Come destreggiarsi nel complicato mondo della musica

Sai cosa fa un discografico? O un produttore? Un Manager e un Ufficio Stampa? Vediamo insieme come destreggiarci nel mondo della musica…

Da quando ho aperto il Blog della Musica, diciamolo pure molto inconsciamente, mi son trovata in modo graduale la casella di posta piena di richieste. Dal giovane cantante di cover che mi chiede di “fargli pubblicità” al cantautore che vuole una recensione, dalla band che mi chiede di vedere il loro video, a svariati uffici stampa e etichette discografiche che mi propongono i loro artisti per dargli visibilità o qualche manager o produttore che mi chiede di inserirli all’interno di eventi nella mia zona.

Tante figure professionali che, lo dico sinceramente, all’inizio mi hanno messo un po’ in confusione. Ma se c’è l’ufficio stampa che si occupa della promozione di un artista, perché mai la stessa cosa la fa anche il discografico? Mah!

Per fare un po’ di chiarezza ci ha pensato Alberto Perezzani che ci spiega quali sono secondo lui alcuni ruoli importanti nella musica al giorno d’oggi.

Col passare dei decenni, scrive Alberto, il ruolo di alcune figure è cambiato notevolmente. Sebbene prima ognuno avesse una posizione distinta e definita, ora è più difficile capire con precisione quando qualcuno è discografico, produttore e così via. Ma vediamo più nel dettaglio.

Produttore: chi è e cosa fa

Il Produttore si divide in produttore esecutivo e produttore artistico.

Il produttore esecutivo è colui che è proprietario di una cosiddetta “casa di produzione” o più conosciuta come “casa discografica”, la quale include e promuove gli artisti. Sostanzialmente è lui che per primo finanzia e investe per le registrazioni, il merchandising, i video e tutto quello che ruota attorno all’uscita di un disco; semplicemente mette i suoi soldi a favore degli artisti sperando che gli stessi facciano “il botto” e lui possa avere il ritorno sperato dall’investimento.

Produttore artistico invece è colui che si prende cura degli artisti nel senso pratico del termine: li segue fin dai primi passi delle registrazioni, dalla scrittura dei brani, li arrangia, modifica quello che ritiene non adatto, cerca di dare un’anima al disco e soprattutto cerca di portare band e solisti verso una direzione unica concordata assieme. Non investe il proprio denaro negli artisti, anzi è pagato dagli stessi, a volte diventando persino un membro aggiuntivo durante le sessioni di registrazione. Durante il suo lavoro, il produttore esecutivo, è una sorta di factotum: è un po’ fonico, un po’ ingegnere del suono, un po’ addetto alla fase del missaggio ecc…. Spesso infatti lui stesso si avvale di fidati collaboratori che lo seguono e lo aiutano durante la fase di produzione.

Fonico

Il Fonico può essere da live o da studio. La distinzione è semplice e intuitiva: il Fonico da Live è addetto alla gestione e missaggio della fase live degli artisti. Il Fonico da Studio invece è addetto alla sonorizzazione degli strumenti durante la fase di registrazione. Il posizionamento del fonico da live può variare in base al suo livello; si va dal fonico tuttofare con furgoncino e proprietario di un proprio service audio e luci, al fonico da grandi serate con lavoratori a lui subordinati che si occupano del montaggio dell’impianto sul palco, lasciando al primo il compito solo della gestione del mixer durante il live; infine il livello superiore è ricoperto dai fonici live a servizio unicamente di una sola band: questo è il caso delle band sotto major, o comunque delle band con grande disponibilità economica, le quali possono permettersi di pagare un fonico personale, il quale sarà totalmente al loro servizio e le seguirà per ogni data dei vari tour, conoscendo a pieno i loro suoni, effetti esigenze, ecc…

Fonico da studio, già accennato nella descrizione del produttore, collabora con vari studi o un unico studio, curando l’amplificazione degli strumenti, i settaggi della microfonazione di voci, batterie… Spesso in Italia si sono visti molti fonici unici gestori di studi di registrazione: mettono a disposizione la loro attrezzatura per registrare take o album di band, senza però curare la produzione, arrangiamenti, ecc.. ideale per quelle persone che vogliono registrare dei brani in velocità e senza tante pretese sonore.

Manager

La figura del Manager, spesso non ha nulla a che vedere col mondo musicale; nel senso più specifico può possedere scarse conoscenze musicali, ma viceversa grandi conoscenze economiche, di marketing e finanziarie. Anche il suo ruolo dipende un po’ dalla sua posizione e in particolar modo dal livello della band che segue, all’interno nell’industria musicale. Se la band è indipendente e con basse disponibilità economiche, il manager di questa le aiuterà a trovare i locali dove suonare, gestirà le loro modeste finanze, supporterà loro durante i concerti, magari aiutandole durante la fase carico/scarico degli strumenti, e sarà anche l’addetto del merch col banchetto mentre la band suona. Più il livello di notorietà dei gruppi cresce e più il ruolo del manager diventa, ovviamente, più importante: i manager che operano a livello di band sotto major, sono paragonabili a tutti gli effetti ai manager delle grandi imprese quali Fiat, Apple ecc… studiando per e con gli artisti piani di marketing ad hoc, campagne pubblicitarie, abbigliamento, dove e come investire le proprie risorse economiche, gestisce i contatti con le case discografiche ecc… Certamente può capitare che un manager segua più artisti, non necessariamente in relazione tra loro.

Conclusioni su discografico, produttore, manager, fonico

Nei grandi studi la collocazione marcata delle citate figure professionali è ancora presente. Durante le fasi di registrazione di un album di artisti importanti ad esempio Laura Pausini o Tiziano Ferro, vi è ancora proprio il classico produttore che li segue, vi è l’esperto fonico che microfona gli strumenti; successivamente tutte le registrazioni passano nelle mani degli addetti al missaggio per concludere con il master fatto da altre figure specializzate. Tutti gli artisti a livello mainstream sono seguiti da agenzie di management specializzate.

Più le disponibilità economiche sono elevate, più tutte le persone sopra descritte sono presenti con una parte precisa e definita.

Viceversa meno risorse hanno a disposizione gli artisti e gli studi, più questi ultimi si dovranno in un certo senso “arrangiare”; colui che registra sarà il discografico, poi dovrà essere produttore esecutivo durante le prime fasi di incisione curando i pezzi, arrangiandoli e cambiando le parti meno adatte; successivamente egli diventerà fonico nel momento in cui dovrà scegliere i suoni per la band, microfonare gli strumenti e infine quando i pezzi saranno registrati, dovrà mixare e fare il master tutto da solo. Tutto questo ovviamente per limitare la spesa della band e i propri costi.

Queste sono alcune delle figure dell’intricato mondo della musica e delle case discografiche. Nel prossimo articolo vedremo come un giovane artista che vuole incidere il suo primo EP debba muovere i primi passi.

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