INTERVISTA | Guignol: Porteremo gli stessi panni. Un disco di storie, fatti e persone

Porteremo gli stessi panni, è il titolo del nuovo album dei Guignol, una band nata nel 1999 grazie a Pier Adduce che è anche l’autore delle canzoni del gruppo. Blog della Musica li ha intervistati…

Ciao GUIGNOL e benvenuti su Blog della Musica. Per chi ancora non vi conosce, potete in poche righe presentarvi ai nostri lettori?
I Guignol nascono nel 1999 da me, Pier Adduce, in combutta con vecchi amici che in seguito hanno preso altre strade. Abbiamo pubblicato nel tempo nove dischi di cui sette album e due EP, con in mezzo centinaia di concerti in Italia e occasionalmente anche all’estero. E’ un progetto che nasce e si sviluppa da sempre sulle mie canzoni passando attraverso il rock ‘n’ roll, il blues, il folk e il punk fino ai rumorismi, le sperimentazioni, i beat elettronici, i sinth o il pianoforte o altro ancora cercando da sempre una sintesi tra testi, lirismo, suono, teatralità, assalto frontale, sensualità, densità, ecc, ecc…

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Cosa significa GUIGNOL che oltre ad essere il vostro nome è anche il titolo del vostro primo album?
Guignol
è il nome di una marionetta appartenente alla tradizione del Teatro delle Marionette francesce: Le Guignol. Una maschera popolare, irridente, strafottente e anarcoide.

Quali artisti musicali contaminano e ispirano i GUIGNOL?
Mah… tanti. Una vita di ascolti, dalla canzone d’autore italiana di De Andrè, Gaber, Jannacci, Ciampi, Matteo Salvatore, al blues di Muddy Waters, J.L. Hookers, Lead Belly, ecc… ai Dylan, Cohen, Tom Waits fino a Bowie, Stooges, Velvet Underground, Lou Reed, il post punk… The Fall, Gun Club, Cramps, gli Stones, Nick Cave, Einsturzende Neubauten e tanti altri.

Essere una band ora. Che Italia discografica vi trovate davanti?
Un mix di desolazione e di sfida continua, improba… con se stessi innanzitutto! E’ la vita che mi sono scelto però, perciò… Non saprei che dirvi. La tecnologia e i mezzi di diffusione hanno marcato un passaggio storico traumatico dopodiché spesso, derogando dalla loro funzione, sono divenuti il fine e non più solo il mezzo. Questa cosa ha livellato verso il basso la qualità, le forme e i contenuti in generale su tutti i linguaggi, nella musica in particolar modo!… A me non piace questa situazione e mi ci trovo in conflitto costante, ma tant’è… Devo, dobbiamo farci i conti. Non per questo dobbiamo smettere pero’ di denunciare o mettere alla berlina le contraddizioni e le manipolazioni in atto, anzi! Gli artisti devono tornare ad assumersi delle responsabilità e dei ruoli critici anche e soprattutto se scomodi, diversamente meglio che smettano!

Porteremo gli stessi panni è il vostro nuovo album? Ce ne parlate?
E’ il disco più personale che abbia mai fatto… Tratta un piccola “epica” di fatti e persone appartenute alla mia e ad altre famiglie – famiglie migrate o migranti tuttora – ad intrecciarsi coi rimandi a luoghi, conflitti e lotte intraprese dal poeta e attivista politico Rocco Scotellaro (Tricarico MT 1923-1953) E’ un disco di storie, di viaggi, sradicamenti, perdite e scoperte… di assenza di prospettive ma con la ferma intenzione a guardare sempre e comunque avanti a sé, con la testa alta e la schiena dritta possibilmente.

Se potessi ascoltare un unico brano di Porteremo gli stessi panni, quale dovrei ascoltare? Perché?
Dovresti sforzarti di ascoltarli tutti… Sono in qualche modo legati per quanto mi/ci riguarda.

Parlateci ora dei testi dei brani di Porteremo gli stessi panni a chi si rivolgono? Che cosa ci raccontano?
Si rivolgono a tutti o a nessuno; dipende da chi è o sarà l’eventuale destinatario. Raccontano un passato legato a filo doppio col presente per poter forse meglio capire chi/cosa siamo nel momento in cui pensiamo e speriamo di poter ancora guardare avanti.

Di quale messaggio volete essere portatori con la vostra musica?
Non è un messaggio che recapitiamo ma credo e spero piuttosto un modo di rapportarci e prenderci cura dell’esistenza nostra e altrui.

Prima di lasciarci, raccontateci quali progetti avete in serbo per i prossimi mesi…
Suonare il più possibile ovunque, al solito… Il resto si vedrà in seguito.

Grazie GUIGNOL per aver trascorso un po’ di tempo con Blog della Musica.

Info: https://www.facebook.com/bandguignol

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