INTERVISTA | Giulia Pratelli: il leggero senso di bellezza

Giulia Pratelli di cui abbiamo visto il video di Va tutto bene, risponde alle nostre domande sul suo nuovo lavoro discografico dal titolo Tutto bene

Bellissimo questo nuovo disco di Giulia Pratelli. Si intitola Tutto bene e ci regala 9 inediti di suo pugno e un omaggio a Fabi e Gazzè con la bellissima Vento d’estate. Troviamo la collaborazione artistica di Zibba che giuda con il suo solito piglio la produzione ad avere un equilibrio raffinato e un suono deciso e rotondo… oltre che a regalarci una featuring di voce nel brano Troppo lontani. Incontriamo anche la dolcezza di Diego Esposito che duetta con la Pratelli in Un inizio migliore. Troviamo la delicatezza del pop d’autore al femminile e qualche interessante arrangiamento diverso dal solito canone pop quasi a voler dare una direzione più internazionale. Vi abbiamo già presentato sulle nostre pagine il video ufficiale del singolo Va tutto bene e come di consueto eccovi una bella chiacchierata con Giulia Pratelli per gli amici di Blog Della Musica:

Va tutto bene. Un singolo per rinforzare il titolo del disco. Un moto di speranza o auto-convincimento?
Direi una constatazione e una speranza allo stesso tempo. Se ripenso a un anno fa, non avrei creduto di essere in grado di realizzare questo disco, è stato un percorso bellissimo e alla fine mi ha fatto pensare che, comunque vada… (fin qui) tutto bene.

Anche nei toni piuttosto intimi, la tua musica è pressoché solare e ricca di aria positiva. Sei così nella vita o la tua musica ti aiuta a reagire ad una quotidianità diversa?
Forse la musica mi aiuta a far emergere il mio lato solare, anche se spesso non lo sono. Nel disco ci sono canzoni in cui parlo delle mie paure, del mio dolore, ma cerco sempre di farlo senza dimenticare di provare a guardare oltre, di cercare “nella fine un inizio migliore”, come scrivo in un brano.

Penelope mi è piaciuta particolarmente: chi è?
È quella Penelope che resta nell’ombra nella storia di Ulisse. Mi piacciono molto i racconti dedicati al lato B delle storie “ufficiali”, che danno voce a personaggi considerati minori. Un giorno mi sono domandata: mentre Ulisse se ne va, segue la sua natura, il suo istinto, naviga per vent’anni affrontando grandi imprese… che succede a casa? E così ho scritto questa canzone, pensando a una donna molto moderna, forte, che si rimbocca le maniche e si assume tutte le responsabilità possibili e necessarie, nell’attesa di “chi ha promesso di tornare”.

10 Settembre credo che l’ascolterò in ogni tramonto di questa prossima estate. Come mai hai inserito questo brano solo per la versione digitale?
Grazie, spero possa farti compagnia allora! Abbiamo preso questa decisione perché in qualche modo questo brano era diverso dagli altri e diverso doveva rimanere. Abbiamo così scelto di non arrangiarlo, lasciandolo esattamente con lo stesso vestito con cui è nato, e di non inserirlo nella versione fisica del cd.

Guardati attorno. Il rock spesso anche finto, di stampo indie, distorsioni e musica decisamente digitale anche per il pop. Insomma: la tua letteratura a quale pubblico pensi riesca a rivolgersi?
Più che pensare, spero che le mie canzoni possano trovare un pubblico in chiunque abbia voglia di ascoltarle, indipendentemente dalle etichette e dai generi. La musica è prima di tutto emozione, sentimento… spero che questo album possa toccare le corde di molte persone, che potranno decidere di portarlo con sé.

Info: https://www.facebook.com/giuliapratelliofficialpage/?fref=ts

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