Il rock caleidoscopico dei Musaika con il loro “Orizzonti Inversi”

Musaika, Orizzonti Inversi

Musaika, Orizzonti Inversi

Il nostro orizzonte è visto da una prospettiva differente: è il bisogno di evadere da ogni forma, uscirne fuori e gridare, esplodere.

Finalmente arriva il primo disco della rock band capitolina Musaika, disponibile anche in formato in digitale. Dopo il successo di “Mystica”, il loro primo singolo arriva il disco ufficiale dal nome: “Orizzonti Inversi”. Uscito per l’etichetta “12LineeRecords”, miscela al suo interno le caratteristiche dell’Indie Rock e le diverse contaminazioni dell’Hard Rock. Il sound è graffiante, dinamico ed eterogeneo. Si passa da momenti di elevata intensità a passaggi più minimali e melodici, in cui però non vengono mai meno le sfaccettature essenziali dell’Alternative Rock. 

Le tematiche del disco sono peculiari e, benché rispecchino episodi di vita comune, vengono trattate in maniera ricercata e singolare. Pungente è la critica alle cosiddette “guerre giuste” intraprese per fini economici o per giustificare azioni illegali delle caste, denunciate attraverso un’ironica e travolgente interpretazione del gruppo. Non mancano inoltre l’amore, il sesso e le loro molteplici sfumature. La protesta e la rivoluzione contro l’indifferenza del nostro paese. I mali di questo tempo e le ipocrisie della società con cui spesso siamo costretti a convivere e combattere. Opinioni preziose e originali sulla classe politica e la situazione attuale. L’insoddisfazione, la malinconia, i ricordi, la felicità, il desiderio, la follia.

C’è una strada insolita, senza direzioni, seguo orme in aria, orizzonti inversi cadono sulle città e finalmente da qui riesco a respirare (Sui miei Passi)

10 sono le tracce di questo disco. Si comincia con Sui miei Passi e si prosegue con Mystica, che è senza dubbio il brano che più si discosta da tutto il resto. Rock, a tratti funky, piacevole da ascoltare ti entra subito. Il tema è ambiguo, parla di “polveri” ma i Musaika non lasciano capire esattamente come la pensano su questo argomente, quale sia la linea d’orizzonte che divide il bene dal male, il positivo dal negativo, ma d’altronde è un’orizzonte inverso dove giusto e sbagliato possono essere punti di vista differenti. Passiamo poi all’energico Attimo di follia, Cogli il Senso dove la chitarra diventa protagonista, poi finalmente un brano finto tranquillo Vertigine (che mi ricorda un po’ i Litfiba). Il disco prosegue poi con Senza regole e Trasparente, Oblio dove ritorna ancora il tema di Mystica, le droghe, in una ballata di sensazioni.

Io voglio un’altra vita, questa non mi è bastata, non mi vedrai mai calmo e non so stare fermo e ballo sul dorso del mondo (Un’altra Vita)

I Musaika concludono la loro tracklist con un pezzo di puro rock Un’altra Vita e poi Oltre i Confini.

“Orizzonti Inversi”, attraverso la grinta unica dei suoi cinque autori, esprime il bisogno primario di gridare e di allontanarsi dagli schemi imposti. Di mostrare non una, ma più facce della stessa verità. E’ empatia e voglia di mettersi e mettere in discussione ogni idea. E’ un caleidoscopio di sensazioni in grado di coinvolgere l’ascoltatore e di ribaltare il concetto di tipicità musicale. E’ Rock colorato. Sinergico, imponente e fuori dai canoni classici. 

Vediamoci ora il loro singolo Mystica: https://www.youtube.com/watch?v=2Npgg4N-BuU

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