INTERVISTA | Andrea Meda inizia un nuovo capitolo musicale

É uscito a marzo 2024 in digitale (distribuzione Believe Music Italy) il singolo di Andrea Meda, un nuovo capitolo autobiografico e intenso dal titolo Qualcosa che ti somigli. Una canzone ossimorica ed emotiva, per tutti i romantici che rimangono con i piedi per terra, alla ricerca di quotidianità. Lo abbiamo intervistato, percorrendo la sua strada musicale: dal tributo a De Andrè che gli ha dato modo di sperimentare molti palchi, al suo futuro. Ecco com’è andata!

Il brano do Andrea Meda è il frutto dell’insieme di pensieri che passano per la testa quando la vita ti porta ad incontrare una persona molto simile a te, che però sembra non accorgersi di questa affinità. È una canzone che parla d’amore, ma anche di come il rapporto con gli altri alle volte scateni dentro di noi sensazioni contrastanti.

Ciao Andrea Meda e benvenuto. Ci racconti l’episodio o il periodo autobiografico che ti ha portato a scrivere un brano come “Qualcosa che ti somigli”?

Qualcosa che ti somigli è nata semplicemente dall’incontro con una persona con cui ho trovato una forte affinità, non direi che la canzone parla di questa persona in particolare ma sicuramente i pensieri che poi hanno portato alla scrittura del testo partivano da li.

E cosa consiglieresti a chi si trova in una situazione come quella che descrivi nel tuo nuovo singolo? A te com’è andata?

Be’ vorrei avere una soluzione ma non credo di essere la persona più adatta a cui chiedere questo tipo di consiglio, secondo me sicuramente in situazioni così bisogna parlare e non tenersi le cose dentro, io lo faccio tramite la musica.

Come riassumeresti il tuo percorso musicale, fino alla pubblicazione di “Qualcuno che ti somigli”, il tuo ultimo singolo?

Direi semplicemente che mi sono sempre dato da fare cercando di migliorare, in una prima fase ovviamente il mio modo di scrivere canzoni era molto acerbo e, come in tutte le cose, più fai pratica e più migliori.

Adesso spero semplicemente di continuare a fare musica che io per primo sono contento di ascoltare.

Quando hai iniziato a collaborare con Roberto Visentin? E come si sceglie il produttore giusto per il proprio progetto musicale?

La collaborazione con Roberto è stata uno di quei casi fortunati che capitano nella vita, siamo entrati in contatto tramite un amico in comune e da quel momento abbiamo sempre collaborato, è una figura decisamente importante per il progetto.

Sicuramente la scelta di un produttore è dettata da molti parametri diversi, credo che la cosa più importante sia affidarsi a qualcuno che ha competenza su più generi musicali e che di conseguenza ti spinga ad uscire dalla famosa “comfort zone”

Alla fine, Qualcosa che ti somigli rappresenta per te un nuovo inizio?

Credo di si, diciamo che personalmente cerco sempre di ascoltare musica diversa per prendere spunto e ampliare le sonorità di quello che faccio, “qualcosa che ti somigli” sento che possa essere un passo verso qualcosa di nuovo per la mia musica.

La tua esperienza sul palco si è consolidata grazie al tributo a Fabrizio De Andrè, che ti ha fatto girare per locali. Cosa ti ha lasciato quest’esperienza?

L’esperienza nel tributo a De Andrè mi ha regalato tantissime soddisfazioni, teatri pieni di gente e soprattutto tante amicizie che mi porterò avanti spero per tutta la vita, sicuramente sono anni che ricordo con molto piacere, anche perché per me la voglia di scrivere canzoni e di iniziare questo progetto solista è partita proprio da li.

E adesso che cosa accadrà?

Adesso sto preparando nuovi singoli, e tanti ne ho già di pronti.. è un periodo molto intenso per quanto riguarda la scrittura e nei prossimi mesi conto di iniziare a portare la mia musica in giro il più possibile con i live.

Per il momento l’obbligo del 2024 è quello di far uscire un singolo al mese e sto lavorando per questo.

Social e Contatti

  • Instagram: https://www.instagram.com/andreamedamusic

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