INTERVISTA | Il cantautore casertano Enzo Costa: “C’è chi dice che non so cantare!”

In distribuzione da marzo su etichetta Universal Indie Record e in radio, il singolo Salta del cantautore casertano Enzo Costa. Il brano, con l’arrangiamento e la produzione artistica di Mimmo Cappuccio è firmato da Andrea Magini e anticipa la pubblicazione del quarto album in studio del cantautore. Blog della Musica l’ha incontrato.

Giocosamente irridente e sovversiva, Salta, di Enzo Costa, dal piglio ska-punk, è un invito a staccarsi di slancio da terra rimanendo per qualche istante sospesi in aria, sorvolando, letteralmente, su categorizzazioni, stereotipi e pregiudizi che spesso inquinano le relazioni sociali. Il divertente videoclip che accompagna il brano, ideato e diretto dallo stesso autore Andrea Magini, per Libera Musica, ha un epilogo quasi corale dal sapore gioiosamente catartico: una serie di salti collettivi ci solleva dalla pesantezza del mondo, dimostrando che la gravità custodisce anche il segreto della leggerezza. Ecco cosa ci ha raccontato Enzo Costa.

Grazie Enzo Costa di essere con noi di Blog della Musica. Lei ha preso parte a numerosi concorsi nazionali, tra cui Castrocaro, Sanremo-lab, Girofestival RAI. Come vive, nell’arte e nella vita, la competizione?

Diciamo che conta sempre partecipare e farsi notare con i propri brani, però, ovviamente , quando sei lì la voglia di arrivare nelle prime posizioni c’è sempre, anche perchè di fondo c’è la consapevolezza delle potenzialità degli inediti presentati alle varie competizioni.

E’ anche un attore di musical…

Faccio parte di un’associazione no-profit di ragazzi amanti del musical. In passato abbiamo messo in scena molti musical di successo e, nel nostro piccolo, abbiamo avuto sempre le nostre soddisfazioni.

Vuole raccontarci qualcosa della sua collaborazione, ormai storica. con il musicista, arrangiatore, produttore artistico e Sound Engineer in Italia e all’estero Mimmo Cappuccio? Com’è nata questa sinergia?

Mimmo Cappuccio mi segue nella produzione artistica, con professionalità e generosità, dal 2009. Ci siamo conosciuti tramite amicizie in comune e da allora abbiamo sempre collaborato nella realizzazione dei brani. Inoltre Cappuccio mi ha dato delle dritte preziose nella creazione della mia cifra artistica e della mia immagine in senso lato.

Guarda il video di Salta, di Enzo Costa

E’ del 2012 il suo album di esordio, Made in Cina (Draka production)… quanto si sente cambiato artisticamente rispetto a quell’esordio, ci sono dei brani di quel lavoro che ora non inciderebbe più?

No, assolutamente! Sono brani che fanno parte del passato e va bene così, non li rinnego! Anzi, ci sono alcuni pezzi che mi hanno dato tante soddisfazioni, come Addio rivoluzione che mi ha fatto arrivare fra i finalisti del Festival show nel 2008 e che mi ha consentito di calcare palchi importanti e di esibirmi davanti a 15.000/20.000 persone.

Made in Cina, Pesce d’Aprile, Coccinelle: quale di questi tre album ha incontrato maggiore successo di pubblico e, a suo avviso, perché?

Sicuramente Coccinelle, se non altro perché è l’album che ho maggiormente presentato dal vivo, quindi le persone hanno avuto una occasione in più per conoscerlo ed apprezzarlo.

Negli anni la vocalità di Enzo Costa è cambiata, il timbro è diventato più scuro e profondo. Ha un vocal coach di riferimento?

Ne ho avuti più di uno, la timbrica più scura è graffiante penso sia il risultato della mia intensa attività live. Propongo, oltre al mio repertorio originale, anche tanti tributi ad artisti italiani, il più longevo dei quali è l’omaggio a Zucchero Fornaciari, voce- per l’appunto- molto blues e graffiante.

A Febbraio 2017 è nel cast del film “La ragazza dei miei sogni”, diretto da Saverio Di Biagio e distribuito da Draka. Nel cast anche Nicolas Vaporidis, Primo Reggiani e Remo Girone. Che ricordo conserva di quella esperienza? C’è qualche aneddoto, in particolare, che vuole raccontarci?

E’ stata una bella esperienza! Per carità, avevo un piccolo ruolo da comparsa, ma è stato emozionante stare in mezzo a grandi attori!

Salta, scritto da Andrea Magini, è il suo nuovo singolo. Che importanza ha per lei il giudizio degli altri? Anche per lei il salto è la “medicina per vedere da più in alto la realtà”?

Sì, anche se non sono io l’autore mi rispecchio molto nel personaggio e nel testo (c’è chi dice che non so cantare, ride, N.d.R).

Prendere le distanze da una situazione (vedi la metafora del salto) può essere un modo per percepirla in maniera più oggettiva. In campo artistico però tengo molto al giudizio delle persone; è sempre il pubblico a decretare il successo, o meno, di un brano.

Può anticiparci qualcosa in merito al nuovo album in preparazione?

Siamo quasi in dirittura d’arrivo! Sarà un album di dieci brani, sei inediti e quattro cover riarrangiate e suonate dai miei musicisti. Non vedo l’ora di proporlo dal vivo!

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