Hibou Moyen: Fin Dove Non Si Tocca

Hibou Moyen: Fin Dove Non Si Tocca, secondo album di Giacomo Radi prodotto da Umberto Maria Giardini per Audioglobe

hibou-moyen-cover-cd-fin-dove-non-si-tocca

Hibou Moyen: Fin Dove Non Si Tocca

Fin Dove Non Si Tocca è il secondo album di Giacomo Radi, aka Hibou Moyen. Prodotto da Umberto Maria Giardini pubblicato l’11 novembre 2016 per Private Stanze/Audioglobe.

Sei corde e lettere sparse, questo è come si descrive Hibou Moyen (“Gufo Comune” in francese), al secolo Giacomo Radi.

Un’esplorazione attraverso lo spettro dei sentimenti, toccandone profondità e altezze. Vertigini evocate dalla montagna capovolta nell’immagine di
copertina: un’antica diapositiva in bianco e nero su lastra di vetro dei primi del novecento, recuperata in un magazzino di cianfrusaglie. Dieci brani intimi, tra folk statunitense e cantautorato italiano, intrisi di vita, natura e carne, in una confezione a tiratura limitata, LP+CD.

Si inizia da  IL NAUFRAGIO DEL NAUTILUS in cui l’obiettivo è raggiungere le vette degli abissi e naufragarci dentro per toccarle. In EFELIDI invece il trasformarsi per viversi e mentirsi per amarsi, in una inconsapevole gara a chi trattiene più il fiato. Galassie di efelidi tracciano il sentiero per ritrovare una forza smarrita. In MURO E LICHENE troviamo l’abbraccio implorato, necessario, che avvicina e allontana. A volte si è il muro, altre il lichene, ma pur sempre fragili. I MIEI NODI: affidarti l’oro di Luglio. Sussurrarti che il risveglio è bianco come il sole negli occhi. Che i tuoi passi si alternano il porpora all’amaranto. Che siamo rubino nella carne. Troviamo altri brani come UNGHIE, LINFATICA, LUSCENGOLA e PALLIDA ERBA e il disco si chiude con CANZONE DI BALENE, una assenza di gravità, una sospensione dolce e atemporale che toglie il fiato. Il mare ritorna con le sue onde a chiudere il percorso di “Fin Dove Non Si Tocca”.

Crediti Fin Dove Non Si Tocca

Testi e musica: Giacomo Radi Tranne “I Miei Nodi” – testo di Giacomo Radi e Mauro Catani, musica di Giacomo Radi
Prodotto da: Umberto Maria Giardini
Registrato, mixato e masterizzato da Andrea Scardovi presso il Duna Studio – Russi (RA) (2016)
Assistente di studio: Enzo Cimino

Hanno suonato:

Giacomo Radi: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, E-bow, Pianoforte, Voce e Cori
Andrea Gozzi: Chitarra elettrica, Archetto, Autoharp, Pianoforte
Michele Zanni: Pianoforte, Organo Hammond, Synth, Basso
Umberto Maria Giardini: Chitarra elettrica, Basso, Percussioni, Batteria, Voce su “Canzone Di Balene”
Giulio Martinelli: Batteria
Nicola Nieddu: Violino, Viola
Enzo Cimino: Vibrafono
Archi su “Il Naufragio Del Nautilus” diretti e arrangiati da Carlo Carcano
Pianoforte su “Il Naufragio Del Nautilus” arrangiato da Luca Spaggiari

Progetto Grafico – Matteo Bencini
Realizzato con il sostegno del Progetto 100 Band all’interno di Giovanisì – Regione Toscana

Leave a Reply

1 × uno =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.