Giuseppe Greggiati, collezionista e autore del Metodo per armonica a mantice

Giuseppe Greggiati fu un sacerdote ostigliese di fine settecento con la passione della musica che lo portò a diventare un grande collezionista di manoscritti ed edizioni a stampa e a realizzare un Metodo per l’Armonica a Mantice. Ecco la sua storia nel Ritratto Musicale di Blog della Musica

E’ indubbio che Giuseppe Greggiati fu accompagnato da una grande passione per la musica per tutto il corso della sua vita, passione sì ereditata dalla famiglia, ma continuamente coltivata.

Il sacerdote Giuseppe Greggiati, nacque ad Ostiglia (Mn) nel 1793 e morì a Mantova nel 1866 e fu un grande collezionista di opere musicali.

Ecco cosa troveremo in questo Ritratto Musicale:

  1. Biografia di Giuseppe Greggiati
  2. L’importanza delle annotazioni
  3. Giuseppe Greggiati e l’armonica a mantice
  4. Storia del Fondo Musicale G. Greggiati di Ostiglia
  5. La catalogazione delle opere
  6. Il 150° anniversario dalla morte di Greggiati

Chi era Giuseppe Greggiati? La Biografia

Via Giuseppe Greggiati Ostiglia targa

La Via dedicata a Giuseppe Greggiati ad Ostiglia

Don Giuseppe Greggiati è nato ad Ostiglia il 17 marzo 1793 alle sei pomeridiane, viene battezzato come Giuseppe Anselmo nella Parrocchia di S. M. Castello in Ostiglia da Don Pietro Luigi, alla presenza dei padrini Girolamo Zanardi e Aurelia Marosa.

Ultimo di sette figli, Giuseppe è destinato alla carriera ecclesiastica e ad assumere uno dei ruoli più importanti che la società ottocentesca riservava alle famiglie abbienti. È il padre Domenico Greggiati a presentare il 20 novembre 1811, istanza di remissoria alla Curia Vescovile di Mantova, affinché il figlio, già domiciliato a Ferrara, possa entrare in seminario, vestire l’abito clericale ed ottenere gli Ordini Minori.

Giuseppe Greggiati lo si sa seminarista in Ferrara, poi organista della chiesa parrocchiale di Quistello (MN), in seguito direttore e insegnante di Metodica presso la Scuola Elementare Maggiore Maschile di Mantova. Questo suo spostarsi fu sempre accompagnato dalla ricerca di musiche che potessero arricchire il nucleo originario familiare; in questo àmbito si possono ricordare le composizioni di musica sacra dello zio di Giuseppe, don Antonio Greggiati, e di un fratello di Giuseppe, altro Antonio.

Giuseppe Greggiati opere

Giuseppe Greggiati, alcune opere conservate al Fondo Musicale di Ostiglia

Grazie ai membri della sua famiglia e ai suoi numerosi contatti con l’Italia e con l’estero, il Greggiati si trovò avvantaggiato nel ricavare notizie utili per perseguire acquisti di partite di musica, manoscritta e a stampa, di autori di area mantovana e non.

Così egli iniziò ad arricchire il patrimonio familiare acquistando volumi di musicisti a lui contemporanei, all’atto della loro morte, e pubblicazioni di editori italiani, quali Lucca e Ricordi, e stranieri come Breitkopf & Härtel.

L’importanza delle annotazioni di Greggiati

La suddetta Opera (almeno in quanto alle prime 180 Melodie da me lette) sì nella poesia che nella musica è oltre ogni credere triviale, insulsa, nojosissima, e perciò di nessunissimo pregio. Sacerdote Giuseppe Greggiati (da una composizione di Vincenzo Pucitta)

Dalle numerosissime annotazione di cui egli corredava le opere possedute, è possibile ricostruire la storia di questo importante e noto Fondo Musicale: l’amicizia e i rapporti epistolari con chi poteva condividere la sua passione (ne sono a testimonianza una dedica autografa di Angelo Catelani e lettere con Gaetano Gaspari, bibliografi attivi rispettivamente a Modena e a Bologna), appendici utilissime alla consultazione di molti manoscritti, giudizi, a volte molto caratteristici per la salacità, sulla bellezza o meno di certe musiche, tutto ciò a dimostrare la cultura musicale del sacerdote corredata da precisione ed equilibrio.

