RITRATTI MUSICALI | George Frideric Handel, compositore per Sua Maestà

Handel musicista e compositore del periodo barocco. Ecco storia, biografia e opere più importanti di George Frideric Haendel che prima di diventare il musicista di corte dei Reali Inglesi, viaggiò molto e conobbe importanti colleghi

Georg Friederich Händel all’anagrafe tedesca, Haendel per i francesi, Giorgio Federico Hendel in Italia o George Frideric Handel per gli inglesi, fu un importante compositore e musicista barocco con un grande spirito cosmopolita.

Biografia di George Frideric Handel

George Frideric Handel vestito rosso ritratto 1711

George Frideric Handel in un ritratto che risale all’anno 1711 circa…

Georg Friederich Händel nacque il 23 febbraio 1685 ad Halle, nel ducato di Magdeburgo (Germania) da papà Georg Händel e mamma Dorothea Taust.
Il padre Georg, barbiere e medico chirurgo, era già avanti con l’età quando il piccolo Handel iniziò a manifestare la sua passione per la musica e i genitori, che avevano pensato per lui un futuro da uomo di legge, cercarono invano di dissuaderlo. Quando George e suo padre andarono a Weissenfels a trovare il nipote di Handel, George Christian, il Duca Johann Adolf I, presso il quale serviva George Christian, convinse Georg Handel a lasciare che il piccolo Georg Friederich prendesse lezioni di musica da Friedrich Wilhelm Zachow che era l’organista della chiesa luterana Marienkirche. Qui Georg Friederich Handel prese confidenza con l’armonia, gli stili compositivi contemporanei e iniziò a conoscere la fuga.

Il giovane George però per non far dispiacere suo padre, nel 1702 iniziò a studiare Legge all’Università di Halle e contemporaneamente trovò lavoro per un anno come organista, ma Handel non era soddisfatto della sua carriera musicale e si diede da fare per migliorarla diventando violinista e clavicembalista nell’Orchestra di Amburgo. In questo periodo conobbe tre importanti compositori del suo tempo: Johann Mattheson, Reinhard Keizer e Christoph Graupner.

La carriera di Handel fu per molto tempo dominata dall’Opera anche se per alcuni secoli è stato conosciuto soprattutto per i suoi oratori e le sue opere strumentali. George Frideric Handel ha forgiato un linguaggio musicale personale prendendo tradizioni italiane e aggiungendo elementi di contrappunto e di danza da forme musicali tedesche e francesi. Il risultato è stato uno stile unicamente cosmopolita e personalissimo.

Nel 1705 Handel pubblicò le sue prime due opere: Almira e Nero o Die durch Blut und Mord erlangte Liebe a cui fecero seguito Daphne e Florindo nel 1708.

In questi anni Handel incontra anche un altro importante musicista: Georg Philipp Telemann, di qualche anno più grande di lui, che studiava allora a Lipsia e tra i due musicisti si formerà un’amicizia che durerà per moltissimi anni.

Nel 1706 George Frideric Handel arrivò in Italia, che allora era il paese musicalmente più significativo dell’Europa. Lavorò prima a Firenze e in seguito a Roma, dove mostrò le sue impressionanti abilità compositive con il Dixit Dominus. Sempre nel suo soggiorno italiano compose l’oratorio La Resurrezione, e si dice che approfondì la conoscenza della musica studiando i concerti di Arcangelo Corelli. Visitò Napoli e poi Venezia, dove segnò il suo più grande successo del periodo italiano con l’opera Agrippina. Conobbe Alessandro Marcello, Bernardo Pasquini e Domenico Scarlatti.

Nel 1709, Handel divenne maestro di cappella ad Hannover. Nel 1712 si stabilì permanentemente in Inghilterra, dove riceveva un reddito annuo di 200 Sterline dalla Regina Anna che voleva che il musicista rimanesse a corte. In questo periodo rappresentò l’Utrecht Te Deum Utrecht Jubilate.
Nel 1717, Handel ha gettato le basi per le sue future composizioni corali diventando compositore di casa a Cannons nel Middlesex.

Nel 1719, il Duca di Chandos diventò uno dei maggiori sostenitori della Royal Academy of Music, che era la nuova società d’opera di Handel, ma purtroppo, i tempi non erano maturi per lui che dovette affrontare una grave perdita finanziaria.

Handel Musicista e Compositore per la Cappella Reale di Sua Maestà

George Frideric Handel monumento Westminster Abbey Londra

George Frideric Handel: Il monumento al musicista Handel che si trova nell’Abbazia di Westminster a Londra

Nell’anno 1727 Handel ottenne la cittadinanza inglese e il suo nome da Georg Friederich Händel si trasformò in George Frideric Handel, così poté finalmente ricevere il titolo di “Compositore di musica per la Cappella Reale di Sua Maestà”.

Handel non si sposò e riusci a mantenere la sua vita privata al di fuori di quella pubblica. Egli lasciò la maggior parte del suo patrimonio a Johanna, sua nipote. Nell’aprile 1732, quando Handel aveva 52 anni, fu colpito improvvisamente da un ictus che gli fece perdere l’uso di quattro dita della mano destra. Questo gli fu di impedimento nello svolgere la sua attività di musicista e diminuì la sua capacità di comprensione. Il pubblico iniziò a perdere la speranza in questo compositore, ma con grande stupore di tutti Handel recuperò abbastanza rapidamente.

