I Giudah!: Failures | Recensione

copertina del disco de I Giudah!: Failures

E’ uscito il disco Failures de I Giudah! in versione musicassetta che conterrà alcune bonus tracks. Ecco la nostra recensione

copertina del disco de I Giudah!: Failures
I Giudah!, Failures

Dopo un periodo travagliato tornano I Giudah! con il loro secondo disco, l’omonimo precedente nel 2016, Failures è composto da sette tracce, ma dovrete acquistare la tiratura limitata in musicassetta se vorrete ascoltarne di più, che conterrà altre canzoni bonus.

Abbiamo avuto modo di ascoltare il disco Failures per intero e l’idea che ci siamo fatti è quella di un album che non fa la rivoluzione ma che di certo non si omologa al genere di appartenenza, non ci sono cliché, è eterogeneo, si possono distinguere diverse decisioni compositive quasi per ogni traccia.

L’intento sembra quindi quello di sorprendere l’ascoltatore ad ogni cambio “Wendy Arnold” è un brano estetico, bel groove, coinvolge “Colors Empire” dal canto suo ti catapulta in un pianeta di chitarre distorte, confonde è elettronica ma non lo sembra. “Ballerina” in contrapposizione al brano precedente ha atmosfere più tenui, sognanti, sonorità ambient alla Brian Eno, “You Can’t Stop Me Now” è esattamente quello che dice, arrivati a questo punto dell’ascolto non ti puoi di certo fermare, troppo curioso di quello che arriverà dopo vista la sopracitata eterogeneità dei pezzi.

Quindi è la volta di “Cote De Nuit” con le tipiche sonorità britanniche anni novanta lascia la pista alla più classica e forse controversa traccia dell’opera “Doggerel”, una filastrocca filo absolute rock che rimescola di nuovo le aspettative dell’album, che si chiude con “Swallow”, nella versione per comuni mortali, perchè su spotify mancano all’appello “Vipera” e “Fato”. La prima dichiaratamente più dance, a tratti quasi house, nella seconda ritorna la contaminazione elettro-rock che sembra a questo punto tratto che contraddistingue la band.

La struttura degli elementi elettronici raramente fa mai da vera protagonista ma si limita a far navigare in acque sicure tutto quello che sta sopra sotto e dietro di essa.

Failures sembra un disco di transizione, uno di quelli che serviranno a delineare lo stile dei successivi componimenti, un disco che inconsapevolmente decide quello che sarà della nuova buona elettro-rock.

Ascolta Failures de I Giudah! su Spotify

Credits

Genere: Alternative Rock
Labels: Sisma / È un brutto posto dove vivere / Alienated records / Consorzio etichette indipendenti
Anno: 2022

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