Giuseppe Greggiati e l’armonica a mantice

Il Greggiati, più che alla composizione, si dedicò alla riduzione di musica, per lo più operistica, per armonica a mantice: è infatti questo lo strumento che lui predilesse e a cui dedicò, nel 1842, il Metodo per l’Armonica a mantice, cospicua e preziosa opera autografa nella quale vengono offerte descrizioni particolareggiate dello strumento oltre che lezioni di tecnica strumentale e centinaia di esercizi e brani musicali. Grazie al Metodo è stato possibile replicare il modello dell’armonica a mantice esposto, unitamente al Metodo, in una sala del Fondo ostigliese dal 2015.

Corrado Rojac disco armonica a mantice

Il disco di Corrado Rojac (Limen) dove suona una riproduzione dell’armonica di Giuseppe Greggiati costruita da Adriano Clementi

Il musicista triestino Corrado Rojac ha basato la sua tesi di laurea sul Metodo per armonica a mantice di Giuseppe Greggiati aprendo alla fisarmonica una prospettiva storico-filologica sinora sconosciuta. Corrado Rojac ha costruito inoltre sette riproduzioni dell’armonica a mantice seguendo le indicazioni e i disegni di Greggiati, sempre contenuti nel Metodo, una delle quali ha donato al Fondo di Ostiglia dove è esposta al pubblico.

Di tutti i suoi averi il sacerdote lasciò erede il Comune di Ostiglia con l’obbligo di conservare il suo archivio musicale che, come egli scrisse nel testamento stilato il 25 settembre 1855, “potrà essere utilissimo a quei giovani del paese che si applicassero allo studio della musica”.

Il Fondo Musicale Giuseppe Greggiati del Comune di Ostiglia (Mn)

Il Fondo Musicale, nella sua suddivisione in due sezioni relative alle opere a stampa e a quelle manoscritte, si avvale di prestigiosissime opere (più di diecimila). Dai due bifogli pergamenacei del Codice Vaticano Rossi n° 215 del XIV sec. si arriva alla sezione a stampa della trattatistica rinascimentale, pressoché completa, con le opere del Galilei, del Glareano, dello Zarlino, del Vicentino, del Gaffurio, dello Zacconi, dell’Artusi per passare poi agli scritti secenteschi del Penna, del Berardi e a quelli sempre teorici settecenteschi del Doni, Fux, Arteaga, Burney, arrivando al XIX sec. con Fétis, Calegari. Nella sezione della musica a stampa si contano circa cinquemila volumi di autori quali Bach, Bellini, Carulli, Giuliani, Haydn, Mercadante, Rossini, Verdi, Viotti, e si dovrebbe a lungo continuare l’elenco.

Importante anche la cospicua presenza di libretti d’opera, molti dei quali stampati a Mantova e recanti testi di melodrammi da rappresentarsi nella stessa città.

Sono poi gli autografi di autori di area mantovana o in Mantova operanti a trionfare e a rendere la Biblioteca unica fonte: autografi dell’abate Luigi Gatti, di Ferdinando Gasparo Bertoni, Francesco Comencini, don Giovanni Battista Merighi, Vincenzo Benatti, Luigi Pellicari, Giuseppe Ferrari, Giovanni Luigi Luppi, Angelo Urbani, don Angelo Primo Bianchi. Da non dimenticare anche altri manoscritti di autori non mantovani quali Alessandro Rolla e Ferdinando Carulli.