Negli ultimi anni della sua vita, Handel compose opere importanti come l’Alexander’s Feast nel 1736. Durante l’estate del 1741, Handel è stato invitato a Dublino per un concerto di beneficenza. Sulla via del ritorno a Londra nell’agosto del 1750, è stato gravemente ferito in un incidente con la carrozza e da questo incidente, uno dei suoi occhi iniziò a perdere la vista.

George Frideric Handel morì cieco nel 1759 all’età di 74 anni e venne sepolto nell’Abbazia di Westminster.

…grandi effetti con mezzi così semplici…

George Frideric Handel Tomba in Westminster a Londra

La tomba del musicista George Frideric Handel che si trova all’interno dell’Abbazia di Westminster a Londra

Dopo la morte i suoi oratori hanno continuato ad essere eseguiti dai suoi successori che a volte apportavano delle modifiche. La musica di Handel è stata studiato anche da Haydn, Mozart e Ludwig va Beethoven. Quest’ultimo che è probabilmente (almeno per noi del Blog della Musica) il più grande compositore di tutti i tempi, teneva in grandissima considerazione Handel, tanto da metterlo in cima alla lista dei colleghi preferiti.

Opere di George Frideric Handel

Handel ha scritto 42 opere, 29 oratori, più di 120 cantate, trii e duetti, numerose arie, musica da camera, un gran numero di pezzi ecumenici, odi e serenate, e 16 concerti d’organo.

George Frideric Handel Messiah manoscritto Amen Finale

Una pagina dell’Amen finale del Messiah di George Frideric Handel, conservato alla British Library di Londra

A fine 1741 a Handel si presentò l’occasione di partire per Dublino, dove il viceré dell’Irlanda lo chiamò a dirigere dei concerti di beneficenza, e, “con l’obbiettivo di offrire a quella generosa nazione qualcosa nuovo”, Handel portò con se la partitura di un nuovo oratorio composto in soli 24 giorni, il Messiah che divenne sicuramente la sua opera più famosa. Il Messiah con il suo coro Hallelujah, è tra le opere più popolari della musica corale ed è diventato il fulcro della stagione natalizia. Nell’articolo: Handel: il Messia testo completo dell’Oratorio, puoi leggernee il testo integrale.

Il successo del Messiah non fermò certo la produttività compositiva di Handel che negli anni successivi scrisse gli oratori: Samson, Joshua, Solomon, Thedora e Jephtha del 1752.

Tra i pezzi più famosi della sua collezione ricordiamo The Water Music, The Royal Fireworks e i Coronation anthem.

A proposito di Handel: lo sapevi che…

George Frideric Handel abitazione Londra con fantasma

La casa dove visse Handel a Londra, abitata da un fantasma…

A Roma, nel 1708, George Frideric Handel tenne una competizione musicale contro il coetaneo Domenico Scarlatti alla presenza del cardinale Ottoboni a Palazzo della Cancelleria. Mentre il confronto al clavicembalo finì con una vittoria di Scarlatti, Handel si dimostrò nettamente superiore all’organo.

Il giovane musicista Handel sembra fosse bellissimo: alto, snello, biondo e con gli occhi azzurri. A causa dell’obesità e di un progressivo inacidimento del carattere, durante la vecchiaia, in alcune stampe satiriche i suoi avversari arrivarono addirittura a ritrarlo come “un maiale seduto all’organo”. Inoltre sembra che Handel avesse un carattere davvero terribile di cui anche i Reali avevano timore. Guai arrivare tardi ad una rappresentazione o chiacchierare durante un concerto!

La casa dove Handel visse a Londra in Brook Street, 25 sembra sia abitata da un fantasma… Forse quello di Faustina Bordoni o Francesca Cuzzoni, due importanti cantanti liriche italiane spesso ospiti da Handel.

A George Frideric Handel è stato intitolato il cratere Handel, sulla superficie del pianeta Mercurio e l’Asteroide 3826 Handel.

Esiste anche una varietà di rosa chiamata Handel, in onore del grande compositore e musicista inglese.

Guida all’ascolto: George Frideric Handel, da dove iniziare

Handel offre così tanti spunti musicali che mi trovo quasi in difficoltà a consigliare un pezzo da ascoltare. In un precedente articolo ho accennato ai The Music for the Royal Fireworks e vi consigliavo (e continuo a consigliare) di ascoltare la versione del disco dell’Academy of Ancient Music con Christofer Hogwood (che trovare cliccando qua). Ma come si fa a non suggerire un ascolto del Messiah? Quale edizione è la più bella? Questione di gusto sicuramente. Io come ho già ripetuto molte volte prediligo la musica filologica quindi anche per il Messiah vi suggerisco il disco dell’English Concert diretti da Trevor Pinnock, bellissima esecuzione. Provate ad ascoltarla e sappiatemi dire.

Pubblicazioni Consigliate sul musicista George Frideric Handel

Fonti

www.deutschegrammophon.com
www.thefamouspeople.com
it.wikipedia.org
www.haendel.it

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