Il sogno della Crisalide: Vie d’uscita

Vie d’uscita è il primo album ufficiale de Il Sogno della Crisalide progetto musicale di Vladimiro Modolo che è anche l’autore di musiche e testi…

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Il sogno della Crisalide: Vie d’uscita

Vie d’uscita è il primo lavoro discografico de Il Sogno della Crisalide, progetto nato da un’idea di Vladimiro Modolo, autore di musiche e testi e vincitore del tredicesimo Premio Nazionale Augusto Daolio come miglior testo col brano Colpa della fame ispirato alla vicenda della morte del giovane Stefano Cucchi.

Il disco, venuto alla luce dopo un lavoro lungo sei anni, è uscito a marzo 2017 ed è stato anticipato dall’omonimo singolo Vie d’uscita che dà il nome all’intera raccolta, titolo rappresentativo della ricerca di una via d’uscita da situazioni della vita particolarmente difficili o sofferte, attraverso l’amore, l’amicizia, l’arte, la natura e la musica. Un disco che parla di emozioni vissute e che racconta le esperienze passate ma con uno sguardo filtrato da nuova consapevolezza, come un tunnel dal quale si può uscire diventando migliori. Un album che parla “di” ed “a” una generazione che nonostante le innumerevoli difficoltà della vita non ha perso la speranza e continua comunque a “provarci”. Vie d’uscita  è un disco per andare avanti, che lascia aperta una possibilità di riscatto e la fiducia in un futuro diverso, concetto insito nel nome stesso della band a indicare il sogno di un’evoluzione continua che sia insieme crescita e cambiamento (la crisalide).

Vie d’uscita si apre con La sindrome del porcospino, brano che narra del “dilemma del porcospino” il quale afferma che tanto più due esseri si avvicinano tra loro, molto più probabilmente si feriranno l’uno con l’altro. Concetto in analogia con la relazione tra due esseri umani, ma la speranza è che alla fine la relazione sia possibile. Nuvola d’Africa parla invece di una nuvola in cielo. A forma di Africa. Lo sguardo rivolto alla natura, complice in un particolare momento di tristezza. Una nuvola attraverso cui nascondersi dalle proprie fragilità.

Colpa della fame. La drammatica vicenda di Stefano Cucchi, morto nel 2009 dopo una settimana di detenzione. Una canzone che spazia tra impegno sociale e dramma privato, nonché in una dimensione tra sogno e realtà in ricordo del ragazzo romano (e delle altre vittime degli abusi in divisa). Nelle mie lacrime (se mi lasci ti cancello) racconta di come cercare di dimenticare una storia d’amore finita prima ancora di iniziare, cancellando quei ricordi che la tengono in vita, senza riuscirci e anzi arrivare a credere che quella storia d’amore sia ancora possibile.

Vie d’uscita è la titletrack Scatti di rabbia adolescenziale. La nostra generazione vista dallo sguardo di chi prova a fare arte quando sa che è come predicare nel deserto. Una generazione divisa tra un senso di immobilità e voglia di creatività, chiusa tra social network e stimoli illusori e alla ricerca di una via d’uscita. Tiramisù parla di momenti di semplicità e di dolcezza racchiusa in attimi di quotidianità: Enrica prepara il tiramisù tra doppi sensi ed allusioni. Immobile: la depressione. Un male invisibile che blocca l’anima ed il corpo, dandoti la sensazione di non riuscire a muoverti, evolvere, cambiare. Segue la cover di Giorgio Gaber Quando sarò capace di amareAscoltare il pazzo. Amore alcolicoLa musica mi salverà chiudono il disco: un “inno” alla libertà di espressione artistica dentro città sempre più spente ed intellettualmente povere. Dedicato ad Alberto Bonanni, musicista preso a botte e morto dopo più di 3 anni di coma.

Credits Vie d’uscita – Il sogno della Crisalide

Musiche / testi / voce: Vladimiro Modolo
Batterie: Marco Gentile, Marco Bucci, Alex Di Nunzio
Basso e contrabbasso: Massimo Pizzuto, Gabriele Senczuk, Andrea Di Nunzio, Gianni Narduzzi
Chitarre acustiche: Vladimiro Modolo, Andrea Di Nunzio, Rolando Ottavianiì
Chitarre elettriche / effetti: Vladimiro Modolo, Andrea Di Nunzio, Daniele De Seta, Giuseppe Chimenti, Greg Pasanisi
Piano e tastiere: Rolando Ottaviani, Alberto Poli, Edy Paolini
Cori: Marco Bucci, Alex Di Nunzio, Rolando Ottaviani, Edy Paolini
Fisarmonica (su “Tiramisù”): Alessandro Marinelli (Er Fisa), de “Il muro del Canto
Sassofono (su “Amore alcolico”): Sonia Scalanca
Violini: Alberto Poli, Adriano Dragotta

Registrato presso
NMG studios di Palestrina
Registrazione, mixaggio e mastering: Alex Di Nunzio 2015-2016
e presso lo “Studiobu” di Labico per i brani “Immobile”, “Ascoltare il pazzo” e “Quando sarò capace di amare”

Registrazione e mixaggio Marco Bucci
Mastering: Alex Di Nunzio

Progetto grafico: Sara Rotondi (disegno) – Giuseppe Chimenti (grafica)

Info: https://www.facebook.com/ilsognodellacrisalide/?fref=ts

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