GERO: Un anno in più

Il 31 gennaio 2020 è uscito il nuovo album di GERO dal titolo Un anno in più per la Carioca Records. Il disco contiene dieci brani inediti

Copertina del disco di GERO: Un anno in più con un bambino con maglia verde su fondo rosso

GERO, Un anno in più

E’ uscito in digitale Un anno in più (Carioca Records), il nuovo album di GERO: dieci inediti più una intro strumentale, scritti e composti dal cantante siciliano, in cui è contenuto Svuoto Il Bicchiere, brano con cui ha vinto il premio nazionale “Musica contro le mafie” dedicato al Giudice Paolo Borsellino.

GERO descrive così il suo secondo lavoro discografico, anticipato dal singolo e dal video de L’ultimo piano:

«L’unità di misura della nostra esistenza sono gli anni. Convenzionalmente la vita è un continuo ciclo di attimi, secondi, minuti, ore, giorni e anni. Uno spazio di tempo che serve ad ogni essere vivente per imparare, fare esperienza e migliorarsi. Ho voluto introdurre questo concetto nella mia musica: un anno in più per migliorarsi, un anno in più per vivere cose nuove e raccontarle, per muovere delle cose importanti all’interno della nostra coscienza. Dunque, ogni canzone contenuta nel disco è un momento particolare, racconta una cosa ben precisa. Tutte le canzoni messe in fila sono sostanzialmente le “tappe” del mio “anno in più…”.»

Track by track Un anno in più – Gero

L’album apre con la intro strumentale Ufo31, che introduce L’amore salva,una canzone-inno in cui Gero sottolinea l’importanza nel credere che l’amore possa salvare e dare un calcio a quella modernità che spesso raffredda e allontana i rapporti interpersonali.

Il terzo brano è la ritmata Dieci & Love: racconta della condizione di abbandono emotivo di un uomo al termine di una relazione, condizione che spesso può trasformarsi in ossessione se si ancorano momenti di quotidianità ai ricordi. Veleno è la prima ballad del disco, un dialogo tra due amanti, che hanno deciso di mettere la parola fine sulla loro relazione, che si interrogano sulla loro condizione, sul bisogno di tornare però alle proprie vite e sognarsi.

Il brano successivo è L’ultimo piano, che parla della continua ricerca della “forma” più che al “contenuto” di una generazione interessata più alle mode, più a curarsi esteticamente che interiormente. Con Svuoto il bicchiere, il cantautore siciliano ha provato a raccontare, con delicatezza, la Storia di un “eroe”, Paolo Borsellino, dei giorni moderni attraverso gli occhi e i sentimenti di sua figlia Fiammetta che lo va a trovare in ospedale dopo che si è causato un banale incidente in Vespa.

In Un’estate (a ritmo di dance), Gero ha cercato di racchiudere quella “insana” voglia di divertirsi, quel lasso di tempo dove i giovani lasciano spazio alle loro più proibite fantasie. Il brano che dà il titolo all’album, Un anno in più, è un dialogo diretto dove si cerca di spiegare che “Un Anno in Più” non è niente quando si vive appieno e con passione tutto quello che la vita ci mette sul piatto: gioie, dolori, felicità.

Con Yemen ha voluto focalizzarsi sul tema del Medio Oriente per richiamare l’attenzione sulla condizione umana di tanti ragazzi arruolati in esercito che partono per una missione in attesa di ritornare ad abbracciare i lori figli. La penultima canzone è Oltre il silenzio: in un’epoca dove si parla tanto, troppo, di più di quello che si dovrebbe, si dà poco spazio al linguaggio dello sguardo. Un invito a spingersi oltre le dimensioni comunicative che conosciamo. Tutto quel poco che ho è la canzone che chiude il disco Un anno in più, un’atmosfera “noir” per raccontare il brano più introspettivo dell’intero progetto: «Il testo è l’esatta descrizione della mia vita in tutte le sue sfaccettare più intime. Ho provato a raccontare la mia anima per vederne la sua forma primordiale. Ho parlato dei miei sentimenti e delle mie attitudini. Ho parlato semplicemente di Gero».

In questo album, Gero (voci e cori) è stato affiancato da Sebastiano Valenza e Giuseppe Perrone (Batteria e Percussioni) Vincenzo Marranca e Luca Castiglione (Basso Elettrico) Gianluca Genova, Luca Castiglione e Peppe Milia (Chitarre acustiche, Elettriche, Ukulele) e Leo Curiale (Pianoforte, Fender Rhodes, Programmazione e Synth) che ha curato anche la produzione artistica, gli arrangiamenti e il mixaggio. Registrato interamente presso il Master Play Studio di Leo Curiale a Mussomeli (Cl). Masterizzato da Gianni Bini presso gli Hog Studios a Viareggio (Lu).

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