INTERVISTA | Federica Infante: “Non importa” è la mia autoterapia

La cantautrice Federica Infante ha pubblicato il disco NON IMPORTA con otto brani inediti scritti da lei, una sorta di autoterapia per riprendere a vivere dopo la scomparsa della Mamma. L’album è stato prodotto da Niccolò Savinelli e Federica ce lo racconta nell’intervista a Blog della Musica

Oggi abbiamo ospite sul nostro Blog della Musica la cantautrice Federica Infante. Ciao e benvenuta, per chi ancora non ti conosce puoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao a tutti e grazie per avermi ospitato nel vostro blog. Sono Federica Infante, una cantautrice di Piacenza che vorrebbe raccontarvi del mio album uscito il 23 Marzo, un lavoro che ha richiesto tanto lavoro ed introspezione e che spero porti a realizzare qualche piccolo/grande sogno che ho da sempre nel cassetto.

Come sono stati i tuoi inizi con la musica? Quali gli artisti a cui ti ispiri quando componi?
Sin da piccola ero attratta dalla musica e dagli strumenti musicali che erano i miei “gioghi” preferiti. Non ho realizzato subito che questo fosse un talento da coltivare, il mio approccio con la musica è stato così naturale che solo con l’adolescenza ho capito e sentito il bisogno di esprimermi per mezzo di essa e che fosse l’unico modo per sentirmi me stessa.

Ho iniziato da piccolissima rubando la diamonica a mia Sorella, i miei mi regalarono una tastiera e mi innamorai follemente di Jerry Lee Lewis, ma direi che tutto è partito a 13 anni con una chitarra e Tracy Chapman… penso di aver ascoltato e suonato il suo album Collection per un anno intero. Le “colonne sonore” che mi hanno accompagnato sono state tante e varie: Pino Daniele, Morricone, Aerosmith, Vasco, Carmen Consoli, Elisa.

Ci racconti la genesi del tuo nuovo album Non importa?
Definirei Non Importa la mia autoterapia per riprendere a vivere, sopravvivere ad un dolore immenso: la scomparsa di mia Madre che, in qualche modo, ha portato via anche me. Non importa è proprio il brano che ho scritto per lei e che ha smosso dentro di me tutta la mia vita vissuta fino a quel momento e che è raccontata nell’album… ascoltarlo vi racconterà molte cose di me e sono sicura che vi permetterà di conoscermi molto meglio di come io potrei mai fare a voce.

Ora che il disco Non importa è finito hai qualche rimpianto? Qualcosa che potevi fare e non è stato fatto?
No, nessun rimpianto… Non importa sono io oggi, ho realizzato con molti sacrifici e tanto lavoro e l’aiuto di straordinari amici artisti e musicisti questo lavoro che rappresenta bene il mio percorso di donna e di artista fino ad oggi. Tra tutti vorrei menzionare Niccolò Savinelli produttore ed arrangiatore del Disco e Regista dei Video clip che trovate sulla mia pagina youtube.

Da qui spero che la vita mi offra nuove opportunità di crescita e stimoli che mi porteranno, spero, a raccontarvi più avanti qualcos’altro di me.

Per approfondire leggi la biografia di Federica Infante

Ho ascoltato il tuo disco e trovo il brano Tell Me bellissimo. Ma se potessi ascoltare un unico brano di Non importa, quale dovrei ascoltare? Perché?
Io veramente non saprei scegliere perché ogni brano per me è un passaggio importante della mia vita. Dipende dallo stato d’animo del momento in cui una persona lo ascolta. Ma se proprio dovessi scegliere allora direi proprio Non importa.

Come mai la scelta di cantare alcuni brani in italiano e altri in inglese? Una sorta di test?
Perché ogni lingua ha un suo suono che compone l’arrangiamento di un brano e lo caratterizza come ogni strumento che scegli per suonarlo. Quando nella mia testa, per esempio, è nata When I’m Back ho immaginato un campo di lavoro con donne e uomini di colore che cantavano “Pain when i’m back”… e tutto il groove della melodia era tipicamente Soul, ecco questo groove sarebbe scomparso con un adattamento in italiano. Stessa cosa con Tell me. Ho quindi deciso di rimanere fedele all’idea iniziale e di scriverle esattamente come sono nate.

I testi di Non importa a chi si rivolgono? Che cosa ci raccontano?
Come già anticipato prima, Non importa parla del mio dolore, del vuoto della mancanza, del rimpianto eterno e costante per le parole mai dette ad una persona che ci ha lasciati. È scritta a mia madre che è mancata qualche anno fa lasciandomi qui… con un rimpianto che non troverà mai pace.

E le sonorità musicali invece? Qual è il suono che cerchi e vuoi trasmettere?
Non seguo un suono preciso quando scrivo… forse anche per questo nell’album troverete pezzi che si accomunano ma nello stesso tempo molto diversi tra loro. Direi forse che il suono giusto è quello che rafforza il significato delle parole che voglio trasmettere… ed ogni pezzo ci riesce in pieno.

Prima di lasciarci, raccontaci quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?
Dopo l’uscita di non importa, vorrei iniziare a suonare in giro per l’italia… il palco ed il contatto con il pubblico sono il mio habitat naturale che mi danno una carica ed una forza vitale incredibile. Sto fissando qualche concerto… ma spero che da oggi in poi arrivino anche tante richieste per portare più lontano possibile il mio lavoro.

Grazie a Federica Infante per essere stata ospite di Blog della Musica.
Grazie voi per avermi ospitata e, se volete, lasciatemi un vostro commento sulla mia pagina Facebook. Un abbraccio a tutti…

Info: https://www.facebook.com/federicainfantepage/

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