Importanti ancora opere che Greggiati stesso copiò o fece copiare da copisti, di musicisti quali Marcello, Pergolesi, Corelli, Mozart, Rossini e molti altri.

teca collezione Greggiati con Codice Vaticano Rossi

Altre opere esposte al Fondo Giuseppe Greggiati, dove si vede anche il Codice Vaticano Rossi

La catalogazione delle opere

Del patrimonio una prima opera di catalogazione ha avuto inizio negli anni ’70: al Prof. Sartori è stata affidata la parte delle edizioni, mentre alla Dott.ssa Donà (entrambi facenti parte dell’Ufficio Ricerca Fondi Musicali presso il Conservatorio di Milano) quella dei manoscritti. Una decina di anni dopo la Biblioteca di Ostiglia venne dotata del catalogo delle edizioni e dello schedario indispensabile per la consultazione delle opere manoscritte.

E’ stato poi attuato, da parte di Elisa Superbi e Tatiana Zanini, un completamento delle schede relative esclusivamente alle opere manoscritte con trattamento dati secondo il sistema computerizzato SBN-Musica al seguente indirizzo: http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/musica.jsp.

Per poter estrapolare il solo materiale manoscritto ospitato presso il Fondo Musicale “G. Greggiati” è indispensabile riportare nella stringa “Segnatura” il seguente codice Anagrafe biblioteca: “MN0052”.

Il materiale conservato presso il Fondo “G. Greggiati” è quindi totalmente catalogato, consultabile presso la sede ed è possibile condurre ricerche navigando nel sito dello stesso Fondo.

Dall’anno 2000 è ospitato anche l’Archivio dell’Opera Pia “G. Greggiati (1802-1966; n.57 Buste) interamente inventariato e ritornato dall’Archivio di Stato di Mantova presso la sua naturale dimora.

Servizi offerti

Consultazioni in sala delle opere manoscritte e a stampa; riproduzione di tutto il materiale librario e documentario conservato (effettuata sia dall’utente in loco in forma esclusiva di fotoriproduzione con mezzi propri sia dal Laboratorio Fotografico interno/Servizio Archiviazione su precisa richiesta inoltrata da utenti remoti; cfr. Regolamento per la riproduzione del materiale librario e documentario della Biblioteca Musicale “G. Greggiati” – Comune di Ostiglia, approvato con Delibera di Giunta Municipale n. 25 del 22.03.2011, esecutiva) e possibilità di immediate esecuzioni; visite guidate al Fondo; Laboratori didattici destinati alle scuole; area dedicata all’ascolto.

L’anniversario dei 150 Anni dalla morte di Giuseppe Greggiati

E’ ricorso nell’anno 2016 il 150° Anniversario della scomparsa di Giuseppe Greggiati: da una idea di Elisa Superbi, Responsabile del Fondo Musicale, la realizzazione di due Cartoline Postali, in vendita, affrancate ed annullate con Bollo speciale dedicate una alla figura del Greggiati l’altra alla collezione da lui consegnataci.

Sulla prima è proposta una pagina del Metodo con accanto il modello dell’armonica a mantice e sulla seconda sono riportati nove frontespizi e pagine di opere librarie tra le più significative, preziose ed esteticamente raffinate e tali da rappresentare più di cinque secoli di storia musicale.

Conclusioni

Per concludere questa breve panoramica sulla figura di Giuseppe Greggiati, vi lasciamo con il video di Corrado Rojac che esegue una composizione del sacerdote che potete trovare nel primo volume del cd + dvd edito dalla Limen intitolato Greggiati: L’armonica a mantice di Giuseppe Greggiati che potete trovare su cliccando su Amazon

«Lo strumento del quale mi avvalgo – ci spiega Rojacper le presenti incisioni è stato costruito grazie alla ditta Pigini di Castelfidardo e al valente artigiano che vi opera, Adriano Clementi. Esso è di proprietà del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, che ha anche istituito un corso dedicato all’armonica a mantice».

Si ringrazia la dott.ssa Elisa Superbi, responsabile del Fondo Musicale Giuseppe Greggiati per aver messo a disposizione il materiale per la pubblicazione di questo articolo.

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