INTERVISTA | DARIO DEE: tutti come fossimo pesci rossi…

Il cantautore pugliese Dario Dee pubblica Dario è uscito dalla stanza il nuovo disco che contiene il singolo ufficiale che potete trovare sul nostro Blog da questa mattina: Il mio pesce corallo rosso. Di seguito la nostra intervista…

Un titolo forte decisamente che porta con se una grande verità: in questa società ormai potremmo azzardarci a fare questo paragone sul nostro modo di stare al mondo. E il cantautore pugliese Dario Dee lo canta in un singolo che si stampa a fuoco nella memoria. Si intitola Dario è uscito dalla stanza questo nuovo disco che contiene il brano che sta girando con il video ufficiale – molto bello tra l’altro – sulle nostre pagine da questa mattina: Il mio pesce corallo rosso, bizzarro ed eclettico, coloratissimo, canzone d’autore digitale di questo futuro che nasconde sotto un leggerissimo velo ben ricamato un significato pregiato, dai risvolti sociali che invece di divertire dovrebbero far riflettere. Un disco di amore verso la vita, di osservazione, di critica e di denuncia. La frontiera digitale si fa urbana e si rende anche un poco goliardica in questa voce assai particolare di Dario Dee. C’è di tutto. Ci siamo anche tutti noi.

Cantautore che segue direzioni assai sghembe dai soliti cliché della canzone d’autore. Aiutaci a definire la musica che incontriamo su questo disco…
Faccio sempre grande fatica nel definirmi. Ho iniziato studiando il pianoforte al Conservatorio e poi ho scoperto il Soul e l’ RnB. In questo album c’è tutto me stesso: l’ho scritto, suonato, prodotto, mixato; ho realizzato la grafica e gli scatti fotografici. Così si possono ascoltare i miei inizi con la musica classica in Miriam_Aria_ con Bach e nella INTRO con Chopin, poi il Soul e il Funk da Prince e Aretha Franklin, la musica Pop degli anni 90 e l’elettronica dagli anni 80. Ho cercato di mixare tutto per dare all’album un concept comune, una forma definita. Più un quadro puntinista di Seurat che uno di Kandinskiy.

Ho come l’impressione che i colori siano elementi assai importanti per la tua espressione. Colori accesi… non è così?
Si, decisamente colori accesi. Non posso immaginare il mio mondo in bianco e nero o con colori sbiaditi. A volte provo ad immaginare la realtà in black&white così come viene raccontata nella prima fotografia e mi cade la depressione addosso. Va bene per qualche scatto fotografico su Vogue o per un videoclip romantico, poi sempre meglio i colori… ed ogni traccia in questo album è un colore differente.

E anche un certo modo di pensare al mondo in forme plastificate, quasi come fosse un giocattolo, una fantasia. Tanta fanciullezza nel tuo mondo, di quella bella e salvifica, vero?
Vorrò sempre pensare che dentro mi porterò il bambino che sono stato, ma non solo dentro, anche fuori. Amavo dipingere e scrivere favole, suonare il pianoforte e pensare che attorno a me potevo cambiare in meglio la realtà sempre troppo aggressiva e violenta. Non capisco perché sognare è cosa per ragazzine. Viviamo in una società troppo maschilista e machista.

Pugliese ma figlio del mondo. Almeno in questo disco, almeno in questa immagine di copertina. Che rapporto hai con le radici, con l’appartenenza ad un luogo?
La mia seconda passione dopo la Musica è il Viaggio. Sarà perché sono cresciuto in una città di mare, noi “Gente di Mare che se ne va…” per citare Raf che è all’interno di una traccia dell’album. Ovunque io vada un po’ quel mare mi manca, anche d’inverno quando è grigio e alto. “Dario è uscito dalla stanza.” e se ne va in giro per la città. Così nella copertina c’è un collage di immagini da New York, metropoli che amo e che nel momento in cui ricordo, mi manca. Le radici sono nel mio modo di vivere la quotidianità (con i suoi pro e contro aggiungo), ma non diventano un limite se mi ritrovo in un luogo che sta agli antipodi della Puglia. Mi sento cittadino del Mondo, credo di essere nato così.

Sempre più spesso i cantautori oggi inneggiano a questo mondo decisamente in rotta di collisione, sociale e culturale. Superficiale attenzione anche verso la musica, verso i testi. Sei d’accordo? E se si, come e dove possiamo trovare ancora il senso nel fare un’opera artistica come un disco?
La crisi genera nuova cultura e non se ne esce con un battito di ciglia. Così è sempre stato e questo mi dà speranza, prima o poi ne verremo fuori. A volte è difficile continuare a restare sereni e positivi, a volte mi chiedo perché continuare a scrivere se poi gran parte dei testi viene trattata con superficialità. Ma se su 10 ascoltatori, avessi anche solo introdotto un interrogativo o semplicemente emozionato uno di loro, allora ne è valsa la pena produrre musica. La colpa è del sistema e non di chi sta in basso alla piramide: le Major producono musica brutta perché hanno deciso che alla gente va bene così… ma se metti un bimbo davanti un’orchestra che suona Vivaldi, resta immobile a bocca aperta; se in TV c’è Alberto Angela viene preferito al Grande Fratello Vip. Manca il coraggio.

Da questa mattina gira sulle nostre pagine il video di lancio. Ci racconti come nasce?
Nasce da un mio input e dall’idea del regista Lorenzo Zanoni che è stato fondamentale e non finirò mai di ringraziare. Ovviamente non poteva mancare il pesce rosso; una filastrocca scritta anni fa per fare capire ad un ragazzo molesto che non ero pronto ad innamorarmi, gli ho chiesto alla fine di lasciarmi in pace e solo a casa in compagnia del mio pesce rosso. Nel videoclip abbiamo portato le atmosfere del Lunapark e del circo, le abbiamo portate proprio in una casa. Con grande simpatia abbiamo cavalcato i doppi sensi stuzzicando non solo la malizia ma anche la fantasia così che tutto appare come qualcosa che va ben oltre le apparenze: un elefante che vuole sentirsi ballerina, una maga che ha qualche problema con la magia, l’omone nero con il cuore dolce come lo zucchero filato. Ci siamo divertiti parecchio a registrarlo, fino ad oggi il videoclip che ho prodotto di cui sono più fiero. Una botta di colore (:

Social e Contatti

Instagram – https://www.instagram.com/iamdariodee/
Facebook – https://www.facebook.com/dariodee.music/
Twitter – https://twitter.com/dariodeemusic

Official Site Dario Dee – https://www.dariodee.net

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