Se l’Hip Hop non fosse nato a New York, sarebbe nato a Napoli

Hip Hop: movimento culturale nato a New York nel 1973. Ma se l’Hip Hop non fosse nato a New York, dove sarebbe potuto nascere? A Napoli di sicuro. Vediamo perché…

Sui maggiori siti di informazione, l’Hip Hop viene descritto (forse in maniera troppo scolastica!) come un movimento culturale nato a New York nel 1973 e composto da una serie di discipline note come l’Mcing, il Djing, il Writing e la Break Dance. L’Hip Hop dovrebbe, in realtà, essere definito come un modo comune di pensare, di vivere e di intendere l’arte. Un marchio di appartenenza di chi sfrutta le proprie “skills” per dare un messaggio e parlare di “pace”.

La filosofia dell’Hip Hop

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Un Documentario sull’Hop-Hop a Napoli

L’Hip Hop (termine inventato da DJ Kool Herc durante una competizione con DJ Afrika Bambaataa) nasce per fare protesta e per stimolare i giovani a non usare la strada come luogo di violenza, ma come mezzo per combatterla. Nei Block Party del Bronx (le classiche feste di strada) partecipavano al tempo un sacco di ragazzi latini e di origine afroamericana. Le diverse culture, intrecciandosi, si fusero in quella che oggi é una vera e propria identità comune. Un modo di aggregarsi e stare insieme a discapito dell’individualismo. Nel tempo, si consolidarono quindi il ritmo in 4/4, le rime del Rap, la competizione della danza e i canoni del writing.

Sorprende come questa “filosofia”, a distanza di chilometri e anni, sia stata in grado di influenzare e accattivare ragazzi di tutto il mondo fino a diventare, purtroppo per i puristi, un vero e proprio fenomeno.

Ma se l’Hip Hop non fosse nato a New York, dove sarebbe nato?

Un Artista di Napoli, Socrate, ha dichiarato tempo fa che se l’hiphop non fosse nato a New York, sarebbe nato a Napoli. E non a caso, proprio in una città come questa, l’atmosfera originale della strada e dei valori di un tempo si fa ancora sentire  in maniera netta. Curioso poi, se ci si pensa!, come il 41° parallelo (anche nome di un noto album della scena Napoletana, “La Famiglia”) metta in collegamento proprio queste due città: Napoli e New York.

Un documentario sull’Hip Hop a Napoli

A raccontare della scena Hip Hop di Napoli, delle sue evoluzioni, dei pionieri, di chi “scrive oggi la storia” e della zona di Castel Volturno collegata per più ragioni all’America, ci penserà probabilmente un documentario in via di realizzazione. Il suo trailer, dal semplice titolo-domanda Perché un Documentario sull’Hip Hop a Napoli?, fa emergere fin dai primi secondi la grande vicinanza fra l’Hip Hop nato a New York e quello Napoletano.

Il teaser immerge il pubblico nei colori della strada e nel benefico effetto del ritmo e dello stare insieme. I racconti e le interviste degli Artisti fanno rivivere un’epoca, raccontando l’attualità.

Perché un Documentario sull’Hip Hop a Napoli? é un progetto sicuramente ambizioso, ma assolutamente adatto per chiunque voglia capire qualcosa di più di questa “cultura” sempre più “chiacchierata” e presente nei grossi media. E’ uno stimolo a studiare la storia, le culture, le fusioni e le numerose forme di arte. Il trailer (e il conseguente Documentario) parte da una singola città, per descrivere e raccontare in maniera capillare una cultura e un modo di vivere mondiale.

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