INTERVISTA | Jalisse & TeodasiA: “Non aver paura di chiamarlo amore”

Jalisse e TeodasiA insieme per il brano Non aver paura di chiamarlo amore e di amore e speranza mai come in questo periodo ne abbiamo bisogno tutti. Blog della Musica ha scambiato quattro chiacchiere con questi meravigliosi artisti

I Jalisse, ovvero Alessandra Drusian e Fabio Ricci, con una carriera lunga trent’anni hanno saputo stupirci con la loro ecletticità e la voglia costante di sperimentare. Li abbiamo visti protagonisti di programmi di successo come Ora o Mai Più e ammirato la capacità interpretativa di Alessandra trionfare a Tale e Quale Show di Carlo Conti. Se pensavate di avere visto tutto, sbagliate.

È uscito in questa difficile primavera, un nuovo sorprendente brano Non aver paura di chiamarlo amore che hanno inciso con la metal band veneta dei TeodasiA. Un testo che, nonostante sia stato scritto in tempi non sospetti, non può non farci riflettere su questi giorni così dolorosi per il nostro paese e per il mondo tutto. Una canzone che parla di speranza e di come l’amore, pur richiedendo coraggio, possa essere l’unico antidoto e la vera forza per ognuno di noi.

Che siete degli sperimentatori si era capito, ma avete stupito un po’ tutti con questo brano in featuring con una band metal. Com’è nata questa “pazza idea”?
Fabio è appassionato da sempre del genere metal e coltivava questo sogno da tempo. Poi, che la nostra musica uscisse dal seminato, si era già capito anche in passato con brani come “6 desiderio” e “Tra rose e cielo” dove un pizzico di rock insaporiva la melodia. La voglia di sperimentare, la curiosità ci ha da sempre spinti verso nuovi orizzonti. Siamo cresciuti come persone, come coppia e artisticamente, costantemente mossi dal desiderio di metterci in gioco. Abbiamo guardato al nostro amore, alla famiglia come un punto di riferimento imprescindibile rendendolo il nostro vero punto di forza anche nell’affrontare nuove sfide che ci piace raccogliere insieme.

Come avete scelto i TeodasiA?
Abbiamo lanciato un’iniziativa attraverso i social perché ci piaceva l’idea di scovare qualche nuova band, sai – aggiunge Fabio – sarebbe stato troppo facile fare un featuring con qualcuno già in vetta alle classifiche, noi, come ha detto Alessandra, amiamo le sfide e la scelta ci ha dato ampiamente ragione! I TeodasiA sono tre musicisti eccezionali con i quali si è instaurata un’intesa fantastica e questa collaborazione ha superato di molto le aspettative di noi tutti.

Con noi, ovviamente al telefono, c’è anche Francesco Gozzo compositore e batterista della band. Ciao Francesco, ci presenti i TeodasiA?
I TeodasiA sono composti dal sottoscritto Francesco Gozzo “Virgy” alla batteria, Matteo Frare “Bras” alla chitarra e Alberto Gazzi al basso. Gli esordi dei Teodasia risalgono al 2006, con le prime idee musicali create da me. Una lunga carriera che ci ha visto suonare in tutta Europa, dove il genere metal trova maggiore spazio. L’anno precedente ai tristi fatti di Parigi, eravamo al Bataclan uno dei tanti locali, dove abbiamo portato la nostra musica. Ancora oggi in Italia si pensa che il metal sia musica urlata e dalle “tinte scure”. In realtà, nel nostro repertorio, ci sono moltissime ballad dai colori vivaci che hanno riscosso l’approvazione e l’interesse di artisti che provengono da generi musicali molto lontani dal metal. La nostra è una musica che ama sconfinare e questa collaborazione, ne è la dimostrazione.

Quale è stata la vostra reazione quando vi è stato proposto il brano? Conoscevate i Jalisse?
Quando nel 1997 i Jalisse trionfarono a Sanremo con “Fiumi di parole”, io avevo dieci anni e ho ricordi nitidi di quel momento. Per me questa canzone, in un’ipotetica classifica delle Top cinque più belle di tutti i tempi, dovrebbe stare lì tra queste. Alla fine l’abbiamo canticchiata tutti e rimarrà nella storia della musica italiana, puoi immaginare la nostra emozione! Al primo incontro devo confessare che eravamo molto agitati e timorosi, ma loro hanno dissipato completamente le nostre preoccupazioni. Lavorare con Alessandra e Fabio è stato molto facile, perché sono professionisti veri, che hanno saputo mettersi al nostro pari con disponibilità e spirito di gruppo che non avremmo mai immaginato. Un gap generazionale e musicale che in realtà si è azzerato, regalandoci un’esperienza incredibile.

Potrebbero esserci altre collaborazioni?
Alessandra ha una voce meravigliosa che, secondo me, ha ancora moltissime potenzialità inespresse. È dotata di una precisione, una forza, un calore davvero rari. Ci siamo resi conto che l’incontro tra queste due realtà ha creato una magia tale da superare le attese di tutti.  Abbiamo fatto un pop metal che in Italia, fino ad ora, non c’era e il risultato è davvero bello e sorprendente. Idee ne abbiamo tante ma, per prima cosa non appena possibile, gireremo il video del quale curerò personalmente la regia e poi chissà… speriamo si possa ripartire, che l’Italia tutta possa ripartire. Per il momento la nostra attenzione, il nostro pensiero va a ogni vittima, ogni malato che ancora combatte, ogni persona che lavora al servizio degli altri. Noi tutti abitiamo in Veneto come i Jalisse e consapevolmente, restiamo a casa.

Ascolta il singolo su Spotify

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Credits Foto di copertina: Luca Perin

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