INTERVISTA | LANNO: singolo dopo singolo, dentro i dettagli

Giuseppe LANNO fa il suo esordio anche come cantautore. Lui che nella scena indie a firmato la regia di tanti video clip, eccolo affrontare di prima persona il tema della canzone ovviamente, come sarebbe naturale aspettarci, dando ai brani una doppia chiave di lettura: quella del suono e quella dell’immagine. Blog della Musica lo ha intervistato

Abbiamo scoperto Giuseppe LANNO con il singolo Caldo ed ora lo ritroviamo con il nuovo lancio che è affidato a Per sempre: questa voce che ricorda le più moderne tinte dei Siberia, quel suono che non manca di attingere dalla ormai onnipresente scena anni ’80 e ’90, video che di nuovo si sofferma sui dettagli. Sono i dettagli, sono i punti infinitesimali che – a mio modo di vedere – significano anche quanto siamo concentrati anche su noi stessi senza arricchirci di una visione di insieme. L’ottica che poi si allontana e mostra il tutto… ed è così che vanno lette e ascoltate le canzoni di LANNO.

Da video maker a cantautore. Come accade questa trasformazione? Oppure che sia stata una conseguenza inevitabile?
Non so quanto sia una trasformazione, forse è un prolungamento. Credo che sia un condizione importante per me, anche se non dovesse essere percepita in quello che scrivo. Intendo dire che mi viene automatico incollare visivamente le parole e in questo modo sento continuità oltre che senso in quello che scrivo. Di sicuro era evitabile, ma questo non lo rende meno vero per me.

In rete il nuovo video del singolo “Per sempre”, una denuncia – per come mi è arrivata – al proprio orticello troppo spesso unico metro di valutazione del tutto… ci dai la chiave di lettura?
L’orticello è una buona metafora perché segna il confine fisico e questo spesso combacia con quello mentale. Premesso che un pensiero diverso da quello dell’autore è totalmente legittimo e nella natura stessa di un’opera, in questo caso se volessimo semplificare potrei dire che l’immagine parte come se dentro ci fosse un magma, un gigante. Man mano che ci allontaniamo scopriamo che le cose sono più chiare e limpide. Esattamente come ciò lentamente appare, quella donna pura e splendida che, semplicemente muovendosi, per me rappresenta il limite che si allontana, la chiarezza della propria individualità e dei propri contrasti. Forse se l’inquadratura si fosse allargata ancora avremmo scoperto che era a una festa o a un funerale. Non lo so, ma spero ci sia sempre una donna che balli dentro di me, mi aiuta a essere più sincero con me stesso.

Soprattutto nei video, forse anche perché è il tuo vero motore di espressione, ci sembri molto attento ai particolari, alle piccole cose… sembra quasi che tu voglia mostrare ciò che accade intorno come fosse un ammasso di cose ridondanti… sbaglio?
Che fuori ci sia un ammasso di cose ridondanti non credo ci sia dubbio alcuno. Ma la ridondanza non è necessariamente un limite, o meglio credo sia possibile lavorarci da dentro. Se sei consapevole puoi cercare di sfruttare la struttura che hai davanti e i suoi elementi. Non sempre sento l’esigenza di sconvolgere quello che ho davanti o andare controtendenza, a volte mi piace lavorare su piccole variazioni.

Da questi singoli ne verrà fuori un disco? Perché questa scelta di pubblicare singoli un po’ come avveniva negli anni ’60…?
No, non verrà fuori un disco. La scelta è riassumibile così: pur avendo canzoni numericamente sufficienti per un disco non credo di aver scritto un disco. Per quanto io non mi ritenga una persona rigida cerco di avere sempre come unica scelta quella della sincerità. Quando avrò scritto qualcosa che mi sembrerà un disco allora farò un disco. Ammetto che l’idea di singoli mi piace al di là di questo, mi pare coerente con la loro essenza di brani scritti in momenti diversi ma registrati insieme.

Dunque per te che di dischi ne hai visti passare tanti, cosa significano e che ruolo hanno nella tua carriera da cantautore?
È difficile che io non ascolti qualcosa durante il giorno, anche distrattamente. Sono l’immagine della casalinga che pulisce cantando col manico della scopa tra le mani. Non so definirmi come ascoltatore perché passo da questa superficialità ad ascolti ossessivi dello stesso disco per mesi. Penso sia normale che quello che ascolti ti rimanga un po’ sottopelle ed è plausibile che riemerga quando sei tu a comporre. Io credo che tutto abbia un ruolo importante quando scrivi, non solo i dischi. I dischi, quelli che mi piacciono, molto spesso mi ricordano lo sforzo fisico e mentale che si fa per dare vita alla propria necessità. I dischi sono sacrifici.

E per chiudere… domanda inevitabile: prossimo singolo?
Il prossimo singolo uscirà nel 2020 ed il terzo video vedrà la luce nel 2020, presumibilmente a Gennaio… ci stiamo lavorando.

Info Giuseppe Lanno: https://www.facebook.com/Lannomusica/

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