza , si pone in equilibrio fra un contenuto di intrattenimento (attraverso connotati grotteschi e satirici nei confronti degli Italiani) e un lato più riflessivo e propositivo.

Il video, per la regia di Virginia Pavoncello di Second Life Videos, aiuta l’intento del brano usando come protagonisti dei bambini che diventano così simbolo di speranza per le nuove generazioni.

Fra le macchiette interpretate dai giovanissimi troviamo il Romano, guascone e spavaldo, il Napoletano che fa la pizza tra una sciarpa del Napoli e la foto di Maradona come santino. C’è il milanese manageriale, il sardo tra le pecore. Non manca nessun stereotipo. Come non manca un piccolo protagonista che fa il verso a Daniel Mendoza stesso interpretandone movenze e gestualità.

In realtà, il brano banalizza la troppa seriosità di etichettature e stereotipi, proponendo un messaggio sociale anti razzista. Italians (Itagliani) é un singolo divertente, radiofonico e allo stesso tempo estremamente forte dal punto di vista concettuale. Adatto davvero a tutti, fa parte della raccolta Rivincita, disco uscito nel 2016 per Street Label Records, ancora disponibile in digitale nei migliori store online.

Testo Italians (Itagliani) – Daniel Mendoza

Il peggior sponsor dell’italiano, è l’italiano…
Classifichiamo tutto
Da regione a città, da quartiere a palazzo,
C’è sempre un luogo comune
Io li ho raccolti e messi insieme e ne viene fuori che…

Al duomo c’è la nebbia e non si vede da un centimetro
Milano va di fretta, non camminano
E se non ti filano e tirano sempre dritto
Conta 50 sfumature di grigio
Il milanese e’ un cagone, il veneto e’ scontroso
Il barese e’ un cafone, il toscano e’ permaloso
E nei paesi piemontesi invece muoiono di noia
O ammazzano i minori o ti invitano ad un orgia
E si sa che un marchigiano sta bene fuori la porta
Colpa dei foggiani, se fuggi da foggia
Il molise invece esiste ma solo sulla cartina
E’ in campania o nel lazio la citta’ di latina?
Oltre il cartello orte sono tutti terroni
Sopra al cartello orte sono tutti polentoni
A trento sono tedeschi e si sentono superiori
A potenza uno su mille ha fatto le superiori

Per fare un passo avanti serve un rewind
Siamo tutti figli di mamma rai
E all’estero ci vedono come terroni… mangia maccheroni
Siamo ita-ta-tagliani, ita-ta-tagliani bravi a darci noi le etichette
Siamo ita-ta-tagliani, ita-ta-tagliani bravi a diventare macchiette

Ecco napoli mille colori
Con i clan della camorra, terra dei fuochi
Ecco napoli gioie e dolori
E si dice vedi napoli e poi… muori!
In emilia sono vecchi, proletari e comunisti
E i bambini? Se li mangiano da buoni comunisti
Al sud sono fascisti, ndranghetisti
E a firenze le bestemmie schiodano i crocifissi
E sono tutti siciliani
Con il baffo e la lupara, baciammo le mani
E i riminesi, cinesi, non li vedi stanchi
Hanno il mare che una fogna abili commercianti
E la sardegna non è terra né di santi né briganti
Ma di pastori e latitanti
I sardi sono testardi, sequestratori
E ti portano rancore per sette reincarnazioni

Per fare un passo avanti serve un rewind
Siamo tutti figli di mamma rai
E all’estero ci vedono come terroni… mangia maccheroni
Siamo ita-ta-tagliani, ita-ta-tagliani bravi a darci noi le etichette
Siamo ita-ta-tagliani, ita-ta-tagliani bravi a diventare macchiette

Un genovese ti ringrazia se gli dici che e’ un avaro
E un ciociaro un po di meno se gli dai del caciottaro
E il calabrese ti racconta le bellezze di calabria
Ma vive dappertutto meno che in calabria
Il calabrese ama la terra perche’ ha il cuore contadino
E se parla parla solo di n’nduja e peperoncino
E nessuno è ignorante quanto un tarantino
E la fiat sfama tutti gli abitanti di torino
Romano, trasteverino, un po’ burino
Teatrante arrogante come rugantino
Roma è piena di coatti e non c’è uno che lavora
Te l’hanno detto che roma e’ ladrona
Il romano si vanta fa tutto con calma
Va tutto bene se… Se beve e se magna
E’ che teniamo la testa sotto la sabbia
Per raccontarci così… italians!

Per fare un passo avanti serve un rewind
Siamo tutti figli di mamma rai
E all’estero ci vedono come terroni… mangia maccheroni
Siamo ita-ta-tagliani, ita-ta-tagliani bravi a darci noi le etichette
Siamo ita-ta-tagliani, ita-ta-tagliani bravi a diventare macchiette

E impariamo a volerci bene, siamo figli di un paese così così, siamo italiani no itagliani.

Info: https://www.facebook.com/danielmendozaofficialpage/

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