INTERVISTA | Eugenio Ripepi: canzone per l’occhio destro

Biografia ricca di derive, tra espressioni e forme diverse, dal teatro al suono passando per la parola, cosa per niente scontata dentro le trame di un artista come Eugenio Ripepi. Da pochissimo è uscito un nuovo video e parliamo di uno dei brani più delicati e sospirati che troviamo dentro un disco come Roma non si rade: è Acrobatiche sere, pennellata d’autore attorno alla vita di un artista coronata dalle immagini spietatamente nostalgiche di un teatro… qualcosa che in questo tempo abbiamo perduto la libertà di vedere con i nostri occhi…

Roma non si rade di Enugenio Ripepi è anche molto figlio di questo lockdown ed è interessante perdersi dentro queste “Canzone per occhio destro” – come le ha sottotitolate lui stesso, che sferzano senza filtri da ricami dolci e coloratissimi collage di pop. Artista a tutto tondo… Eugenio Ripepi…ecco la nostra intervista

Parliamo di “Nicole” che ci ha catturato e forse ha avuto una vita radiofonica maggiore. Decisamente un video particolare, lo-fi come direbbero molti. Che vita ha? Ma soprattutto come nasce? Parlando di suono e di video.
Nasce dalla quarantena, dall’impossibilità di poter girare fuori, dalla voglia di sorridere dopo un periodo buio. La voglia Social di comunicare è anche l’unica possibile, e quindi unire le due cose mi è sembrato naturale: i filtri che si usano nelle storie di Instagram con una musica scanzonata unita a un testo molto leggero, per tirare su il morale degli ascoltatori.

“Roma non si rade” poi è un titolo forte, emblematico, interessante. Ci leggo dietro la verità o anche l’abbandono… tu che mi dici?
Entrambe le cose, senza dubbio. La verità di un uomo al cospetto dell’Antico e dell’immenso, che necessariamente è piccolo, e diventa umile, quindi vero. E l’abbandono delle riserve, delle difese e di se stessi in toto, di fronte alla meraviglia di un volto dove ha camminato la storia.

Pensando al momento che stiamo vivendo, mettendo da parte tutto quel che fa da corona all’emergenza sanitaria… ti chiediamo una voce pensando all’arte e non solo alla musica. La chiediamo a te che sei sempre stato un artista impegnato sul campo, non solo musicale…
Ti rispondo con le parole di Montale, mio omonimo ligure.

“Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”

Perché è momento del giambo, dell’invettiva fine a se stessa, non dettata dalla rabbia per il disequilibrio sociale, ma dal rancore verso appartenenti coevi a un circo mediatico che si fonda sulla forma più becera dell’intrattenimento, su ciò che l’un l’altro, non solo in ambito musicale, si vomitano addosso dubbi appartenenti a schiere di supposti artisti. Questo è quello quello che non vogliamo, ciò da cui bisogna rifuggire. Ora più che mai, dopo un nuovo prudente assetto dovuto alle paure di questo periodo così complicato, bisogna offrire quello di cui realmente molti individui sono in cerca, rispondere a una sete che viene ignorata per comodità produttiva, a causa di chi non sa cosa dire: la sete di contenuti.

E quanto questo disco di Eugenio Ripepi è figlio del tempo che stiamo vivendo? Oppure quanto alla fine ci si ritrova?
Questo disco in realtà è la summa di riflessioni personali di decenni. Ciononostante, molti aspetti si adattano alla nuova realtà che ci circonda. Questo è dovuto al fatto che la combinazione di diverse esperienze, di diversi istinti musicali per diversi contenuti, essendo proiettate più sull’universale che sul quotidiano, creano un’aderenza assoluta e una identificazione da parte di un vasto numero di persone, non rivolgendosi specificamente a nessuno in particolare.

A chiudere: quando usciremo da questo tunnel, penserai al disco “per occhio sinistro” oppure darai nuova voce a questo primo lavoro della dilogia?
Sì, sarà la volta di occhio sinistro. Non solo ci penserò, ma continuerò a incidere in studio per concluderlo.

Guarda il video di Acrobatiche sere di Eugenio Ripepi su Youtube

Social e Contatti

  • Website: www.eugenioripepi.eu
  • YouTube: www.youtube.com/user/EugenioRipepi
  • Facebook: www.facebook.com/eugenio.ripepi
  • Instagram: www.instagram.com/eugenioripepi/

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