INTERVISTA | Fringuello: la sua anima LoFi nel disco Iceberg

Fuori dal 26 gennaio 2024 per Giungla Dischi il nuovo album di Fringuello dal titolo Iceberg. Dall’anima LoFi e DIY, questo è un disco registrato interamente su nastro usando apparecchiature analogiche di, almeno, 40 anni fa. Abbiamo intervistato l’artista ed ecco cosa ci ha raccontato

Musicalmente Iceberg di Fringuello è un album con forti rimandi alla scena inglese degli anni ’60 ma con molte velature anni ’90 e primi 2000. I testi non ricercano un senso logico: le parole sono state scelte per la loro musicalità ed adattabilità alla melodia vocale, così da costruire frasi più attente al suono che al significato. Leggiamo le parole di Fringuello.

Ciao Fringuello e benvenuto. Per cominciare, hai voglia di raccontarci come hai acquisito le tue competenze musicali? Hai seguito un percorso di studio istituzionale o sei autodidatta?

Ho fatto qualche lezione di chitarra da piccolo e successivamente qualcosa di basso, ma davvero poco. Mi reputo un autodidatta, infatti strimpello tutto ma non so suonare niente.

Iceberg è il tuo nuovo album. Come sono legati i brani in esso contenuti?

Ci sono 3 diversi mood, i brani più “indie” che sono più freschi e solari, quelli più dream e psichedelici che sono più lenti e riflessivi e quelli più tendenti al country folk che sono più spensierati.

Ci racconti la tua giornata tipo in studio di registrazione?

Accendo le macchine per farle riscaldare e inizio a registrare qualcosa, qualche provino. Quando ho qualcosa di carino chiamo Leonardo e iniziamo a lavorarci confrontandoci sulla struttura e sulle parti da suonare. La maggior parte del tempo vola via lavorando sui suoni da usare, quella è la parte in cui sono molto esigente. Una volta scelti i suoni passiamo alla registrazione su nastro, riascoltiamo e rifacciamo per un tot di volte finché non siamo soddisfatti e diamo una mixata al tutto. E poi si ricomincia da un nuovo brano.

C’è uno strumento, in particolare, di cui Fringuello si considera un fanatico? Perché?

Direi di no, sono un entusiasta della musica e mi piacciono tutti gli strumenti. Anzi al contrario, mi piace cambiarli in continuo per sperimentare sempre nuovi suoni e nuove tecniche di registrazioni.

Come sei entrato in contatto con l’etichetta Giungla Dischi?

Semplicemente tramite una mail. Ho mandato ad Andrea i provini del disco e gli sono piaciuti e da lì abbiamo iniziato a collaborare.

La copertina di Iceberg è molto curiosa. Ce la vuoi raccontare?

La copertina omaggia “Hi, How are you” di Daniel Johnston, un artista che mi piace molto; è una copertina pensata per essere semplice e diretta, molto LoFi e nei disegni sono nascoste delle cose che richiamano i brani del disco.

Ci dici qualcosa di più su come hai portato avanti la stesura dei testi?

Semplicemente per assonanza melodica con l’inglese. Tutte le mie canzoni nascono piano e voce o chitarra e voce e canto sopra sempre qualcosa in inglese, o finto inglese, che mi aiuta a trovare una linea melodica della voce. Quando sono soddisfatto della linea melodica della voce e penso sia definitiva, inizio a scrivere il testo in italiano sopra agli inglesismi, non concentrandomi sul significato del testo ma puntando più a ricercare quel fluire che la lingua inglese ha.

Social e Contatti

  • Instagram: https://www.instagram.com/fringuellolofi/
  • Spotify Artist: https://open.spotify.com/intl-it/artist/1edHaSYr10CZ9jmCHK9OVl?si=zc5pbsvWS760AE2K_om_Uw

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