Flat Bit: Il giorno dopo | Recensione

Il Giorno Dopo è il nuovo disco dei Flat Bit uscito per Revubs Record. Lenny Savini l’ha recensito per Blog della Musica

Flat Bit: Il giorno dopo | copertina disco

Flat Bit, Il giorno dopo

Da Carpegna arrivano i Flat Bit, una piccola realtà dell’underground che si impone come uno dei più interessanti microcosmi della scena italiana pubblica per la Revubs Record il nuovo album Il Giorno Dopo.

Accenni di Caparezza e The Animals, quindi sempre viva gli anni Novanta, minimalismo rock (classicismo rock, oserei dire) che si fa forte della voce virtuosa e viva di Stefano Vergari, intimista e straziante allo stesso tempo, su testi profondi che tracciano una linea temporale immaginaria sulla giornata tipo di chi, per ripartire da se stesso, ha bisogno di qualcuno che gli dica che andrà tutto bene.

Banalità tematica che, per quanto tutto sembri molto scontato, risulta davvero irresistibile per quanto perfetta. Una band che può piacere ai fan dei Bluvertigo, Le Vibrazioni, o se preferite andando fuori dai confini, ai Daft Punk, come anche ai vostri genitori che si ascoltavano i Litfiba e si sentivano anche molto fighi.

Il Giorno Dopo è una creatura registrata e missato da Livio Boccioni presso il The Convent Studio di S. Angelo In Vado (PU), il cui mastering è stato affidato all’esperto Alessandro Ciuffetti presso il Naive Studio di Fano (PU) il cui risultato finale è la creazione di nuovi universi rock che si rifanno al periodo Indie Pop Rock e alla scena italiana attuale, senza suonare mai troppo vintage.

I Flat Bit si staccano completamente dalla scena rock contemporanea, emergono quasi dal nulla con un prodotto squisitamente confezionato per essere uno di quegli album che ci accompagnano in macchina distrattamente, ma che poi si insinuano sotto pelle, ti conquistano e ti si ficcano in testa per non andarsene più. Avete presente quelle canzoni su cui vi fissate per giorni, e che poi non ascoltate per anni, ma che ogni tanto tornano per caso, e ne ricordate perfettamente ogni passaggio ed ogni parola, perchè è uno di quei brani che, per mood e contenuto, parlerà sempre di voi?

Ecco, Il Giorno Dopo è esattamente questo: un classico Alternative Indie Rock che, una volta ascoltato, sarà impossibile dimenticare.

E Dio solo sa se abbiamo bisogno di questi album che ti fanno sentire vivo tutte le volte che hai il tempo di ascoltare e riascoltare gli otto brani.

Ondeggiamenti su una linea musicale che genera riff piacevoli che si lasciano trasportare dalla corrente resa a tratti più intensa per la bella sinergia che si viene a creare per una notevole comprovata interazione con i ragazzi che compongono i Flat Bit e che per correttezza e merito vado ad elencare uno ad uno aggiungendo già alla voce di Stefano Vergari, la chitarra di Emanuele Vincenzi, il basso di Roberto Baldani, la batteria di Alberto Borgia e Claudio Baldani al mixer.

Se state cercando un album rock, se avete già consumato tutto ciò che è stato prodotto da Planet Funk e affini, e forse anche siete alla ricerca di qualcosa di più raffinato, fate vostro questo nuovo album dei Flat Bit, Il Giorno Dopo.

A cura di Lenny Savini

Info: https://www.facebook.com/Flat.Bit/

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