INTERVISTA | Elejola pubblica “In un deja vu”

Elena Parpajola, in arte Elejola, ha da poco pubblicato il nuovo singolo In un deja vu, che conferma il suo percorso artistico nel pop contemporaneo. Gilberto Ongaro la intervista per Blog della Musica.

Ciao Elejola! Come stai oggi? Ti sembra una situazione nuova o… già vissuta (deja vu)?

Ciao! Alla grande, il mio nuovo singolo è uscito da poco, ma mi sta già regalando varie soddisfazioni… ed è un piacere fare due chiacchiere qui!

Com’è nata la canzone “In un deja vu”?

“In Un Deja Vu” è il primo singolo che ho scritto in collaborazione con Miriam Ayaba e Renato Patriarca. Renato mi ha inviato un provino sulla base di alcune reference che avevo scelto, ho buttato giù una melodia mescolando qualche frase in inglese di brani che conoscevo e poi insieme a Miriam ho deciso di raccontare una storia. Proprio come dice il testo, non ci siamo date una regola, volevo che il pezzo fosse travolgente e che raccontasse un sogno ad occhi aperti… senza tabù! Le vibes esotiche sono state l’ultima aggiunta all’arrangiamento e ad ispirarmi è stato il racconto di un viaggio in Egitto che ha fatto una mia amica… sognavo di poterci andare anche io e l’ho fatto attraverso la mia canzone.

La prima volta che ti ho vista cantare, è stata al Mirano Coorsal Summer Festival del 2014, ormai dieci anni fa. So che eri attiva già prima, nell’infanzia, ma ci racconti la tua crescita artistica, da quella volta ad oggi?

Wow, difficile riassumere 10 anni in poche righe… il palco del MSF è sempre stato importante, la prima volta ho vinto un contest premiata da Red Canzian, poi ho recitato e cantato in un musical, poi mi sono esibita con la mia prima band “Linea 26”, e lo scorso anno ho debuttato con il mio spettacolo da solista. Un palco che significa molto per me e che mi ha accompagnata nella mia crescita artistica, progetto dopo progetto in questi 10 anni.

Parlaci del tuo rapporto con le radio.

Sin da piccolina radio e tv sono state parte integrante del mio percorso. Ho sempre visto la radio come un’opportunità per raggiungere nuovo pubblico e raccontare qualcosa in più di me. Lo scorso anno mi è capitato per caso di andare in onda su Radio Deejay con una cover che avevo postato su TikTok… qualche volta capita anche a me un po’ di fortuna!

Hai un’artista preferita in assoluto? Chi sono i tuoi riferimenti?

Non ho un’artista preferita in verità. Sono cresciuta con mamma che ascoltava Laura Pausini e dance anni ’80, mentre papà era appassionato della musica funk anni ’70. Mi piacciono molto le artiste che recuperano queste vibes e che cercano nei loro testi di lanciare anche dei messaggi per le donne. Un’artista che ammiro in questo senso è infatti Lizzo, ma ascolto anche TANTO altro.

Ascolta Elejola su Spotify

Ripenso al tuo singolo “Più forte di Hercules”. Poi su Spotify scrivi: “Canto per le donne e per chiunque, giorno per giorno, affronta sfide personali e sociali”. C’è anche la tua playlist “Impero Femminile”, con dentro Beyoncé, Dua Lipa, Doja Cat, Nicky Minaj, Ariana Grande… Ti piacerebbe un vero impero femminile? Come te lo immagini?

Sin dalle prime collaborazioni con Miriam Ayaba, ho deciso di orientare il mio progetto al femminile. Già “Volevi Solo Una Barbie” voleva andare contro gli stereotipi associati alla donna e “Più Forte di Hercules” ancora di più incarna questo messaggio. Più che un impero femminile, mi piacerebbe che tra noi donne si abbattesse un po’ la competitività a favore magari di uno spirito più collaborativo.

Noto che nei tuoi videoclip, è presente spesso un corpo di ballo. Di chi sono le coreografie? Parlaci della squadra attorno a te!

Dipende, per ogni brano mi sono affiancata ad un team di ballerini/coreografi differenti. Io amo lo spettacolo a 360° e nei miei video cerco di curare un po’ tutti gli aspetti… location, colori, outfit, oggetti, comparse… nella mia testa c’è l’idea e poi volta per volta contatto dei collaboratori per darci vita. Il videoclip di “In Un Deja Vu” è stato girato da Giorgio Piva e per quanto riguarda la danza, volevo un’unione di moderna e afro; ho contattato Lavinia Menini e Laura Arabelli, due ballerine bravissime, ma esperte in generi differenti… e proprio per questo hanno saputo realizzare benissimo la mia idea.

Com’è un tuo concerto-tipo?

Un po’ come dicevo per i video, essendo appassionata dello spettacolo in generale, vorrei curare tutti gli aspetti: scenografia colorata, effetti di luce, ballerine e outfit glitterati. Nella scaletta porterei tutti i miei brani, ancora meglio se accompagnati dal vivo da una band… e ovviamente mi immagino un palco grande e un pubblico super caloroso!

Vivi ancora la “Sindrome di Peter Pan”?

Sì, nell’ultimo periodo ancora di più di quando uscì il singolo “Sindrome di Peter”. Ho compiuto di recente 25 anni, e sì, son giovane, ma nella musica il tempo scorre in modo un po’ diverso. Sento ora più che mai l’esigenza di godermi la mia giovinezza, di fare esperienze, divertirmi, viaggiare e VIVERE… così da poter scrivere sempre di più! Lavoro e ho varie responsabilità, ma non sono alla ricerca della stabilità, anzi, preferisco perdere l’equilibrio ogni tanto per scoprire nuove possibilità.

Grazie del tuo tempo, Elejola! Blog della Musica ti saluta! Chiudiamo con uno spazio libero: vuoi salutare le lettrici e i lettori con un messaggio a tuo piacimento?

Grazie a te, è stato un piacere! Un abbraccio a tutti gli amici del Blog della Musica; il mio augurio per voi è di sognare sempre in grande e dar voce alle vostre idee!

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