Guignol band

Guignol band formatasi nel 1999, inizia il suo percorso musicale mescolando blues, folk, echi di chansonnier francesi e italiani. Dopo diversi album ed una sostanziosa esperienza sul campo tornano con un nuovo disco intitolato Porteremo gli stessi panni, titolo tratto da una poesia del poeta e grande attivista politico lucano Rocco Scotellaro. Vediamo storia e biografia dei Guignol in questa scheda artistica…

I Guignol sono nati nel ’99 dall’incontro di Pier Adduce con Alberto De Marinis e il batterista Andrea Dicò, iniziano mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, assumendo col tempo una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica, tra intense ballate e sfuriate punk-blues. Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come Soniche avventure VI (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records.

In seguito a una frequente attività live italiana ed estera i nuovi brani sfociano nella produzione del primo album Guignol, a cui segue Rosa dalla faccia scura – entrambi prodotti da Giancarlo Onorato. Guignol rappresenta una visione insieme interiore e lucidamente critica del vivere il presente in una realtà urbana decaduta come quella di Milano e più in generale del Paese, un album di rock figlio diretto di un “blues” malato, intriso di rumorismo, minimalismo e intimamente vicino al rock d’autore più rabbioso e malinconico, aspetti che torneranno anche nei lavori successivi.

La realizzazione dell’ep acustico, Canzoni dal cortile (2009) con la ripresa di alcuni brani della prima ora in veste acustica e in aggiunta il singolo Farfalla è propedeutica alla produzione di Una risata ci seppellirà, dove i Guignol imbracciano le armi “della satira e della parodia, dentro e contro il conformismo e i luoghi comuni, la propaganda di regime, il populismo becero da videocrazia”. Ospiti del disco Cesare Basile, Amaury Cambuzat (Ulan Bator) e Davide Gammon (Hikobusha).

Nel 2012, il quarto album dei Guignol, dal titolo Addio cane!, è un viaggio-esplorazione nel “mezzo del cammin di nostra vita” anagrafica e artistica, tra gli effetti del pm10 e vaghe visioni oniriche, dalle periferie urbane come dai molti, possibili, luoghi della mente. “Addio cane!” è anche una sorta di commiato, la fine di un ciclo, attraverso anche alcune memorie personali, storiche e di gioventù, di fronte a un fragile presente e a una miope o strabica visione futura.

I Guignol ripartono nel 2014 con un nuovo ciclo, una band rinnovata e una nuova produzione, mantenendo però un filo ideale col passato recente. Saldamente (si fa per dire) nelle mani di Pier Adduce, leader fondatore e ideatore di testi e musiche di quasi tutta la produzione del progetto, il nuovo Ore piccole si avvale della nuova line-up che vede Enrico Berton ai tamburi, Stefano Fascioli al basso e Davide Scarpato alla chitarra e al violino elettrico e la produzione nuova di Giovanni Calella (già coi Guignol sul palco sporadicamente nel tour per il disco precedente.

Segue un tour di circa 70-80 date svoltesi nel corso dell’ultimo anno e mezzo in tutta Italia e collaborazioni internazionali e non, tenute in questi mesi con Julitha Ryan (AUS) (Hugo Race, Mick Harvey, ecc..) e Salvo Ruolo.

Il nuovo lavoro Abile Labile vede un nuovo cambio di formazione con l’ingresso di Paolo Libutti al basso e Raffaele Renne alle chitarre.

ABILE LABILE (2016) prodotto ancora da Giovanni Calella e ancora per Atelier Sonique, con i Guignol tornati ad essere un quartetto (con Pier Adduce alla voce e ai testi, Enrico Berton alla batteria, Paolo Libutti al basso e Raffaele Renne alle chitarre), si avvale della promozione di Macramè – Trame Comunicative ed è un successo di consensi da parte della stampa specializzata, sia su carta che su web.

Segue un tour di più di 60 date, alternato alla partecipazione come backing band alla tournèe italiana dell’amica australiana Julitha Ryan (Mick Harvey, Hugo Race e True Spirit, ecc…), prodotta anch’essa da Giovanni Calella in una co-produzione italo-australiana tra Milano e Melbourne.

Intanto Piefrancesco Adduce scrive i pezzi di quello che sarà Porteremo gli stessi panni, il nuovo disco in uscita a febbraio 2018, sempre per Atelier Sonique e con Giovanni Calella alla produzione. Un lavoro influenzato dalla lettura delle poesie del grande poeta e grande attivista politico lucano Rocco Scotellaro e da alcune vicende personali di Pier.

Il settimo lavoro dei Guignol vede ancora un nuovo cambio di formazione: le new entry sono Antonio Marinelli “il Coda” alle chitarre elettriche e Michele Canali alla batteria (ma nel disco dietro le pelli c’è Dario Marchetti) accanto al bassista Paolo Libutti.

Credits: foto di Gloriana Penta

Info: https://www.facebook.com/bandguignol

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