ENDI: il nuovo disco contagia le radio

I Love Bombolone. Ci piace questo tormentone e qui al Blog Della Musica vi abbiamo regalato come di consueto il video. Veneto, ormai da qualche anno sulle scene Rap e Hip Hop italiane, torna in questi giorni protagonista delle cronache discografiche ENDI con un nuovo disco lanciato in radio da un singolo che lascia poco spazio alle parole. Un tormentone dal titolo I Love Bombolone. Denuncia e rivalsa contro l’omologazione. Ma ENDI canta anche di se e del suo vissuto, canta il consumismo, canta il tutto e subito che rende sterili e privi di felicità. Ed infatti questo nuovo lavoro si intitola “Ci vorrebbe la felicità”. Puntuale come ogni giovedì, l’intervista. ENDI ospite al Blog Della Musica.

Rap e Hip Hop in Italia. Che mondo vedi attorno a te?
Vedo un grande mondo bello vivo. Oggi come oggi il Rap in Italia è il genere più forte che abbiamo, sia come testi che musicalmente parlando. È un genere musicale imprevedibile e in Italia ha raggiunto la giusta visibilità. Io ricordo quando da ragazzino ho iniziato ad appassionarmi del genere e come faceva fatica ad essere capito, oggi invece è sotto gli occhi di tutti. L’Hip Hop è un movimento culturale con dei sani valori. Però c’è da dire questo se una volta, negli anni 90, prendevi un disco che fosse dei sottotono o articolo 31 o colle der fomento o neffa si sentiva l’odore dell’Hip Hop. Oggi questa cosa si sente in pochi dischi. Oggi c’è una sorta di distacco tra il rap e l’Hip Hop. Oggi si è focalizzati di più sul rap a livello tecnico e sul suono musicale. E questa cosa fa perdere un po’ i veri messaggi dell’hip hop. Ma comunque sia è vivo ed imprevedibile. Oggi l’italia offre tantissimo rap sta poi nella bravura dell’ascoltatore capire quale è buono e quale meno.

“I Love Bombolone”. Come mai la scelta di inserire un brano così popolare e radiofonico all’interno di un disco molto più profondo e diversamente strutturato?
Perché Endi è questo. I miei brani nascono prevalentemente dal mio umore e dal mio stato d’animo. Scrivo in modo molto anarchico e non costruendo un concept. Dipende dall’umore se sono preso bene scrivo un pezzo più divertente, ironico, se sono preso male scrivo qualcosa di più profondo. Poi con un disco l’intento nel mio personale è cercare di dare qualcosa di più vario all’ascoltatore e non un disco lineare dall’inizio alla fine ma qualcosa di imprevedibile.

Pensi che sia giusto fare un disco per gli addetti ai lavori o per il pubblico?
Secondo me bisogna partire facendo un disco per il gusto di fare musica e per l’amore, anche se sono in pochi che ti ascolteranno. Poi il resto viene man mano. Bisogna pensare di fare qualcosa senza dimenticarsi da dove siamo partiti.

Nel bellissimo video troviamo tante maschere uguali. Rappresenta l’omologazione o l’ipocrisia?
Un po’ tutte e due.

Questo nuovo disco: un punto di arrivo o un passaggio obbligato?
No non c’è mai un punto di arrivo. Pensa te che dalla fame che ho io sto già realizzando dei nuovi brani per un progetto futuro nonostante sono uscito da poco con questo. E’ un passaggio, poi c’è ne sarà un altro e poi un altro ancora. Ma finchè avrò passione, amore e fino a che non troverò qualcos’altro per esprimermi migliore della musica sta cosa non finisce. La musica è la migliore forma d’arte secondo me per esprimersi…insieme al buon sesso.

Live. ENDI dal vivo?
Essendo un indipendente si fa fatica. Ti parlo a livello personale. Io faccio musica indipendente, vuol dire che parte da me, io sono il capo di me stesso, io in prima persona. Ci sono persone che stanno dietro e rendono possibile che il mio lavoro sia un lavoro autentico ma il tutto parte da me. Essendo un indipendente e non uno che non deve andare ai piani alti a bussare alla porta, mi gestisco io come voglio e chiaramente ciò che mi torna è tutto mio. Ma sai quanto sono andato in giro a bussare porte per farmi pubblicare e ho ricevuto risposte negative e rifiuti? Sai quante volte ho proposto I Love Bombolone in giro, perché comunque ero e sono convinto che era un pezzo forte e mi scartavano? Quindi mi sono fatto tutto da solo e ora sta cosa mi sta ripagando. Perché le cose sono due: o molli oppure ci credi. Come puoi pensare che le persone credono in quello che fai se si tu il primo che non ci crede? Quindi ho puntato su di me perché ci credevo e qualcuno mi ha pure ricontattato ora. Sono uscito un po’ fuori tema dalla domanda che mi hai fatto lo so. Ma volevo dire che da indipendente è un po’ difficile devi farti il culo il triplo e quindi è complicato organizzare live. Intanto si parte perchè sarò uno degli artisti che si esibirà alla festa del primo maggio sul lago di garda. Poi basta seguire le mie pagine social per rimanere aggiornati.

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