Gli Statuto: il mare di Torino

Gli Statuto, la storia e il brano Qui non c’è il mare. Vittorio ci guida alla scoperta di questo storico gruppo torinese

Qui non c’è il mare. È una certezza. Da dove scriviamo il mare non c’è e non si vede. Ci ritorna alla mente questa frase, sostenuta da un motivetto divertente in quanto Qui non c’è il mare è un pezzo degli STATUTO, gruppo musicale proveniente da Torino. È una canzone ska, rifacimento di un pezzo degli spagnoli LOS REFRESCOS, incentrata interamente sull’ironia che comporta la mancanza del mare in una grossa città come la loro Torino.

Celebrata sin dal nome scelto.

La storia degli Statuto

Statuto è infatti il nome di una delle piazze centrali del capoluogo piemontese. Città celebrata anche dalle location scelte in copertina dei vari dischi.

Nel primo, per esempio, Io Dio, un EP di 3 pezzi edito nel 1986 dalla DTK con la foto di copertina scattata sul cavalcavia della stazione di Porta Susa, oppure nel secondo, Ghetto, un 7” del 1987 con due pezzi (e che pezzi!) con foto che ritrae i componenti del gruppo e le loro vespe nel quartiere Le Vallette di Torino. Così si potrebbe parlare anche del terzo loro singolo datato 1990, ancora un 7” (questa volta con due cover degli WHO) che vede gli Statuto in primo piano, sullo sfondo i Murazzi.

Per arrivare quindi al pezzo da cui siamo partiti. Anche in questo caso il singolo vede in copertina una foto di uno squarcio di Torino, ancora il quartiere Le Vallette, vicino allo stadio delle Alpi. Della freschezza e l’allegria che sprigiona questo brano abbiamo già accennato. Che ci portano alla consapevolezza che, pur non essendoci il mare, qui come a Torino, si può essere felici. Se giriamo il disco troviamo altra freschezza ed altra allegria con la rivisitazione di un pezzo del grande FRED BUSCAGLIONE.

Infatti il lato B di questo singolo, il primo ad avere un video clip abbinato (visionabile su queste pagine), vede gli Statuto alle prese con un pezzo di Fred Buscaglione, Noi Duri, riadattato in chiave swing-ska.

L’anno dopo saranno al Festival di San Remo. Dove troveranno il mare. E la meritata notorietà. Seguiranno Festivalbar, Cantagiri e Canzonissime.

Dopo un periodo di relativo oblio (si può parlare di oblio per un gruppo che macina oltre 100 concerti l’anno?) ritornano agli onori delle cronache essendo stati invitati dalle autorità cubane ad esibirsi a L’Avana, in Plaza de la revolucion, al meeting dell’amicizia fra i popoli italiano e cubano.

Il loro Ri-skatto è del 1999. Un LP di 11 brani storici dello ska mondiale con testi italiani e un tour con un’icona della musica nazional-popolare italiana: DONATELLA RETTORE!

Il libro

Nel 2001 esce il libro IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI (STORIE DI MODS E DEGLI STATUTO) dove si narra di persone realmente esistite ed esistenti, libro che viene accolto aldilà di ogni più rosea aspettativa, sia dal pubblico che dalla critica. Il successo del libro spinge il complesso a realizzare la prima “opera ska-soul” della storia, e a realizzare un nuovo album con brani i cui testi sono tratti dalle storie raccontate nel libro. Un album che esce nell’estate 2002, ed ha lo stesso titolo del libro.

Contiene un brano composto da PAOLO BELLI COS’È? e un brano, Solemare, il cui ritornello è affidato ai Righeira (che compaiono anche nel videoclip della canzone stessa), citati nel testo, che racconta di una vacanza all’insegna della precarietà e del totale divertimento avvenuta proprio nel 1983, anno in cui spopolava Vamos a la playa.

Un brano quest’ultimo decisamente vacanziero e marittimo. Che si cantava e ballava anche dove non c’era il mare. Tutto ciò per dire, che da queste parti gli STATUTO piacciono molto. E che anche se non c’è il mare abbiamo di che divertirci.

Vittorio

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