O’ sanghe di Napoli: intervista a James Senese

O’ sanghe è il nuovo album di James Senese. Un lavoro intenso. Bellissimo. Pieno di passione. Dove il suono del suo sax ci rapisce. I testi sono di una profondità che vorremmo ritrovare più spesso nei dischi in uscita. O’ sanghe è il suono di Napoli. E James Senese ne è la voce (puoi leggere la sua storia qui…)

James Senese è un figlio di Napoli. Con O’Sanghe ha voluto dare voce, suono e colore ad una città troppo spesso ricordata solamente per fatti di cronaca nera. Con la sua voce, e con il suo sax, James Senese ha voluto dimostrare al mondo quanta bellezza e quanti sentimenti positivi vivono in quella città. Ci è riuscito. Non avevamo alcun dubbio.

Vorrei partire dal titolo del tuo ultimo lavoro: O’ SANGHE. Un titolo impegnativo per uno che viene da Napoli.
Eh beh mi sembra che fosse la cosa più giusta da fare, no? Far uscire quella parte di sentimento che stiamo in parte perdendo, per tante motivi, ma che stiamo perdendo.

D’altronde hai partecipato ad un film di John Turturro, il cui titolo era “Passione”, un titolo altrettanto impegnativo…
Diciamo che è stata una mia partecipazione voluta, da John che ha voluto che ci fossi. Mi ha voluto come entità principale, di questa città, di questa Napoli, dove ogni tanto succedono delle cose un po’ particolari.

Fortunatamente Napoli la si conosce anche dal punto di vista della creatività e della musica. Ultimamente sono emerse delle cose favolose da Napoli. Gruppi giovani e meno giovani, c’è stata anche una ripresa da parte di molti gruppi che sembravano aver smarrito la loro vena creativa, come gli Almamegretta, senza ricorrere a luoghi comuni… Questa creatività da dove proviene?
Mah, Napoli è una città particolare. Negli anni 50-60 eravamo un tutt’uno. Uomini, donne, creature, musicisti, artisti. C’era un sentimento molto forte, ci si aiutava l’uno con l’altro. E questo sentimento fa parte di questa Città, di questa Regione, di questo Sud particolare…

E’ qualcosa che ha a che fare con la genetica?
Diciamo che è un qualcosa pieno di amore, ma allo stesso momento è anche pieno di odio. Ha queste due facce, queste due particolarità. Da una parte c’è tanto amore e dall’altra tanta c’è tristezza nel vedere determinate cose che non vanno bene…

E’ vero che a volte gli opposti si attraggono, però risulta strano per chi non conosce profondamente Napoli che da un lato ci sia una così grande bellezza, una così grande anima, un così grande cuore, e dall’altro, come dici in un brano del tuo ultimo lavoro “persone che non danno neanche una carezza”.
Eh ma infatti è così. In realtà sarebbe molto bello se tutto ciò cambiasse in modo molto più naturale. Bisogna amarsi l’uno con l’altro, Dio ci ha creati così. Il problema di Napoli, e della mia terra più in generale, è che purtroppo ci sono delle entità che rovinano il sentimento proprio della città, che poi è il sentimento della regione Campania e di tutta l’Italia. Queste entità, non trovo modo migliore di definire questo stato delle cose, rovinano tutta la situazione.

Per cui il “miracolo” di cui parli nel testo, sarebbe quello di far arrivare questo amore, questo sentimento anche a quelle persone così che potremo definire “aride”.
A tutti, a tutti, non è che io mi rivolgo solamente ad una parte del popolo, io mi rivolgo a tutti quanti. Cerchiamo di essere come Dio ci ha creati. E rispettiamoci, ed amiamoci. Invece, purtroppo, questa strada, che dovrebbe essere la via maestra per ognuno di noi, sembra sia stata deviata nel corso del tempo. Anche i giovani stanno perdendo l’amore per la famiglia, per il popolo in generale… E’ tutto sottosopra! M e ci potrebbe anche stare, ma ora stiamo esagerando, non si capisce più niente. C’è molta povertà, soprattutto di sentimenti.  Poi non parliamo del sistema! Il sistema fa il suo gioco, il sistema fa in modo di non farci capire più niente… e ci sta riuscendo…

La “musica” in questo senso, può aiutare?
La musica può aiutare senz’altro. Le musica aiuta perché viene dall’anima. La musica quando uno la fa seriamente, cioè col cuore, è un messaggio molto forte, è una dimensione… la musica viene dal Signore perché uno non fa musica tanto per fare, c’è uno scopo, quello di comunicare i sentimenti di tutti!

Quindi la tua musica arriva da lì, cioè non è una semplice tecnica, ma qualcosa che proviene dall’anima e dal cuore prima di tutto.
Io non faccio musica tanto per farla, infatti dopo 40 anni che faccio musica sono ancora qua… Sono 40 anni che noi mandiamo questo messaggio che arriva da Napoli in tutta Italia, in tutta Europa. Però oggi il sistema ha fatto in modo che noi non capissimo più niente. C’è una speranza però! E la speranza è verificare quotidianamente che il popolo si stia svegliando, si sta aprendo ai sentimenti e questo è molto importante.

Secondo te è cambiato in meglio il panorama musicale italiano negli ultimi decenni?
Io credo di sì, adesso tutto è più impegnativo, è più difficile, il messaggio è più universale. Non sono più canzonette che passano in pochi mesi. C’è un messaggio molto preciso nella nostra società. Perlomeno questo è il nostro obiettivo e il nostro sforzo che in ogni pezzo mettiamo. E mi sembra, dai riscontri che ho, che ci stiamo riuscendo

Dal tuo ultimo lavoro questo si coglie in modo importante. O’ SANGHE è incentrato sul messaggio che proviene dalla tua città. Non senti la necessità di collaborare anche con artisti non italiani?
No, dico la verità, non ho questo bisogno. Il mio bisogno più grande è quello di comunicare.

Il tuo disco ci è piaciuto molto, non solo a noi. Ho letto su tutte le riviste di settore reazioni positive. Te le aspettava, o avevi sentore di qualche delusione?
No, io ci ho sempre creduto a dire il vero. E’ più forte di me. In questo disco abbiamo centrato il bersaglio, i sentimenti sono molto forti, è tutto un viaggio a 360 gradi, un viaggio onesto, un viaggio di sentimenti. Si sta aprendo il cielo…

E poi abbiamo sentito dei suoni fantastici in questo disco. E’ stato registrato in Italia?
Sì è stato registrato in Italia. Ci sono dei tecnici bravissimi che hanno collaborato.

E’ un prodotto internazionale…
Stranamente questi brani li sto sentendo un po’ dappertutto e sono molto contento. Come ho detto prima si sta aprendo il cielo…

La qualità paga e finalmente la qualità arriva a lambire degli spazi che prima erano di persone che non all’altezza della situazione.
Infatti è così.

Io ti rinnovo i complimenti, James, e ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato
Grazie a voi!

Info James Senese: https://www.facebook.com/jamessenesenapolicentrale/?fref=ts

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